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Martedì, 07 Luglio 2020

conferenza Demopolis

 

È una generazione con valori tradizionali molto forti, quella dei ragazzi catanesi tra i 14 e i 19 anni, ma del tutto disinteressata alla vita pubblica del Paese, con profonde lacune nella conoscenza delle Istituzioni e della politica

Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono dall’indagine dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, condotta per conto della Provincia di Catania e dell’Associazione “Progetto Sicilia”, sugli adolescenti della provincia etnea. Un campione di 816 intervistati stratificato in base al sesso ed alle fasce d’età.

I risultati della ricerca sono stati presentati venerdì scorso dal presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, dall’assessore provinciale alle Politiche Scolastiche, Giovanni Ciampi, dall’avv. Ruggero Razza e dal direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento.

«È nostra abitudine consultare i giovani attraverso questo tipo di ricerche per raggiungere un numero sempre maggiore di ragazzi e poter così raccogliere le loro opinioni e le loro idee – ha dichiarato il presidente Castiglione. Conoscere il loro “universo” è il nostro punto di partenza per promuovere attività sempre più mirate. La Provincia ha organizzato spesso incontri con gli studenti per parlar loro di legalità, per informarli sui rischi in cui si incorre a causa dell’abuso del consumo di alcol o per avvicinarli alle Istituzioni europee, ma da quel che emerge occorre fare ancora di più. Un dato che sconcerta – ha osservato Castiglione –  è infatti la forte lacuna sulla realtà politica ed istituzionale, sia in ambito locale che nazionale. A tal fine incoraggeremo sempre più attività rivolte alla formazione, in raccordo anche con il mondo scolastico».

Dalla ricerca emerge che i giovani leggono pochissimo, si ritrovano nel tempo libero in strada o in piazza, per il gusto di stare insieme, ma senza empatia: solo per pochi la dimensione collettiva assume rilevanza oltre la cerchia delle frequentazioni giornaliere. Diffuso è l’estraniamento rispetto alle difficoltà del Paese, crescente la voglia di privata, ludica evasione.

Il presente diviene così l’unica dimensione da vivere, con Internet e il gruppo dei coetanei sempre più centrali nelle dinamiche quotidiane e nei processi di socializzazione, spesso a scapito della scuola e della famiglia.

Il linguaggio della politica e delle istituzioni è lontano da questa generazione, che sembra mancare di credibili punti di riferimento, intorno ai quali aggregarsi, trovare sicurezza, magari ispirarsi. Il 71% ritiene che sarà impossibile riuscire nella vita senza adeguati appoggi e conoscenze. Appena il 23% riconosce l’importanza dello studio: la società attuale – rilevano molti studenti – non premia il merito e non basta impegnarsi per conseguire obiettivi personali e lavorativi.

Solo restituendo protagonismo e diritto di parola alla gioventù siciliana, si potrà avviare un processo di “alfabetizzazione civile e valoriale” delle nuove generazioni, ripristinando quelle “relazioni di fiducia” che fanno di un individuo un cittadino attivo, conscio della centralità dell’istruzione, convinto della necessità delle regole per la tutela del bene comune e per la civile convivenza.

L’identikit tracciato dall’Istituto Demopolis rivela anche una profonda sfiducia degli adolescenti catanesi nelle istituzioni nazionali e locali, nel Parlamento e nei partiti politici, con una dinamica non dissimile da quella rilevata nell’intera realtà giovanile nazionale. Il 39% degli intervistati non riconduce al Parlamento italiano il potere legislativo e segnala, in un quarto dei casi, il Governo. Il dato si aggrava nell’attribuzione del potere esecutivo; appena il 52% lo ascrive correttamente al Governo. Da segnalare inoltre che il 34% dei ragazzi crede che sia Silvio Berlusconi a ricoprire la funzione di capo dello Stato.

La ricerca, diretta da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone, ha indagato anche la percezione e l’applicazione della legalità nel vissuto quotidiano degli studenti, a scuola, nel gruppo o in famiglia. Le “regole” sono in buona misura note ai ragazzi, gli studenti sanno razionalmente distinguere il legale dall’illecito.

