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Mercoledì, 12 Agosto 2020

A Bronte, dove, come in ogni città, tutti sperano che il numero di 4 persone contagiate al covid 19 non aumenti, in questo momento la parola d’ordine è “generosità”.

Tutte le scuole, infatti, si stanno attrezzando per cedere in comodato d’uso gratuito agli studenti computer e tablet per permettere loro di partecipare alle videoconferenze didattiche.

La scuola media “Castiglione”, ha già consegnato 40 tablet ad altrettanti suoi allievi, distribuiti, grazie al contributo delle associazioni di volontariato che, utilizzando la massima precauzione, hanno provveduto a consegnarle a domicilio

Visto l’emergenza inoltre, la dirigente della scuola media, Maria Magaraci, ha deciso di mettere a disposizione degli altri istituti gli altri 50 tablet rimasti.

“A tutti i dirigenti ed ai docenti va il mio ringraziamento. - afferma l’assessore alle Politiche Scolastiche del Comune, Chetti Liuzzo – Nell’emergenza è evidente il lavoro che stanno svolgendo per garantire la didattica, permettendo anche agli allievi sprovvisti di computer di avere il necessario supporto”.

Ma la generosità brontese non si è fermata qui. Il Comune ha istituito un numero di conto corrente per permettere a tutti donare qualcosa. “In questo momento di crisi, in tanti stanno attraversando momenti difficili. – ha affermato il sindaco Graziano Calanna - A casa per evitare il contagio, molti non possono lavorare ed hanno perso il reddito. Aiutiamoli! Il Comune ha attivato un conto corrente per permettere a tutti noi di essere generosi”.

E le coordinate per fare eventuali versamenti sono queste:   Codice Swift Bic - Bappit21041; Codice Iban: It 80 Z 05034 83890 000000304363; Intestato a: Comune di Bronte Servizio Tesoreria; Banco: Bpm; Causale: Donazione Emergenza Coronavirus.

Inoltre ci sono una serie di associazioni e professionisti che stanno offrendo servizi di assistenza. Il Comune ha attivato un numero di telefono per qualsiasi forma di assistenza psicologica. A ruota anche altre associazioni hanno aderito e pure una lunga lista di psicologi che, nel rispetto delle regole dettate dal proprio ordine, sono pronti a fornire assistenza psicologica gratuita per telefono.  

«Lockdown e blocco di bar, ristoranti, pub e attività commerciali; crollo della domanda con stima del -40% di fatturato nel prossimo trimestre; 319 lavoratori in cassa integrazione dal 23 marzo; sfiducia e perdita di liquidità: come tutti in questo momento stiamo pagando un prezzo davvero alto a causa dell’emergenza sanitaria in atto, non possiamo rischiare una vera e propria condanna a morte con l’applicazione di Sugar e Plastic Tax».

Luca Busi - amministratore delegato di Sibeg, azienda che imbottiglia Coca-Cola per la Sicilia - che nei mesi scorsi ha più volte lanciato l’allarme rosso legato alle imposte sui consumi delle bevande analcoliche, avviando un’interlocuzione con il ministero dell'Economia e delle Finanze, lancia un nuovo appello al premier Conte alla luce dell’emergenza Covid-19. 

«Stamattina Assobibe, l’associazione di Confindustria che rappresenta la nostra filiera, ha chiesto al governo un’assunzione di responsabilità – continua Busi – già in una situazione di “normalità” questa stangata avrebbe influito negativamente su tutti i fronti, mettendo a rischio produzione e livelli occupazionali, oggi sarebbe davvero un controsenso, nonché un ulteriore schiaffo per l’economia, vessare le imprese anziché trovare misure fiscali e sistemi di garanzia per risollevarne il destino».

L’imprenditore ripercorre le tappe che hanno segnato un lungo cammino, fatto di richieste e proteste, accompagnato da studi di settore e documenti economici, avallato dai sindacati e perfino dalla Regione Siciliana.

«Siamo rimasti a lungo in attesa di un tavolo tecnico, che è stato annunciato dal Mef ma non è mai arrivato – conclude Luca Busi - abbiamo denunciato evidenti errori di stima sui gettiti e di calcolo sugli impatti delle tasse dichiarati dal Governo in fase di approvazione della Finanziaria; è stata avviata un’azione legale da parte del Governo Musumeci - su proposta dell’assessore all’Economia Gaetano Armao - per profili di illegittimità costituzionale della legge; siamo scesi in piazza con i lavoratori senza essere ricevuti né ascoltati; ci siamo battuti per evitare la delocalizzazione; abbiamo assistito a promesse non mantenute, aperture poi improvvisamente ritrattate. Adesso tutti i ragionamenti fatti decadono: c’è un’emergenza inderogabile da affrontare. Per il nostro Paese, per le nostre famiglie, per le nostre realtà economiche e produttive. Ci aspettiamo un segnale forte e chiaro da parte del Premier. La soppressione di plastic e sugar tax, in un contesto di grave crisi generalizzata, è un atto dovuto. Adesso attendiamo risposte concrete con la speranza di poter ripartire presto. Riconquistando quella fiducia oggi negata».

