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Sabato, 19 Gennaio 2019

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Sensibilizzare le persone al rispetto per il mare ed evitare di trasformare questa importante risorsa in una pattumiera a cielo aperto. Con queste parole stamattina gli studenti dell’Isis “Duca Degli Abruzzi” di Catania, insieme ai volontari del WWF e della Guardia Costiera, a bordo dell’imbarcazione Nopaquie, hanno liberato in mare una tartaruga Caretta caretta di due anni. Un esemplare la cui specie è a rischio estinzione perché spesso ingeriscono materiale plastico, abbandonato in mare, rischiando così di soffocare. La tartaruga è stata trovata dall’equipaggio della Nopaquie, con a bordo il professore Ottavio Tirantola e gli studenti del politecnico del mare, dopo una consueta esercitazione. L’animale aveva ingerito un filo di Nylon e rischiava di morire. Immediate sono scattate le procedure di soccorso con la professoressa Cristina Bellissima che ha avvisato le istituzioni competenti del caso in questione.

Stamattina presenti all’evento c’era la dott.ssa Isabella De Luca a rappresentare la Guardia Costiera di Catania, il Dottor Piccinini dell’ufficio regionale preposto alla tutela e al controllo della fauna selvatica, il veterinario Giovanni Garofalo, il vice presidente O.A. Wwf della Sicilia Nord Orientale Oleana Prato. Accanto a loro molti studenti, rappresentanti dell’associazionismo e delle istituzioni sociali che non si sono voluti perdere un appuntamento tanto importante. A rappresentare l’Isis “Duca Degli Abruzzi” di Catania c’era il professore Ignazio di Raimondo che nel corso della navigazione non ha mancato di sottolineare come questo evento sia stato possibile grazie anche all’interessamento della dirigente dell’istituto superiore Brigida Morsellino. La liberazione della tartaruga in mare è andata on line in diretta facebook, sulla pagina ufficiale della scuola, con l’obiettivo di coinvolgere più persone possibili per sensibilizzare sui rischi che le tartarughe marine devono affrontare tutti i giorni in mare a causa dell’inquinamento. 

Oltre 50 progetti provenienti da diverse regioni d’Italia, 19 finalisti e una giuria presieduta da Ferruccio Laviani, tra i maggiori designer di calibro internazionale. Il concorso “Tao Award Talent Design 2018” cresce in quantità e qualità, grazie al lavoro della Fondazione dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Catania che ha organizzato l’iniziativa per il quinto anno consecutivo nell’ambito della rassegna Taomoda, a Taormina fino al 21 luglio 2018.

«Le esperienze delle passate edizioni, il lavoro di squadra dei consiglieri della Fondazione e del Coga (Coordinamento Giovani Architetti), il contributo di Rizzotti Design, sono le chiavi che hanno aperto le porte del concorso su tutto il territorio nazionale. I risultati ottenuti sono notevoli, al punto da poter considerare l’evento tra i più importanti momenti di confronto in Sicilia dedicati al design» ha affermato la presidente della Fondazione Veronica Leone durante il convegno sul “Made In Italy” che si è tenuto al Palazzo Duchi di Santo Stefano di Taormina. Ad affiancarla il presidente dell’Ordine etneo degli Architetti PPC Alessandro Amaro che ha sottolineato come «il patrocinio del Consiglio nazionale, oltre a quello della Consulta regionale, sia un chiaro segnale del successo crescente dell’iniziativa anche oltre i confini siciliani. Il concorso ha tutte le caratteristiche per proiettarsi nel futuro anche a livello internazionale». I due presidenti hanno inoltre ringraziato i componenti del Comitato organizzativo (Cristina Caudullo, Melania Guarrera, Fabrizio Russo, Sabrina Tosto) e tutti i consiglieri dell’Ordine e della Fondazione.

Ospite principale dell’incontro è stato proprio Ferruccio Laviani, art director di Kartell e tra le firme più autorevoli del design mondiale: «Fin dagli anni ’90 la Sicilia è stata terra di grandi aziende di riferimento per l’arredamento italiano – ha affermato – oggi il suo fermento culturale è ancora più vivace. I designer siciliani possono attingere da queste radici ed esportare la propria creatività, d’altronde le tecnologie e i new media non pongono limiti alle contaminazioni di idee». Dal suo intervento è emerso anche il valore indispensabile della “sperimentazione”, concetto cardine nel mondo del design, che culmina nella fase tra la nascita dell’idea e l’effettiva possibilità di realizzare l’oggetto, soprattutto a livello industriale. «Spesso esiste un importante gap tra il prototipo e il prodotto finito, per ridurlo occorre un approccio concreto verso i materiali d’uso e le tecnologie a disposizione» ha specificato l’imprenditore Felice Rizzotti.

