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Mercoledì, 12 Agosto 2020

In sintonia alle indicazioni del Prefetto, il sindaco Salvo Pogliese, d’intesa con l’assessore comunale ai Servizi Sociali Giuseppe Lombardo, ha individuato nel plesso de “Le Ciminiere”, di proprietà della’Ente Città Metropolitana, un’area con bagni e docce appositamente ripristinata e destinata ai senza tetto e senza fissa dimora, persone a cui saranno forniti anche indumenti e prodotti igienizzanti usualmente utilizzati per fronteggiare il contagio da Covid-19.

Si tratta di un’attività che si inserisce nel rafforzamento delle azioni intraprese a beneficio dei senza tetto, anche quali potenziali soggetti a rischio contagio, in un contesto emergenziale sanitario di dimensioni straordinarie. Attività che si svolge grazie alla capacità operativa e di coordinamento dell’assessorato comunale ai Servizi Sociali – Ufficio Inclusione Sociale con volontari e operatori del Terzo Settore, segnatamente con Croce Rossa, Fondazione Ebbene, Cooperativa Mosaico del Consorzio Sol.co-Rete di Imprese Sociali Siciliane, Accoglienza e Solidarietà e Insieme Onlus, consentendo anche un monitoraggio dei soggetti interessati sotto il profilo sanitario, al fine di segnalare gli eventuali casi-limite all’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania (ASP), con cui si è stabilita una collaborazione proficua e costante.

Inoltre sono a disposizione 50 posti letto, in diverse strutture cittadine, per i senza tetto che saranno debitamente informati e sensibilizzati sulla imprescindibile necessità della dimora allo scopo di evitare il contagio da Coronavirus. Posti letto aggiuntivi che fanno parte dell’intervento, inserito all'interno del progetto "Habito” finanziato con i fondi del Pon Metro, degli alloggi a bassa transizione, affidato in appalto alla Fondazione Ebbene, che prevede azioni di sostegno, accompagnamento e preventivo controllo sanitario da parte di un’equipe specializzata di educatori e operatori sanitariA questi vanno aggiunti ulteriori dieci posti letto che la comunità salesiana  di San Gregorio è in grado dimettere a disposizione per l’accoglienza dei senza fissa dimora.

“Qualifichiamo ancor di più la rete articolata di interventi a vantaggio delle fasce più deboli – spiegano Pogliese e Lombardo- mediante azioni mirate e specifiche, stabilite con il prefetto, che agevolano indispensabili percorsi di isolamento individuale da quarantena di tutti quei soggetti che non hanno un tetto. Un plauso sincero e doveroso va rivolto soprattutto al Terzo Settore no profit, che in condizioni di oggettive difficoltà, offre l’ennesima prova di generosità per la comunità catanese, in particolare per quella parte che non ha voce e che nell’interesse di tutti va assistita, soprattutto in questa fase cruciale della pandemia”.

La Caritas Diocesana si affida a quelle forme di solidarietà creativa che sono state suggerite anche dal Santo Padre per evitare che a pagare il prezzo più elevato dell'attuale crisi siano proprio gli ultimi, già particolarmente esposti a situazioni di difficoltà e disagio. In accordo con la Curia di Catania, l'organismo diocesano proseguirà nelle disposizioni già intraprese le scorse settimane, prorogando la sospensione dei servizi dell'Help Center della Stazione Centrale fino al 3 aprile, data l'impossibilità di far rispettare quelle misure anti-contagio che risultano necessarie per arginare il diffondersi del Covid-19, anche se continuano e si intensificano quelle operazioni di coordinamento, supporto da remoto e donazioni nei confronti delle altre associazioni che mantengono delle strutture adeguate al rispetto degli standard imposti dall'autorità pubblica.

In particolare, nel corso delle ultime settimane e in occasione delle prossime, la Caritas Diocesana ha donato e continuerà a donare alimenti e altri beni in ingente quantità a enti e/o associazioni accreditate e in grado di certificare la propria operatività. L'elenco dei beni donati e in procinto di esserlo è lungo e articolato e comprende alimenti, come latte, riso, pasta, ricotta, yogurt, latticini, merendine, zucchero, olio di semi ed extravergine, sottilette, tonno e biscotti, e anche vestiario, come scarpe e giubbotti che risultano necessari in questo periodo in cui si è nuovamente affacciata l'emergenza freddo. Tra le associazioni che usufruiscono della collaborazione e delle donazioni della Caritas Diocesana, oltre alla Locanda del Samaritano che fa parte della rete, beneficiando anche di un contributo annuo di 50mila euro da parte dell'organismo diocesano, ci sono anche i Cavalieri della Mercede e l'associazione “Accoglienza e Solidarietà”.

