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Giovedì, 17 Ottobre 2019

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Famiglie, bambini, sportivi e volontari dei servizi sociali e della protezione civile hanno animato per l’intera giornata le iniziative del Lungomare Fest, promosse dal Comune di Catania con la collaborazione di numerose realtà dell'associazinismo.
Oltre ventimila i cittadini che hanno accolto l’invito a partecipare in vari momenti alla giornata di festa all’insegna della solidarietà nel lungomare di viale Ruggero di Lauria e via Artale Alagona, chiuso al traffico veicolare.

In mattinata il sindaco Salvo Pogliese ha visitato alcuni dei numerosi stand delle oltre 70 realtà sociali di varia estrazione, dal terzo settore ai club service, dalle società scientifiche alle autorità di pubblica sicurezza e protezione civile alle animazioni sportive:”Sono orgoglioso - ha detto il sindaco Pogliese, accompagnato dagli assessori Lombardo e Parisi – perché Lungomare Fest si è ormai consolidato nel cuore dei catanesi come una festa cittadina, in cui si esprime forte il legame con la città e le sue espressioni migliori. Ringrazio quanti si sono prodigati a vario titolo per rendere ogni appuntamento mensile sempre più coinvolgente e partecipato, una vera e propria festa tutta catanese che piace a cittadini e commercianti che apprezzano la nuova formula del coinvolgimento dell’associazionismo nel nostro lungomare che non è più solo una strada chiusa al traffico veicolare.  Il volontariato e tutto il terzo settore -ha aggiunto -hanno dimostrato ancora una volta, capacità organizzativa, grazie anche all'azione di coordinamento del CSVE, riconfermando il ruolo di supporto irrinunciabile per il welfare locale. Forniscono servizi e attività indispensabili per l’azione dell’assessore Giuseppe Lombardo, quotidianamente impegnato con tutta l’amministrazione comunale per garantire, nonostante il dissesto, le fasce più deboli della cittadinanza”.

Oltre quelle sportive, molto affollate anche le aree mediche dedicate a screening e a iniziative di primo soccorso, con circa trecento volontari che hanno gestito i servizi messi in campo, anche nel settore dei disabili, della mobilità sostenibile e della sensibilizzazione alle attività ambientaliste
Molto seguite anche le attività di intrattenimento di musica, sport, cultura e gli stand del mercatino dell'artigianato, un appuntamento fisso con le “Pulci di Città” che promuovono l’esposizione di decine di artigiani di prodotti di pregio artistico .
Numerose le attrazioni che hanno affascinato i bambini: spettacoli di magia, giochi a grandezza naturale sulla sicurezza stradale, esibizioni di trampolieri, “scultori” di palloncini e bolle di sapone. E ancora tornei aperti di pallavolo, basket, pallamano, calcio balilla umano, calcio a cinque che hanno richiamato un gran numero di partecipanti ai giochi.

Tra i presenti anche il presidente del consiglio comunale Giuseppe Castiglione e il presidente della commissione consiliare Servizi Sociali, Seby Anastasi.

Per il 2019, si è trattato dell’ultimo appuntamento con Lungomare Fest che riprenderà gli appuntamenti mensili, nella prima domenica di Marzo 2020.

 

 

Il Raid dell’Etna ha scritto una nuova pagina della sua storia: la XXII edizione si è conclusa ieri (5 ottobre) con la vittoria dei perugini Fausto Ticchioni e Gianna Maria Valentini a bordo della loro Alfa Romeo Giulia GT Junior, primi nella classifica del Trofeo Eberhard & Co., dal nome della maison di alta orologeria svizzera che ha supportato la manifestazione. Vittoria sfuggita soltanto per un centesimo di secondo ai secondi classificati, Antonio Belotti e Maria Marchesi su Jaguar XK140 del 1955, portacolori del Club Orobico Bergamo Corse; il Giappone conquista invece la terza posizione grazie a Masahiro Yokota ed Etsuko Oki alla guida di una Lancia Aprilia del 1937, e con uno scarto di una manciata di centesimi di secondo dal resto dei partecipanti.

La cerimonia di consegna dei premi – tenutasi al Palazzo della Cultura di Catania – ha suggellato il gran finale del “Giro di Sicilia per autostoriche” partito la scorsa domenica da Palermo e che ha visto gli equipaggi percorrere un itinerario di quasi 800 chilometri. Oltre 150 partecipanti provenienti da ben undici diverse nazioni del mondo, hanno gremito in elegante tenuta sportiva la sala delle premiazioni, applaudendo ai vincitori dei molteplici riconoscimenti, allo staff organizzativo guidato da Giovanni Spina e Stefano Consoli, e alle forze dell’ordine, il cui supporto è stato indispensabile per garantire la sicurezza del percorso automobilistico nelle diverse tappe dell’Isola e nell’escursione in Calabria.