Dopo i saluti della presidente di Taomoda Agata Patrizia Saccone, sono inoltre intervenuti: il docente di Disegno Industriale presso l’Università di Palermo Dario Russo, il presidente di Adi Sicilia (Associazione Design Italiano) Andrea Branciforti, il docente di Abadir (Accademia Arti Visive e Design) Vanni Pasca, e la direttrice dell’Istituto Europeo di design di Cagliari Monica Scanu.

 

 


 

Ripristinare il dialogo con gli uffici comunali, uscire dalla logica dell’intervento emergenziale sostituendolo con la programmazione, sfruttare appieno tutti i bandi comunitari, ministeriali, regionali per trovare risorse aggiuntive. Sono questi gli indirizzi operativi che il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore alla Pubblica Istruzione Barbara Mirabella, coi dirigenti e i funzinari comunali, hanno formulato ai dirigenti scolastici delle scuole del primo ciclo d’istruzione della città, nel corso dell’incontro avvenuto questa mattina nella sede dell’assessorato alle politiche scolastiche. Le proposte formulate dall’assessore Mirabella hanno recepito le istanze esposte nel corso della discussione dai dirigenti scolastici, nella totalità dei casi riguardanti i ritardi negli interventi di manutenzione, la scarsa assistenza degli uffici comunali competenti nei lavori effettuati nelle scuole, l’impossibilità di avere accesso ai finanziamenti previsti dai bandi a causa della mancata partecipazione del Comune - anche nel recente passato -  agli stessi bandi. 

“La scuola catanese è il primo baluardo della legalità e della crescita civica dei nostri giovani - ha dichiarato il sindaco - ma per svolgere appieno questo ruolo ha bisogno di essere considerata un impegno primario dell’amministrazione comunale.  La struttura ad hoc che creeremo per la progettazione e la partecipazione ai bandi comunitari -ha aggiunto Pogliese- si occuperà prioritariamente di quelli che consentiranno di individuare risorse aggiuntive rispetto a quelle - esigue - nella disponibilità del comune. Ho detto ai dirigenti che il nostro impegno è quello di ripristinare un corretto rapporto con tutti gli uffici comunali competenti, senza che debba più ripetersi la situazione di sostanziale abbandono a se stessi che molti dirigenti ci hanno esposto. Io stesso sono a disposizione quotidianamente”. “Il metodo del confronto e del dialogo sarà la linea guida del mio assessorato - ha detto l’assessore Mirabella - aver ascoltato dalla viva voce dei dirigenti tutti i ritardi e le disfunzioni con le quali giornalmente devono confrontarsi è stato sicuramente utile, per cambiare rotta. Già nei prossimi giorni comincerò il mio giro in tutti i plessi scolastici del nostro comune, che cercherò di concludere prima dell’inizio della scuola, per rendermi conto personalmente della situazione reale di ogni singola scuola. In questo percorso il mio assessorato -ha concluso Barbara Mirabella- dovrà operare in stretto contatto con le manutenzioni e la Multiservizi, perché il decoro e la sicurezza delle nostre strutture scolastiche è un impegno prioritario, mentre a breve faremo un incontro congiunto con l'assessore Giuseppe Lombardo per avviare poltiche concrete contro la dispersione e l'elusione scolastica”.

«L’urgenza di riclassificare il territorio di Catania in zona a rischio sismico 1 (e non più 2, com’è allo stato attuale), ha incontrato nel tempo il consenso trasversale, al di là dei gruppi politici, in considerazione del fatto che il tema – di cruciale importanza - riguarda la tutela di migliaia di cittadini che vivono nella città e nel suo circondario. La nostra azione di sensibilizzazione prosegue dunque con fermezza, motivo per cui invitiamo anche la nuova Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvo Pogliese, ad accogliere le istanze del tavolo tecnico #Cataniasicura, per diventare parte attiva di quel processo che può finalmente mettere in sicurezza il patrimonio edilizio etneo». Questo l’invito del presidente di Ance Catania Giuseppe Piana, in rappresentanza della task force che riunisce la filiera edile catanese. #Cataniasicura è infatti tornata a riunirsi – ieri pomeriggio (16 luglio) presso la sede etnea di Ance – per riprendere il confronto dopo l’importante passo avanti compiuto pochi giorni fa: l’approvazione della mozione con cui l’Assemblea Regionale Siciliana impegna il governo Musumeci ad attivare ogni iniziativa per l’aggiornamento della classificazione sismica che riguarda l’area della Sicilia Orientale.

