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Mercoledì, 20 Novembre 2019

"Il divieto di transito provvisorio ai mezzi pesanti su via Gramsci, misura resasi indispensabile per consentire  la realizzazione dei lavori di riqualificazione dell’importante asse viario, potrebbe diventare definitivo”. Lo annuncia il sindaco di Gravina di Catania Domenico Rapisarda in una nota. “La chiusura temporanea  ai veicoli pesanti – precisa il primo cittadino  – ha dimostrato, dati alla mano, un netto miglioramento della qualità della vita sia per i cittadini gravinesi, sia per le decine di migliaia di automobilisti che ogni giorno la percorrono. Ecco perché l’Amministrazione sta valutando la possibilità di affidare ai propri tecnici, meglio se in sinergia con quelli dei Comuni viciniori, la possibilità di percorsi alternativi alla via Gramsci, per i mezzi pesanti, anche dopo l’ultimazione dei lavori. L’ipotesi  di chiusura permanente – conclude Rapisarda – ci risulta essere molto gradita a tutti i cittadini”.

 

 

E’ sacrosanto  e giusto che chi con senso civico e impegno giornaliero si adopera a non conferire i proprio “preziosi” rifiuti alla discarica ma, anche se ancora del tutto precaria,  raccolta differenziata  sia non solo premiato ma nel rispetto della legge  e del buonsenso, deve avere il diritto di pagare minore tassa sui rifiuti. Una raccolta differenziata fatta di contenitori e campane

( messi spesso sopra i più che martoriati marciapiedi)  come ci ha dimostrato la loro breve storia non faranno ovviamente crescere di una sola virgola la quantità di rifiuti differenziati  che verranno raccolti restando, come nostra eterna condanna, agli ultimi posti della classifica nazionale. La stessa legge non lascia alcun dubbio di sorta: la raccolta differenziata deve essere esercitata in modo capillare e prevalentemente con la  tecnica del   “ porta a porta”, oltre all’esplicito obbligo di arrivare entro il 2015 al 65% dei rifiuti complessivi. Questo, come dovrebbero sapere in primo luogo i Sindaci, se non verrà rispettato indurrà l’unione Europea  ad emettere una forte ennesima  multa  nei confronti dei Comuni con il conseguente aumento ( altro che diminuzione) della tassa sui rifiuti a danno di tutti. Dobbiamo pure dire che vi sono degli aspetti della raccolta differenziata che oramai  da tempo non invogliano il cittadino a mettere in pratica la raccolta stessa, ovvero la separazione dei rifiuti e il loro conferimento negli appositi contenitori sta non solo nella quasi totale mancanza di una adeguata informazione ma, soprattutto,  nella  poca fiducia da parte del cittadino sulla fine che faranno i rifiuti differenziati ( carta, lattine, vetro, plastica, umido etc)  ovvero se essi faranno la stessa fine degli altri rifiuti  trasferiti nelle discariche, o se realmente verranno trasformati  in nuovi oggetti o nuovi materiali.

E, purtroppo, su tali ambigui aspetti sia i Comuni che quelle  aziende che si occupano della raccolta differenziata, non hanno dato ad oggi le richieste e dovute garanzie, affinchè tali dubbi fossero definitivamente debellati ridando così fiducia ad ogni cittadino.

 

In riferimento alla notizia relativa all’individuazione di 57 Comuni a vocazione turistica da parte della Regione Siciliana, il sindaco del Comune di Riposto, Carmelo Spitaleri, interviene:

 

«Ho notato, con mia grande sorpresa, che tra i 57 Comuni inseriti nella lista dei territori a vocazione turistica, è assente Riposto, un borgo marinaro con un porto turistico dalle caratteristiche uniche in tutta la Regione, un borgo le cui peculiarità geografiche non possono che rappresentare un valore aggiunto in un percorso turistico che vede Riposto protagonista Il nostro è un borgo le cui origini e tradizioni legate al mare sono elementi naturali che fanno da trampolino per la nostra area. Impensabile non leggere il nome di Riposto tra i Comuni a vocazione turistica. Non posso che credere in una svista, in un errore e, per tale ragione, mi sono già attivato con i competenti organi regionali per rivedere la posizione del nostro Comune. Ritengo, inoltre, a ragione, che questa frazione di territorio, faccia da traino per l’intera fascia jonico – etnea e non trova alcuna spiegazione questa assenza, nella lista stilata dalla Regione, alla luce del consolidato riconoscimento di Riposto come area a vocazione turistica, riconoscimento annualmente confermato dalla stessa Regione Siciliana e dal massiccio afflusso turistico estivo concretamente riscontrabile. Elemento, questo, che conferma la tesi di una svista o di un errore».