La Caritas Diocesana, inoltre, continua a essere a disposizione dell'utenza tramite quegli strumenti di smart working consentiti dai dpcm. Oltre alla disponibilità telefonica, gli operatori dell'organismo diocesano stanno garantendo supporto agli assistiti con l'utilizzo delle chat sui social (facebook e instagram) e anche via email, animando inoltre la comunità dei volontari con le riflessioni del direttore don Piero Galvano che vengono condivise sui canali ufficiali e sulla mailing-list. Per stimolare la cura della parola di Dio e per offrire un modo utile per impegnare quanti sono costretti a restare a casa per il bene di tutti, è stata posticipata la scadenza del Concorso biblico fino al 30 aprile. Risultano, invece, bloccati i lavori di ristrutturazione per bagni e docce all'Help Center della Stazione Centrale, avviati lo
scorso ottobre, e quindi sono da valutarsi le date per l'inaugurazione.

Il direttore ha voluto, inoltre, puntualizzare che: «La speranza e l'esigenza di poter tornare pienamente operativi quanto prima non devono offuscare la necessità di tutelare tutte le persone dall'eventualità del contagio. Noi continuiamo a esserci nelle forme più sicure per assistiti e operatori, ma chiediamo a tutti voi di restare a casa».

Il Comune di Catania e soprattutto la rete di organizzazioni del non profit e del volontariato sociale stanno rispondendo in maniera concreta a una vera e propria emergenza sociale che l’epidemia Covid-19 ha aggravato, travolgendo sia le persone in povertà estrema -come i senza fissa dimora - che le famiglie più fragili, duramente colpite dall'isolamento sociale. Attorno alla rete di prossimità denominata “Presidio Leggero” si snodano gli interventi rivolti a chi vive condizione di estrema emarginazione, gli homeless in primo luogo, in sinergia con l’azione di sostegno alle fragilità che opera in particolar modo con la supervisione dell’Assessore ai Servizi Sociali Giuseppe Lombardo e d’intesa con la giunta comunale presieduta da Salvo Pogliese: “In questi giorni - dichiarano Pogliese e Lombardo- in sintonia alle indicazioni del Prefetto, stiamo lavorando senza sosta con tutte le organizzazioni del territorio che stanno mostrando grande responsabilità e solidarietà operosa, mettendo in atto una imponente azione di monitoraggio dei senza tetto della Città di Catania e per trovare risposte concrete alle esigenze dei più deboli. A loro va il nostro sentito ringraziamento per la preziosa insostituibile azione di coesione sociale che svolgono”. L’assistenza per gli homeless viene garantita quotidianamente dall’Unità di Strada, un’equipe specializzata accompagnata da un gruppo di volontari che in questi giorni ha raddoppiato i turni in strada, sia la mattina che la sera dopo le 20.00. Ai senzatetto vengono distribuiti, anche grazie ad intese con alcune realtà del mondo produttivo locale come “CRAI-Gruppo Radenza” e MAAS, alimenti, beni di prima necessità, presidi di protezione e kit igiene. In questo momento contenere il contagio significa anche informare correttamente coloro i quali più facilmente possono contribuire alla diffusione del virus, ragion per cui viene distribuito materiale informativo. L’Unità di Strada mette a disposizione della cittadinanza un numero di telefono attivo 24 ore su 24, 380-7720122, per segnalare casi sospetti e/o problematici. A questa attività messa in campo dalla Cooperativa Sociale Mosaico Centro di Prossimità di Ebbene, da Croce Rossa Catania e da Accoglienza e Solidarietà si affianca l’intervento della Comunità di S.Egidio che distribuisce 2-3 volte la settimana cena itinerante in diversi punti della città (Piazza della Repubblica; Corso Sicilia; Stazione; Piazza Teatro Massimo; Piazza Verga e altri), raccoglie e distribuisce cellulari per favorire un monitoraggio telefonico, dona vestiti puliti e gel igienizzante prodotto gratuitamente dall’Università di Catania. Sono pienamente operative in città, inoltre la mensa della Locanda del Samaritano, gestita da Padre Mario Sirica, che ospita 40 senza tetto, in regime di rigida quarantena, e la mensa delle Suore di Madre Teresa di Calcutta in piazza Bovio, che fornisce circa 110 pasti giornalieri.