«Il Raid dell’Etna piace ai “gentlemen driver” italiani e stranieri perché coniuga la competizione sportiva con il piacere della vacanza in Sicilia – hanno commentato i patron dell’iniziativa Spina e Consoli – la passione per le “ruote classiche” si conferma di fatto un traino significativo per il turismo internazionale nel nostro territorio. Vogliamo ringraziare le istituzioni e gli sponsor che credono nei valori culturali che viaggiano a bordo delle nostre autostoriche».

Il sindaco di Catania Salvo Pogliese ha accolto personalmente l’ingresso degli oltre 75 equipaggi nel cuore barocco della città etnea: Piazza Università si è trasformata per l’occasione in un museo a cielo aperto di affascinanti vetture d’epoca, sorprendendo cittadini e turisti che hanno colto l’occasione per fotografare e toccare con mano carrozzerie che hanno fatto la storia.

Al cospetto del Palazzo del Rettorato si è svolta l’ultima gara, la più caratteristica del Raid dell’Etna: la Coppa delle Dame – Trofeo Eberhard & Co., lo speciale riconoscimento riservato ai soli equipaggi femminili e divenuto negli anni un vero e proprio “evento nell’evento”. Ad aggiudicarsi il titolo 2019 sono state Gianna Maria Valentini e Anna Boanelli su Alfa Romeo Giulia GT Junior.

Premiati anche Roberto Grillo e Maria Cristina Zari come vincitori del Porsche Tribute, a bordo della loro 911S 2,7 che ha preceduto la 911 Speedster di Alessandro Valentini. Il Classic Michelin – il riconoscimento voluto dalla casa francese di pneumatici – ha premiato gli equipaggi provenienti, per l’occasione, da più lontano: i belgi Renkin e Cologne, lo statunitense Ven Fonte e i giapponesi Yokota e Oki.

 

Rendere omaggio ai “Malavoglia” di Giovanni Verga con una creazione dolciaria che richiami i profumi e i sapori del territorio evocati nel capolavoro dello scrittore siciliano. E' l'idea alla base del dessert  “Provvidenza” che lo chef Andrea Finocchiaro, presidente dell’associazione  Ristoworld  Italy,  ha messo a disposizione della città nel corso della presentazione che il sindaco Salvo Pogliese  ha ospitato nel Palazzo degli Elefanti.
Sono intervenuti all'incontro, in sala giunta, Gioconda Lamagna, direttrice del Parco archeologico e paesaggistico di Catania e valle delle Aci, Giovanni Laudani, dirigente dell’ufficio Progettazione e valorizzazione dei siti dipendenti e restauri unità casa museo Giovanni Verga, Giuseppe Manitta, scrittore, saggista e critico letterario, Anna Martano, prefetto dell’Accademia italiana gastronomia storica, Carla Verga, discendente dello scrittore. Presenti anche, tra gli altri, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Castiglione e il consigliere Alessandro Campisi che ha collaborato al progetto. Ha moderato Marcello Proietto di Silvestro, direttore della rivista Ristonews Ristoworld.
“Sono felice di ospitare nella prestigiosa sala giunta un evento dedicato a  un figlio illustre della nostra terra – ha detto il sindaco Pogliese -. Andrea Finocchiaro regala oggi alla città un progetto dolciario che rappresenta la giusta sintesi tra gastronomia e cultura e contiene  tutti gli elementi per contribuire al percorso virtuoso di promozione del territorio e di rilancio della città al quale stiamo lavorando con grande impegno.  Annuncio sin da adesso che questo progetto sarà inserito a pieno titolo nel programma di eventi che, anche grazie ai proventi della tassa di soggiorno,  dedicheremo a Verga in occasione del centenario della morte nel 2022”.
“Ringrazio il sindaco Pogliese – ha sottolineato  Finocchiaro - per averci accolto in questa splendida location che rappresenta il fulcro della catanesità e una eccezionale vetrina  per un dolce che punta alla valorizzazione dei principi culturali della nostra terra. Ho analizzato l'opera del Verga e i Malavoglia mi hanno fornito alcuni ingredienti fulcro della ricetta che donerò al Comune e alle istituzioni,  alla città e a tutti senza scopo di lucro. 
Gli ingredienti base sono un pan Génoise,  simile al pan di spagna, all'interno del quale ho inserito il lupino che rappresenta il carico di speranza, in quanto a fonte di guadagno, della famiglia Toscano, quindi  la crema al limone che si identifica con le asprezze e le difficoltà della vita dei Toscano, poi un gelèe  di nespole che rappresenta la casa del nespolo ovvero il rifugio della famiglia, il tutto avvolto da una meringa all'italiana bruciata, che simboleggia l'ardore e l'unione dei Malavoglia. In cima al dolce una foglia d'oro, a contrassegnare il divario tra la povertà della famiglia Toscano, associata ai lupini, e l'oro e il potere del padrone di casa”.