Alla riunione è intervenuta non a caso la deputata regionale Gianina Ciancio, prima firmataria della mozione. Erano presenti il docente del Dipartimento universitario di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) Paolo La Greca, il direttore del Dipartimento Protezione civile di Catania Giovanni Spampinato, il direttore dell’Ufficio comunale Urbanistica Biagio Bisignani, il presidente dell’Ordine Ingegneri Giuseppe Platania, il presidente e il segretario dell’Ordine Architetti Alessandro Amaro e Maurizio Mannanici, il presidente e il consigliere del Collegio Geometri Paolo Nicolosi e Agatino Spoto, la consigliera dell’Ordine dei Geologi Giovanna Pappalardo, l’avvocato Iole Nicolai della società Deloitte.

«Chiederemo al governo regionale di approfondire ulteriormente la tematica attraverso incontri con la Protezione Civile e con gli organi competenti – ha dichiarato la deputata Ciancio – Non è più possibile rimandare la messa in sicurezza dei nostri edifici, soprattutto nel momento in cui gli strumenti fiscali attualmente messi a disposizione dallo Stato possono portare a risultati concreti. È paradossale che una città ad alto rischio come Catania non possa averne accesso a causa di una categoria sismica non aggiornata».

La classificazione in zona 2 è dovuta soprattutto alla frequenza con cui gli eventi sismici si sono manifestati nella storia del territorio. Ma se si considerano con più attenzione i livelli di pericolosità e intensità del probabile sisma, il grado di vulnerabilità del patrimonio edilizio, e non da ultimo la presenza del vulcano, l’area di Catania raggiunge i massimi livelli di allerta. Per questo il tavolo #Cataniasicura si è impegnato a fornire ulteriori analisi e studi scientifici che confutino ancora una volta la tesi.

 

Ottanta giovani, provenienti da sei regioni italiane, daranno vita, a Catania, alla quinta edizione del Kick Off, cantiere estivo dei Ragazzi per l’Unità (Teens4Unity), diramazione giovanile del Movimento dei Focolari.

Un’iniziativa estiva che coinvolgerà ragazzi dai 13 ai 17 anni, provenienti da Sicilia, Puglia, Lazio, Veneto, Calabria, Basilicata. Non solo divertimento e non solo svago nell’estate di questi ragazzi che vogliono essere protagonisti di un’esperienza concreta di servizio, di volontariato e impegno sociale.

Il “cantiere” offrirà occasioni di approfondimento su alcuni temi: la legalità, la politica come servizio, l’accoglienza, l’immigrazione, la comunicazione. Le riflessioni e gli incontri tematici, i workshop, gli approfondimenti culturali, il dialogo con alcuni esperti si alterneranno con gli incontri con le realtà sociali della città e con esperienze concrete di servizio nella città, in realtà dove si vive la sofferenza, il bisogno, dove si dà assistenza a coloro che più soffrono.

Le attività del Kick Off partiranno dalla Comunità delle Figlie della Carità, via Santa Maddalena, 15, a Catania, che sarà il cuore nevralgico delle attività per i ragazzi che arriveranno a Catania provenienti dalle province di Roma, Palermo, Catania, Trapani, Ragusa, Siracusa, Caltanissetta, Bari, Lecce, Foggia, Barletta-Andria-Trani, Matera, Vibo Valentia, Vicenza.

I ragazzi del Kick Off avranno incontri con la Comunità di Sant’Egidio (sul tema dell’immigrazione), avranno delle esperienze di servizio nella Locanda del Buon Samaritano, nell’Help Center Caritas, nelle Case di Riposo “Girasole” e “S. Vincenzo”, faranno attività di animazione e giochi nell’Oratorio Salesiano e nella Casa-Famiglia Papa Giovanni XXIII. Sono previsti anche gite nella città, momenti si svago al mare, tornei sportivi.

Il Kick Off è uno dei “cantieri estivi” promossi dai Ragazzi per l’Unità. Il movimento Ragazzi per l’Unità, presente in 182 nazioni, è formato da ragazzi e ragazze (dai 9 ai 17 anni), di diverse culture, religioni o credo religioso.  È promosso dal Movimento dei Focolari e propone ai partecipanti di vivere la Regola d'Oro: “Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te”: una regola presente, con parole diverse, in tutte le religioni, una regola che accomuna chi ha come obiettivo la pace e il mondo unito da un ideale di fraternità.

 “Kick Off” sono i “cantieri” realizzati in Sicilia. Le precedenti edizioni si sono svolte a San Cataldo (CL) e Trecastagni (CT). Lo scorso anno (luglio 2017), i ragazzi siciliani hanno partecipato a “Start Now”, un “cantiere” estivo a Formia (LT), con ragazzi di altre regioni. Il logo del Kick Off è una margherita colorata: i petali colorati della margherita convergono verso il centro, come a rappresentare il centro della città e simboleggiano il progetto “Coloriamo la città”. La scritta Kick Off 5, in bianco e nero, rappresenta gli angoli grigi della città in attesa di essere trasformata e colorata dall'azione dei ragazzi.

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