Alle persone senza fissa dimora incontrate dall’unità di strada Mosaico, Accoglienza e Solidarietà e CRI offrono accoglienza in un immobile confiscato in Via La Marmora. In questi casi viene garantito non solo un’abitazione ma un percorso di accompagnamento ai servizi territoriali di assistenza, all’acquisizione di competenze e abilità sociali; un lavoro strutturato di prossimità per l’autonomia delle persone e per il loro reinserimento sociale. CRI per l’emergenza Covid 19 ha istituito un numero 3346940411 a cui è possibile chiedere assistenza per alimenti o farmaci ma anche ricevere supporto psicologico.

L’attenzione dei servizi sociali comunali e in prima battuta della rete del volontariato sociale, è rivolta primariamente verso quelle famiglie che vivono importanti situazioni di disagio economico e sociale.

Fondazione Ebbene con il suo Centro di Prossimità Mosaico assiste anche in piena emergenza Covid-19 circa 1000 persone portando avanti quel progetto individualizzato d’inclusione sociale che può farli uscire dalla situazione di disagio. Attraverso questo progetto di Prossimità si risponde complessivamente ai bisogni di tutto il nucleo familiare, dal sostegno alimentare, alla formazione, ai servizi educativi per i bambini fino alla ricerca del lavoro e alla casa. Per esempio per quelle famiglie definite in “Fascia grigia” e cioè che stanno affrontando un momento di difficoltà causato dalla perdita del lavoro, sono stati messi a disposizione degli appartamenti facendo da garanti (in senso tecnico) per i contratti di affitto e accompagnandole a riacquisire la loro autonomia. O i progetti di Co-housing per 4 persone ex ospiti del Centro per senza dimora “il Faro”. Niente si ferma in emergenza.

In queste ore le persone vengono ricevute in via Rametta 47 per appuntamento – rispettando le prescrizioni dei DPCM - ma c’è un contato telefonico con tutte le famiglie alle quali gli operatori di prossimità offrono non solo sostegno psicologico ma aiuto concreto consegnando spesa e farmaci a domicilio, supportando le situazioni di maggiore isolamento. Per informazioni o per ricevere assistenza è possibile contattare il centro al numero 800 082834 o al 3281211665

Molti degli interventi che le organizzazioni Catanesi mettono in campo sono sviluppati nei quartieri più difficili. La Comunità di S. Egidio per i 90 bambini e le famiglie dei quartieri Civita, Castello Ursino e San Cristoforo così come per gli oltre 600 anziani del centro storico assistiti dal progetto “W gli anziani” sta svolgendo monitoraggio telefonico, sostegno alimentare, distribuzione di gel igienizzante, libri e giochi per impegnare i bambini e attività d’informazione per evitare il contagio.

Tra tutti i bisogni, in questi giorni, fatto di aziende in crisi, lavoratori lasciati a casa, quello alimentare rischia di esplodere. Di norma l’Emporio Solidale, quotidianamente, senza alcuna formalità, in via Luigi Sturzo 91, dalle ore 12 alle 14 distribuisce prodotti alimentari freschi (Latte, formaggi, carne, ecc). Mentre alle famiglie è dedicato spazio il martedì e il venerdì dalle 16.00 alle 19.00, quando vengono distribuiti i pacchi spesa con alimenti freschi e a lunga conservazione.

La Misericordia di Santa Maria di Ognina affianca l’Unità di Strada il sabato nella distribuzione dei pasti ai senza tetto e nelle consegne a domicilio attraverso protocollo con la catena di supermercati Decò.

Dalla Misericordia di Librino sono svolte le attività di assistenza e di consegna spesa e farmaci agli anziani e disabili del quartiere di Librino, affiancata anche dall’associazione siculo-romena per la fornitura di servizi di vario genere agli indigenti.

La realtà composita del volontariato sociale si completa della proficua collaborazione dei volontari della protezione civile regionale e comunale che raggruppa sigle come Catania Sub, Club 27, Ekos Sicilia ambiente cultura, Farmacisti Volontari per la Protezione Civile Sezione di Catania, Gruppo Volontari Italia, La Fenice, Le Aquile di Catania, Magnavis, ADMI, Misericordia San Leone, Guardie Ambientali Sicilia, La Fenice, fornendo un supporto straordinario in termini di ricezione di segnalazioni e in termini di operatività nel territorio comunale a sostegno delle attività sociali svolte in questo periodo.

