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Martedì, 07 Luglio 2020

Riconoscimenti a quanti hanno dato una mano a rendere più accogliente la città e ad offrire ai turisti un percorso nel segno della tradizione e della qualità.

Si è svolta nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio, alla presenza del sindaco Francesco Pignataro, dell’assessore al Turismo e vicesindaco Alessandra Foti e dei dirigenti scolastici Lidia Di Gangi e Giuseppe Turrisi, la cerimonia di premiazione dei due concorsi – “Visioni e luci d’artista” e “Il presepe più bello” – che hanno contribuito a dare un ulteriore tocco di creatività e bellezza a Caltagirone nel periodo natalizio, caratterizzato dall’arrivo di tanti visitatori.

Ecco i premiati: per “Visioni e luci d’artista” (15 allestimenti in diversi punti della città) primo posto, per il centro storico, al III circolo didattico “Don Bosco” per l’installazione nei fontanoni del Gagini e, per il centro nuovo, all’istituto comprensivo “Piero Gobetti” per “Natale con il circondario”; menzioni a Cngei Caltagirone, istituto “Maria Ausiliatrice” e associazione Impronte vegetali. Presepi (la classifica è il frutto del combinato disposto dei voti di una giuria di qualità e dei visitatori che hanno compilato un apposito cedolino): 1) presepe dei iurnatari di Davide Bizzini e associazione Astra; 2) della Walt Disney dell’associazione “Panta”; 3) in terracotta animato dei fratelli Milazzo; in cotone animato di Maurizio Iatrino.

De Felice

 

Anche quest’anno la primavera catanese inizierà di corsa. Domenica 27 marzo, alle 10, prenderà, infatti, il via da Piazza Università la 3^ Corri Catania, corsa-camminata aperta a tutti che nelle prime due edizioni ha coinvolto migliaia di uomini, donne, ragazzi, ragazze, bambini e bambine di ogni età e capacità che per un giorno sono diventati protagonisti di una domenica all’insegna dello sport, del divertimento e della solidarietà.

Organizzato dall’Asd "Ragazzini Generali" e dal Comitato Organizzatore "Corri Catania", quest’anno l’evento ha come obiettivo quello di raccogliere fondi, attraverso la vendita del pettorale e della maglietta al costo complessivo di 3 euro, che saranno interamente destinati all’acquisto dell’”Ambulanza Corri Catania”.

Stamattina all’Istituto De Felice, diretto dal preside Francesco Ficicchia, è stata presentata “Preparati alla Corri Catania”. Per venire incontro a tutti coloro che il 27 marzo parteciperanno alla corsa-camminata, grazie alla collaborazione del prof. Filippo Di Mulo, tecnico settore velocità e ostacoli della nazionale di atletica, è, infatti, già on line sul sito www.corricatania.it una tabella di allenamento scaricabile cliccando sul tasto «Preparati alla Corri Catania».

«Alla Corri Catania si può partecipare senza bisogno di prepararsi in modo specifico – dice il prof Di Mulo – perché l’impegno è non competitivo e non ci sono record da battere, ma il solo obiettivo è quello di trascorrere una giornata in allegria. Per coloro che, invece, desiderano affrontare con una piccola preparazione i quasi 4 km del percorso ho preparato una tabella rivolta a chi vuole iniziare a correre senza averlo mai fatto prima. ».

Sul sito di Corri Catania c’è spazio anche per i consigli per una giusta alimentazione del dott. Genny La Delfa, presidente regionale della Federazione Italiana Medico Sportiva.

“Un plauso a ogni iniziativa che promuova il movimento – sottolinea il dott. La Delfa - così la Corri Catania rappresenta un importante stimolo per cercare  di aumentare la percentuale di persone fisicamente attive. I grandi benefici sull’organismo del binomio esercizio fisico e giusta alimentazione sono accertati e partecipare alla “Corri Catania” come a qualsiasi corsa o camminata non competitiva è il miglior regalo che si possa fare al proprio organismo”.