Anche quest’anno si rinnova l’atteso ritorno del Festival Internazionale del Val di Noto Magie Barocche, alla cui testa vi sono come Presidente il Prof. Antonio Marcellino (che in atto è anche il Sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica Siciliana) e in qualità di Direttore artistico ilProf. Agostino Ziino dell’Università Tor Vergata di Roma.

Magie Barocche, forte del contributo del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) e della Regione Siciliana-Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e con il patrocinio della città metropolitana di Catania, del Comune di Catania e del CUneS (Comuni Unesco Sicilia), propone la sua prestigiosa stagione concertistica felicemente approdata alla nona edizione. La presentazione ufficiale del programma musicale ha avuto luogo ieri 3 ottobre nella conferenza stampa indetta presso lo storico Teatro Machiavelli del settecentesco Palazzo San Giuliano a Catania, che ospiterà le serate in abbonamento (orario inizio ore 20,30).

La IX edizione del Festival avrà inizio il 4 ottobre con le celeberrime "Quattro stagioni" di Vivaldi, eseguite dal rinomato ensemble I  Solisti Aquilani, e proseguirà - a scadenza quasi settimanale (di preferenza il venerdì) fino al 30 novembre con 12 concerti di alta qualità, che coinvolgeranno interpreti nazionali e internazionali, capolavori del repertorio baroccosia noti sia meno frequentati (con incursioni nelle epoche immediatamente precedenti e successive), felici connubi con il jazz eprime esecuzioni moderne assolute basate su edizioni criticheolisti Aquilani .

Sono previste, come già proficuamente avvenuto per altre trascorse edizioni, delle matinéesindirizzatealle scuole, che anticipano e illustrano il senso delle opere che saranno poi eseguite nella serata dello stesso giorno.

Non mancheranno delle “connessioni” jazzistiche (fuori abbonamento) che contrappunteranno alcuni concerti del mese di ottobre, in particolare gli appuntamenti al Circolo Monk del Paolo Fresu Trio (tromba, contrabbasso, pianoforte), previste per venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 ottobre.

Entrando nello specifico del programma generale, l’esordio della nona edizione di “Magie Barocche” (4 ottobre)non poteva che essere dei più allettanti e intrisi di curiosità, pur nell’estrema popolarità dei brani in programma, nientedimeno che le celeberrime Quattro Stagioni vivaldiane, che saranno precedute dalla proiezione di un cortometraggio con nuovi sonetti dedicati a cura di Donatella Di Pietrantonio e Dacia Maraini. Tutto ciò imprime a questi concerti una diversa luce poetica e un’interpretazione unica da parte dei Solisti Aquilani diretti da Daniele Orlando, violino solista nonché maestro di concerto (come usava chiamare secoli fa il direttore d’orchestra).

Farà seguito, venerdì 11ottobre (preceduto dalla prima matinéeper le scuole), un altro caposaldo della letteratura musicale di tutti i tempi, le Variazioni dette Goldberg del grande contemporaneo di Vivaldi, e parliamo naturalmente di Johann Sebastian Bach. Il capolavoro sarà eseguito dal pianista Alessandro Deljavan, giovane abruzzese (di padrepersiano).

La settimana successiva (venerdì 18 ottobre) sarà la volta nuovamente di J.S. Bach con due delle sue 6 Suites à violoncello solo, precisamente la seconda e la terza, anticipate dalla relativa matinéee interpretate dalgiovane violoncellista russo GlebStepànov, che resterà ancora protagonista nell’appuntamento di sabato 19, unitamente all’Orchestra da camera del Teatro Machiavelli diretta dal già noto volto del direttore Claudia Patanè, con il baroccheggiante Concerto per violoncello e orchestra in do maggiore n. 1 di Haydn e la Sinfonia n. 29 di Mozart.

Il giorno seguente, domenica 20, come in un frenetico rincorrersi, la scena esclusiva sarà appannaggio di Claudia Patanè con la sua orchestra che insieme faranno risuonare le note della Sinfonia n. 45 di Haydn, detta degli addii,e la Sinfonia n. 25 di Mozart.

L’ultimo concerto di ottobre, il 25 (anche qui è prevista una matinée), vedrà in primo piano il giovane ma già acclamato pianista paternese Giacomo Scinardo, che affronterà alcune sonate di Muzio Clementi, quest’ultimo denominato non a caso “padre del pianoforte”(di cui il nostro virtuoso ha realizzato l’edizione discografica completa delle Sonate).