 

Il sindaco di Catania Salvo Pogliese, autorità di protezione civile in città, ha emesso un’ordinanza che ha attivato a partire da lunedì 23 marzo il Centro operativo comunale (Coc) per l’emergenza coronavirus. La disposizione è finalizzata ad assicurare la direzione e il coordinamento dei servizi di prevenzione e assistenza alla popolazione e gestione delle criticità, anche in considerazione dei recenti decreti del presidente del consiglio dei ministri e e delle direttive ministeriali e regionali.

L’apertura del Coc, in via Leopoldo Nobili 28, nei pressi del nuovo Ospedale Garibaldi, nell'ambito del competente assessorato guidato da Alessandro Porto, è prevista nel piano di protezione civile comunale tutti i giorni dalle 8 alle 20, sino a cessate esigenze (i numeri telefonici di riferimento sono 0957425108, 0957425177, 0957425178, 0957425179, 0957425166; l’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L'attivazione della sala operativa è utile per fornire indicazioni e informazioni ai cittadini per l'emergenza sanitaria e per segnalare il rientro in città; per monitorare lrisorse umane e organizzative del volontariato operative sul territorio i rapporti tra le varie componenti scientifiche e tecniche, compresi enti e aziende, per valutare l’evoluzione dell’evento e, infine, per supportare le eventuali operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione.

Si intensifica l’azione solidaristica di Coop al fianco di chi opera in prima linea e delle persone più vulnerabili costrette a casa dall’emergenza: Coop a livello nazionale, Anci e Dipartimento Protezione Civile firmano un Protocollo d’Intesa per attivare il servizio di consegna gratuito della spesa grazie al ruolo delle organizzazioni di volontariato locale.

Le azioni di Coop Alleanza 3.0 nei territori in cui opera, nell’ambito del Protocollo d’Intesa nazionale

Nei territori in cui operiamo siamo tutto l’anno al fianco di soci, clienti e delle comunità e ancora di più in questo momento di emergenza per tutto il Paese, diamo il nostro contributo con gesti concreti e tangibili.

Per questo, abbiamo fatto rete con i Comuni e il mondo delle associazioni, mettendo a disposizione la nostra rete di vendita, per attivare un nuovo progetto solidale di consegna gratuita della spesa rivolto alle persone più vulnerabili di fronte al Coronavirus: anziani, ammalati e soggetti con basse difese immunitarie.

Le organizzazioni di volontariato che sottoscrivono l’accordo con la Cooperativa potranno fare la spesa per i cittadini più deboli facendo riferimento negozi di Coop Alleanza 3.0, contando sulla collaborazione della Cooperativa e ricevendo da essa anche un contributo economico, a titolo di rimborso spese per il servizio svolto. La consegna infatti è realizzata senza alcun costo per i richiedenti, per incentivare le persone a restare a casa e a non esporsi al rischio di contagio. Si rivela prezioso il contributo delle associazioni nel rafforzamento della rete di solidarietà in questo momento di emergenza.

La Cooperativa dedicherà a questo progetto le risorse provenienti da “1 per tutti 4 per te”, l’iniziativa con cui l’1% del valore degli acquisti dei prodotti Coop va a favore di iniziative dedicate alla comunità; in particolare le attività di carattere solidale sono alimentate dalla linea Origine.

Nel Catanese il servizio è attivo nei Comuni di Bronte, Gravina di Catania, Mascalucia, Camporotondo Etneo.

I beneficiari dell’iniziativa saranno individuati direttamente dagli enti o dalle associazioni di volontariato e in alcuni casi il servizio supporterà anche gli operatori sanitari impegnati nell’emergenza, ai quali manca anche il tempo di fare la spesa. Le persone che rientrano nella fasce più deboli e che intendono richiedere la consegna della spesa possono rivolgersi direttamente alle associazioni attive nel proprio Comune (se non sono a conoscenza delle iniziative messe in campo nel proprio territorio, potranno informarsi al proprio Comune o nei punti vendita Coop), mentre le associazioni che vogliono collaborare e sottoscrivere il protocollo possono contattare la Cooperativa tramite la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Sul sito di Coop Alleanza 3.0 al link diretto all.coop/consegnaspesa sono consultabili le aree di intervento già attivate, insieme all’elenco dettagliato dei negozi Coop aderenti, oltre alle associazioni e ai Comuni che aderiranno progressivamente al progetto e a cui si potrà segnalare la necessità di usufruire del servizio. 

 

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