Ma trasgredire, contravvenire alle regole di casa come a quelle della civile convivenza, con comportamenti spesso pericolosi, ai ragazzi catanesi appare “normale”: in maggioranza, gli adolescenti – intervistati dall’Istituto Demopolis –  riconoscono di aver scaricato dalla Rete senza autorizzazione o di aver viaggiato sui mezzi pubblici senza pagare; molti ammettono il mancato utilizzo del casco e l’uso del cellulare durante la guida, ma anche, in percentuale più ridotta, di aver sfidato i limiti di velocità o di aver guidato dopo aver bevuto più di un alcolico.

Il report grafico dell’indagine è consultabile sul sito istituzionale della Provincia (www.provincia.ct.it) all’interno della sezione “comunicati stampa”.

 

“Anche Catania è Italia, e la illegittimità delle strisce blu sulle carreggiate della quale si parla grazie a le Iene, dovrebbe portare a risultati concreti. Peccato che nel Comune della legalità non ci sia spazio per quisquilie come il diritto in favore dei cittadini. Ma esista solo un diritto di cassa.”
Ad affermarlo è Claudio Melchiorre, presidente Adoc, riferendosi alla questione del mancato rispetto dell'articolo 7 commi 6 e 7 del codice della strada.
“Da tempo abbiamo posto anche la mancanza di una Carta dei Servizi concordata e l'assenza di un sistema di risoluzione delle controversie gratuito. Ricordo che l'unico incontro avuto con Sostare risale a circa cinque anni fa e non portò a nulla. Considerata l'attenzione per la legalità di questa Amministrazione, ci piacerebbe vedere il desiderio di fare le cose fatte bene anche in casa propria. Che poi è la casa dei cittadini.”
Adoc chiede quindi l'attivazione di una commissione paritetica per affrontare le questioni giuridiche e tecniche legate alle strisce blu. “Chissà, magari quel che non è possibile fare senza attriti in campo tributario, potrà essere fatto nella viabilità. Ma se dovessimo giudicare dallo stile decisionale, conosciamo già la risposta.”
Il risultato è che Adoc metterà a disposizione del pubblico il proprio ufficio legale per vagliare tutti I casi di nullità della contravvenzione, I casi di diritto al rimborso e quelli di mera illegittimità. Quanti vorranno opporsi agli abusi potranno prendere contatto con l'Adoc in Via Sangiuliano 365 il lunedi e il venerdi.

È stato certamente un incontro-dibattito costruttivo insieme alla comunità di Randazzo, in cui il movimento “Scelta Giovane”, che fa capo all’assessore provinciale uscente dott. Daniele Capuana, continua a svilupparsi e radicarsi.

Proprio a Randazzo, presso il risto pub V8, infatti, si è tenuta una riunione organizzativa di “Scelta Giovane”,  alla presenza dei cittadini randazzesi.

Alla riunione era  presente , oltre al leader fondatore Daniele Capuana, anche il coordinatore comunale di “Scelta Giovane”, Michele Camarda, il presidente provinciale , dott. Davide Tutino,  e il consigliere comunale di Scelta Giovane a Maniace, Antonio Cantali.

“Un incontro per il futuro di Scelta Giovane - ha sottolineato l’assessore provinciale uscente  Daniele Capuana - sui temi che riguardano il nostro nuovo modo di fare politica. È stata l’occasione per esporre il nostro programma perché vogliamo crescere come movimento in tutto il territorio, così come a Randazzo. Ringrazio per questo Michele Camarda per l’impegno che sta mettendo quotidianamente a disposizione di Scelta Giovane.”

“Il movimento Scelta Giovane - ha ribadito il coordinatore Michele Camarda - si sta espandendo progressivamente anche nel collegio provinciale di Giarre. Dopo l’adesione di Antonio Cantali, altri personaggi politici stufi dello schiavismo partitico, mi stanno contattando per aderire al nostro progetto in sinergia con i cittadini di ogni paese.