Giovedì 3 marzo, alle 18, nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio di Caltagirone, su iniziativa del Comune e della sede calatina di Siciliantica (presidente Sergio Anfuso), si terrà la presentazione del libro di Giuseppe Colomba “Mussolinia, la saga delle beffe”. Introdurranno il sindaco Francesco Pignataro, lo scrittore Domenico Seminerio e lo storico Enzo Nicoletti. Sarà presente l'autore.

Il libro – Bonfirraro Editore – è la rivisitazione storica, in forma di romanzo, di un episodio avvenuto a Caltagirone, già trattato da molti illustri studiosi e da alcuni dei più grandi scrittori siciliani contemporanei come Sciascia e Camilleri: la beffa maturata, nel 1924, negli ambienti dell'antagonismo caltagironese ai danni del duce, venuto per mettere la prima pietra di un gran città destinata a portare il suo nome, la prima della storia, che rimase tale, però, soltanto sulla carta.

“Va ascritto a merito dell'autore – sottolinea Seminerio nella sua presentazione – non solo la rilettura della vicenda in una chiave narrativa originale e quasi provocatoria, ma anche l'averne tratto lo spunto per porre in discussione una divertente ma addomesticata e consolatoria vulgata dei fatti tesa, evidentemente, a mettere in ombra la sorda, sotterranea, subdola opposizione della classe padronale... Il beffato – continua Seminerio – a ben vedere, e Giuseppe Colomba ha saputo guardare con occhi liberi da ogni deformante lente ideologica, non fu Mussolini, che se ne uscì infastidito con una sferzante battuta, ma il popolo di Caltagirone, che perse una decisiva occasione di sviluppo, storica e irripetibile... La storia non si fa con i <se> e con i <ma>, però viene spontaneo chiedersi cosa sarebbe successo se la città di Mussolinia si fosse fatta davvero, se Caltagirone, in virtù anche di quella realizzazione, avesse ottenuto lo status di provincia come era nella realtà delle cose e nelle intenzioni dello stesso duce...”.

pagano gruppo EU.

 

Promuovere la mobilità giovanile nell’ambito europeo è l’obiettivo del progetto “Young democracy ambassador in Europe” al quale prendono parte 24 studenti, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, provenienti da Francia Italia Polonia e Spagna (sei partecipanti per ogni Stato).

Un impegno, finanziato dall’Unione europea, per offrire una formazione internazionale rispetto ai sistemi politici democratici soprattutto a giovani provenienti da aree dove si avverte la difficoltà di coesione tra coetanei e lo scarso  arricchimento socio-culturale.

La mancanza di alloggi e servizi di trasporto agevolati, sono alcune delle criticità (scaturite da una raccolta dati effettuata nei paesi di origine degli studenti tramite questionari) che inibiscono la mobilità. La scarsa affidabilità riposta verso la Istituzioni, inoltre,  è la causa principale della bassa percentuale di migrazioni all’interno del “Sistema Europa” e non il radicamento nel proprio territorio o la differenza linguistica “Possiamo  essere giovani diversi e avere aspettative comuni per raggiungere obiettivi condivisi” ha affermato una studentessa spagnola. Gli studenti chiedono più attenzione e programmi definiti dal Governo europeo che permettano incontri tra le nazioni dell’UE e una capillare informazione. I giovani, infatti, non si sentono supportati dagli enti preposti sia in caso di mobilità formativa sia in caso di mobilità professionale.

La cooperazione tra le associazioni Carpe Diem (capofila), e Maimònides, Les Amis de la Sicile e ProCarpathia (partner) attraverso studi mirati ha permesso di individuare alcune soluzioni.

I contenuti del progetto sono è stati presentati al Centro direzionale Nuovaluce dall’assessore provinciale alle Politiche giovanili, Pippo Pagano, dal dirigente dell’Ufficio Politiche comunitarie e partecipazioni, Carmelo Messina, dal docente dell’Università di Catania, Alessio Biondo (che ha presentato la ricerca-indagine sulla mobilità giovanile) e dal dott. Orazio Urzì dell’Associazione Carpe Diem di Catania (che ha fornito i risultati del progetto), da diversi consigliere provinciali tra i quali Francesco Cardillo e Salvo Patanè. Quest’ultimo ha annunciato la previsione nel Bilancio dell’Ente di un Campus per dieci unità.