A novembre (giorno 1), Magie Barocche continua con le suggestioni jazzistiche di una prima esecuzione assoluta, “Suite barocca” di Alessandro Presti, che dirigerà la propria creazione alla guida del Sicily Jazz Ensemble.

Anticipato da una matinée, venerdì 8 il pianista catanese Francesco Zappalà suonerà musiche di Bach, Liszt e CésarFranck inserendole in un percorso unitario che tenta di spiegare la presenza del grande compositore tedesco attraverso i secoli, cercando di rispondere musicalmente alla domanda “Why Bach?”, in una sorta di ‘ritorno al futuro’.

Con un salto temporale, stavolta all’indietro, il Festival Internazionale del Val di Noto offre un vero e proprio spettacolo (15 novembre), corredato dalla regia di Massimiliano Giusto e dall’apporto di luci, fonica e proiezioni di Giuliano Lo Faro che, insieme al Coro “DoulceMémoire”, il direttore Bruna D’Amico, flauti, percussioni e il clavicembalo di Luca Ambrosio, daranno vita al carnascialesco e spassosissimo Festino nella sera del giovedì grasso avanti cena (1608) di Adriano Banchieri.

Il concerto seguente (venerdì 22) pone al centro il pianoforte di Enrico Pieranunzi (impossibilitato ad esibirsinell’ottava edizione del Festival) alla ricerca di ‘suggestioni e improvvisazioni’ su musiche di Domenico Scarlatti.

Gli ultimi due appuntamenti novembrini (a tutti gli effetti degli spettacoli scenici) hanno in comune la regia di Piera Puglisi e la direzione al clavicembalo di Milo Longo; saranno rappresentati, rispettivamente,L’ammalato immaginario, alias Erighetta e don Chilone, tre intermezzi comicidi Leonardo Vinci (il 29) e Delbo e Lucilla, scene buffe da Il prigioniero fortunato di Alessandro Scarlatti (il 30). L’ensemble d’archi del Conservatorio di musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria dà corpo sonoro, in entrambi i casi, alle rispettive edizioni critiche approntate dai musicologi Gaetano Pitarresi(per il primo titolo) e Nicolò Maccavino (per il secondo, che altresì viene qui presentato in prima esecuzione moderna assoluta).

 

Prima domenica di grande affluenza ieri all’Expo del pistacchio di Bronte. Via Umberto praticamente affollata in ogni stand e tanti visitatori anche in piazza Spedalieri e nel parco urbano, con l’area food praticamente presa d’assalto.

Il pistacchio verde di Bronte dop, in pratica, ha nuovamente vinto la sua prima sfida. Complice la bella giornata, infatti, sono stati tantissimi che hanno deciso di fare una passeggiata fuori porta a Bronte per assaggiare il pistacchio. E la città li ha ripagati con il gusto dell’Oro verde, tanta musica e folclore. Apprezzata la sfilata dei carretti siciliani, con un carretto colorato verde quasi in onore del pistacchio, e divertenti gli spettacoli organizzato un po’ in tutti i luoghi della sagra.

Applausi a scena aperta per i Kunsertu, grande attrazione della serata di ieri, con piazza Cimbali piena di fans in ogni angolo.

In giro per la via Umberto abbiamo incontro visitatori venuti da ogni parte della Sicilia ed anche dalla Calabria. “Abbiamo sempre sentito parlare del pistacchio di Bronte. – ci ha detto un gruppo di turisti calabresi – E arrivato il momento di assaggiarlo direttamente qui”.

Ma abbiamo incontrato turisti anche da Palermo, Trapani, Messina, Ragusa e pure da Malta.   

“Sono convinto che chi è venuto a trovarci ieri si è divertito. – ha affermato il sindaco Graziano Calanna – La Città ha messo in mostra le sue bellezze e soprattutto il gusto della sua cucina e della sua pasticceria al pistacchio. Ho visto assaggiare di tutto: torte, paste, crepes e gelati al pistacchio. Ho visto formarsi code in attesa dell’arrivo degli arancini caldi. Ho visto i nostri bar pieni di turisti soddisfatti per la bontà di quanto assaggiavano. Il pistacchio di Bronte è il più buono al mondo. – continua – Ormai è risaputo. E questo Expo sempre più bello ed affollato nella certamente la vetrina migliore”.

“Soddisfatto l’assessore Giuseppe Di Mulo che insieme con Patrizia Orefice e Nino Minio del Comune hanno curato la festa: “La gente ha apprezzato il programma. – ha affermato – Grande folla per tutti gli spettacoli ed in tutte le piazze”.           

Da oggi il gran finale dal 4 al 6 ottobre. Gli stand riapriranno venerdì mattina con la manifestazione “La Scuola all’Expo”.

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