 

Confusione, paura, vergogna sono alcuni degli elementi che inibiscono la denuncia verso la violenza fisica, sessuale, psicologica o lo stalking che le donne subiscono in famiglia o in situazioni extrafamiliare. Per l’emersione e il contrasto al fenomeno, a cui giornalmente  sono assoggettate su tutto il territorio nazionale migliaia di donne italiane e straniere, è stato siglato  un protocollo d’intesa tra la Provincia regionale di Catania e la presidenza del Consiglio dei ministri –Dipartimento per le Pari opportunità, nelle persone dei legali rappresentanti rispettivamente Massimo Condemi e Giuseppe Castiglione.  Grazie all’accordo la Provincia di Catania entra a far parte della Rete nazionale antiviolenza del Dipartimento, come ambito territoriale di Rete (ATR).

Il Dipartimento delle pari opportunità ha già attivato, dal 2006, il numero telefonico di pubblica utilità 1522 contattabile da tutti i residenti in territorio nazionale ogni giorno e per ventiquattr’ore consecutive, dove le donne in assoluto anonimato possono essere ascoltate e indirizzate per intervenire nel sistema di intervento locale (centri antiviolenza, servizi socio-sanitari, forze dell’ordine ecc.).

“Stiamo affrontando il grave problema della violenza di genere che purtroppo spesso si individua solo quando l’efferatezza delle azioni emerge dalle pagine di cronaca nera dei quotidiani – ha detto  il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione-. I soprusi normalmente avvengono tra le mura domestiche e questo inibisce le vittime nel prendere la decisione di affrontare drasticamente il problema. La Rete nazionale ha quale obiettivo il potenziamento dei servizi da offrire alle vittime della violenza e tramite l’assessore provinciale di riferimento, Pippo Pagano, abbiamo individuato quale referente istituzionale della Provincia il dott. Giovanni Ferrera dirigente dei servizi sociali. Un impegno che l’Amministrazione provinciale ha deciso di onorare – ha concluso il presidente Castiglione- per promuovere strategie di intervento e per aiutare le vittime di turno a fronteggiare il grave problema sociale con decisioni che offrano soluzioni meno traumatiche da concordare insieme alle strutture locali referenti”.

A Catania è stata individuata l’associazione “Thamaia” quale organismo specializzato a supportare le domande di aiuto delle vittime della violenza di genere a stalking, che è possibile contattare al numero 095-7223990 nei giorni dispari della settimana dalle ore 9 alle 13, e il martedì e giovedì dalle 16 alle 19.

E’ inoltre suggerito visitare per ulteriori notizie i portali internet: www.antiviolenzadonna.it e www.pariopportunita.gov.it

Parte a San Gregorio il progetto “Focus giovani”. Organizzato dal giornalista e docente di corsi di formazione Biagio Scaletta in collaborazione con l’amministrazione comunale sangregorese e l’Istituto Comprensivo “San Domenico Savio”, il primo evento in calendario giovedì 17 febbraio dalle 9 alle 11.30 nella sede dell’istituto scolastico di via Sgroppillo 27, è “The social network, si usa ma non si abusa”. Interverranno nell’occasione, oltre al giornalista-moderatore Biagio Scaletta, l’assessore alle politiche giovanili, alle politiche della scuola e alle politiche culturali del comune etneo, Gabriella Greco, l’assessore allo sviluppo economico, Francesco Sartori, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “San Domenico Savio”, Agata Di Luca, l’ispettore capo della polizia di stato di Catania, Giuseppe Raciti e il sociologo Alberto Sozzi. <<La prima tappa del convegno – spiega l’organizzatore della rassegna, Biagio Scaletta – verterà sui pregi e sui difetti di questi enormi contenitori che sono le reti sociali, i “social network” come “Facebook”, “Twitter” e le varie “chat”, là dove tra l’altro nascono quotidianamente nuove conoscenze casuali, rapporti di lavoro e si consolidano vincoli amicali e/o familiari. Al di là degli innegabili pregi che la rete e i suoi strumenti manifestano, i relatori presenteranno agli uditori-studenti i rischi che si corrono qualora non si utilizza internet e i suoi straordinari vantaggi come una risorsa per conoscere, documentarsi e crescere>>.

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