“Una riunione utile per presentare Scelta Giovane a Randazzo - ha dichiarato il presidente provinciale del movimento, dott. Davide Tutino - insieme ai suoi principi ispiratori dettati dall’esigenza di apportare un sostanziale cambiamento positivo alla società in cui viviamo.”

Re Burlone di scena anche a Belpasso con un variegato calendario di appuntamenti che premieranno un’intera città.

Il cartellone, che si snoderà dal 5 all’8 Marzo 2011, sarà caratterizzato da variopinti segmenti di animazione, musica e spettacolo.

-         Sabato 5 Marzo 2011

ore 18.30 alla “Casa La Rosa” di Piano Tavola “Animazione per bambini”;

ore 21.00, Villa Martoglio-Palatenda,  “Disconiat-Vol.2” con Dj resident Lino Caponnetto e Special Guest Mauro Del Principe & Adam Clay.

-         Domenica 6 Marzo 2011

Ore 18.00, Villa Martoglio- Palatenda, “Carnevale dei Bambini” con animazione a cura del gruppo “Almaloca” con sorteggio di premi e buoni  acquisti validi per esercenti belpassesi;

Ore  21.00, Villa Martoglio- Palatenda,  cabaret con “Carlo Kaneba”, direttamente dalla trasmissione “Insieme”.

-         Martedì 8 Marzo 2011

-         Ore 19.00,   Villa Martoglio- Palatenda, “Maccheronata” a cura dell’Associazione Casalinghe “Moica” ed intrattenimento musicale a cura del Gruppo John Doe.  A conclusione “Rogo re Carnevale” con spettacolo pirotecnico.

Ad allestire l’articolata serie di iniziative è stato Carlo Caputo, Assessore agli Eventi del Comune: “Il Carnevale a Belpasso vuole essere una festa per  i bambini e un momento di aggregazione sociale. E’ stata approntata una nuova formula che mira a lasciare tutte le risorse  impiegate nella manifestazione a Belpasso”.

A condividere tutte le iniziative anche il sindaco Alfio Papale: “Belpasso, pur non avendo una tradizione del Carnevale, vuole rendere omaggio a questa ricorrenza con una programmazione di eventi eterogenea e creare così nuove occasioni di unione cittadina. Le attività sociali, quali prerogative del mio mandato, con il  Carnevale diventano veri giorni di festa ed evasione prima della Santa Pasqua, molto sentita dalla comunità belpassese”.

Continuando nel tradizionale sostegno ai grandi eventi domenica 6 marzo Trenitalia potenzierà i collegamenti fra Acireale e Messina, Catania, Siracusa e Caltanissetta con alcuni treni straordinari che si aggiungono a quelli già previsti nelle giornate festive.

Una treno speciale da Siracusa ad Acireale e ritorno, e un altro da Caltanissetta Centrale ad Acireale e ritorno, assicureranno agli appassionati della manifestazione un comodo collegamento ferroviario per evitare di affrontare lo stress del traffico e della ricerca del parcheggio.

I biglietti speciali di andata e ritorno, che garantiscono il posto a sedere, si possono acquistare al prezzo di 17 euro nelle biglietterie delle stazioni di Caltanissetta Centrale, Villarosa ed Enna e nel punto vendita del Dopolavoro Ferroviario di Siracusa.

In basso i collegamenti straordinari da Messina Centrale e da Catania Centrale per Acireale e ritorno:

• Messina (14.30) - Acireale (16.13) - Catania (16.25);
• Catania (22.20) - Acireale (22.31) - Messina (23.53);
• Catania (15.07) - Acireale (15.24), con fermata intermedia a Catania Ognina;
• Catania (21.20) - Acireale (21.32);
• Catania (22.12) - Acireale (22.25);
• Acireale (16.00) - Catania (16.18), con fermata intermedia a Catania Ognina;
• Acireale (21.47) - Catania (22.00).

E’ consentito salire a bordo dei treni solo se muniti di regolare titolo di viaggio. Si consiglia di provvedere in anticipo all’acquisto del biglietto di ritorno. Informazioni disponibili anche nelle stazioni, nelle biglietteria e negli uffici di assistenza ai clienti.

(www.ferroviedellostato.it)

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