“La Provincia di Catania, con in testa il presidente Giuseppe Castiglione, ha negli ultimi due anni dimostrato con i fatti la particolare attenzione a tutela delle fasce giovanili – ha affermato l’assessore Pippo Pagano –. Anche questa iniziativa ci vedrà parte attiva del progetto, per quanto di competenza, affinché si possa mettere in moto un meccanismo virtuoso che favorisca studio e lavoro nel circuito europeo”.

Secondo l’indagine, nelle città coinvolte manca uno sportello di mobilità “hub-and-spoke”, letteralmente “a raggiera”, dedicato all’accoglienza a all’assistenza di chi vuole intraprendere l’esperienza della mobilità, a modello del network ufficiale del programma europeo Gioventù in Azione: Eurodesk.

Per fornire alcuni vantaggi a chi decide di studiare o lavorare fuori dai confini nazionali si sta progettando l’attivazione della carta per studenti tramite la quale i richiedenti potranno usufruire di sconti sui trasporti pubblici, vitto, alloggio e visite culturali, e di assistenza finanziaria per il disbrigo di pratiche burocratiche.

I giovani, che trascorreranno una settimana a Catania (dal 27 febbraio al 5 marzo), oltre che da Catania provengono da Gap (Francia), Lezajsk (Polonia), e Ciudad Real (Spagna).

 

 

“La migliore soluzione è ospitare 300/400 immigrati nelle nostre comunità, perché la vera accoglienza si può costruire soltanto all'interno di un tessuto di relazioni che non trasformi la lunga permanenza degli immigrati (il ministro parla di sei mesi, noi manifestiamo il fondato dubbio che possano essere molti di più) in una bomba sociale pronta ad esplodere in qualsiasi momento. Diciamo no, invece, all'idea di portarne duemila, forse più, nel villaggio di Mineo perché ciò creerebbe una riserva indiana con seri problemi di ordine pubblico all'interno e nel territorio circostante, compresi i centri vicini”.

Lo afferma il sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro dopo la riunione svoltasi stamani nella prefettura di Catania col ministro dell'Interno Roberto Maroni.

“In una comunità – spiega Pignataro - ci sono già presidi (che una comunità in quanto tale assicura naturalmente) che possono prevenire e fronteggiare eventuali distorsioni, mentre al Residence degli Aranci essi dovrebbero essere garantiti, per cifre di gran lunga superiori (almeno duemila unità) da soggetti erogatori di servizi e in condizioni di inevitabile segregazione per gli extracomunitari. E poi non si potrebbe certo impedire agli immigrati di muoversi fuori dal villaggio, con conseguenti difficoltà per loro stessi e rischi per le aziende agricole della zona e per i centri vicini, che potrebbero registrare la presenza di eventuali malintenzionati con l'impossibilità, per le forze dell'ordine già esigue nel numero, di fronteggiarli.

Maroni – aggiunge Pignataro – giustifica il ricorso al villaggio di Mineo in nome di un'emergenza umanitaria, almeno per il momento, soltanto annunciata in quanto gli approdi sono stati sinora di poche migliaia. Peraltro lo stesso ministro, a proposito del patto per la sicurezza di cui si è parlato stamani, ha ammesso con onestà intellettuale che esso non si tradurrà automaticamente in un aumento di uomini e risorse per le forze dell'ordine del territorio. Il diritto costituzionale alla sicurezza dei cittadini del Calatino – conclude il sindaco di Caltagirone – non può essere l'allegato, dai contenuti peraltro poco chiari, di un progetto sperimentale che, presupponendo la segregazione di oltre duemila persone, costituisce una bomba a orologeria per il nostro territorio”.

 

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