Con una breve cerimonia davanti al Municipio con le bandiere a mezz'asta, in piazza Duomo, anche la Città di Catania ha ricordato le vittime del coronavirus e onorato il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, iniziativa promossa dall'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

Il sindaco Salvo Pogliese con la fascia tricolore davanti palazzo degli elefanti ha osservato un minuto di raccoglimento, sulle note del “silenzio” suonate dal trombettiere Giovanni Falletta, in segno di lutto per tutte le vittime e di solidarietà per le comunità nazionali, a cominciare da quella di Bergamo, che stanno pagando il prezzo più alto. 

All'iniziativa hanno partecipato anche il presidente del consiglio comunale Giuseppe Castiglione, il vicepresidente Lanfranco Zappalà, i capigruppo Giovanni Petralia e Emanuele Nasca, i consiglieri Andrea Barresi e Enzo Bianco, quest’ultimo anche nella qualità di presidente dell’assemblea nazionale Anci, gli assessori Enrico Trantino e Alessandro Porto; presenti anche il capo di gabinetto del sindaco Giuseppe Ferraro e il comandante della Polizia Municipale Stefano Sorbino.

“Abbiamo aderito con convinzione alla commemorazione che l’Anci ha promosso in tutta Italia sia per ricordare le numerose vittime del coronovirus -ha detto il sindaco Salvo Pogliese – sia per esprimere la gratitudine del popolo italiano verso gli operatori sanitari che con coraggio e abnegazione sono sulla trincea della battaglia contro il virus. Lo abbiamo fatto -ha aggiunto il primo cittadino- in maniera corale e trasversale, senza distinzioni ad appartenenza di schieramento politico, un fatto doveroso per testimoniare l’unità della nazione, in un momento drammatico come quello che l’Italia sta attraversando”.

Infine, il sindaco Pogliese con gli altri partecipanti, ha reso omaggio allo schieramento delle ambulanze del 118 e dei volontari che hanno salutato col suono delle sirene il momento commemorativo.

In un solo giorno sono già circa 30 mila euro i fondi donati dai cittadini, che stanno rispondendo all’appello del sindaco Salvo Pogliese per la sottoscrizione di solidarietà "CATANIA AIUTA CATANIA" con il sistema digitale di crowdfunding, per aiutare le numerose famiglie catanesi in difficoltà a causa dell’emergenza del coronavirus.  

Oltre cinquecento persone, solo nelle prime 24 ore, hanno già effettuato la propria donazione, con elargizioni di vario taglio, collegandosi tramite pc o smartphone, al link https://www.gofundme.com/f/catania-aiuta-catania della campagna di raccolta fondi. 

Tra coloro che che nella prima giornata hanno effettuato la donazione, il sindaco Salvo Pogliese e gli assessori della giunta comunale che hanno donato parte dell’indennità mensile, peraltro già decurtata del 30% per via del dissesto dell’Ente. Anche il presidente del consiglio comunale Giuseppe Castiglione e diversi consiglieri hanno già fatto sapere che nelle prossime ore verseranno anch'essi una parte del compenso istituzionale.

“Non avevo dubbi sul grande cuore di Catania e dei catanesi - ha detto il sindaco Salvo Pogliese - ma la portata di questo straordinario risultato iniziale sorprende anche noi. Ringraziamo quanti stanno donando, poiché è scattato un dovere civico e morale di aiutare, ciascuno secondo le proprie possibilità, questi nostri concittadini che con le loro famiglie soffrono particolarmente per questa emergenza. Nonostante - ha aggiunto il sindaco - siano senz’altro positivi l’annuncio del governo nazionale e soprattutto di quello regionale di trasferire fondi ai Comuni per sostenere le famiglie bisognose, ancora non sappiamo quando questo avverrà concretamente. Ma purtroppo sappiamo bene, invece, che non si può attendere ancora: con queste sistema delle donazioni, già da metà settimana, infatti, tramite il Banco alimentare saremo in grado di garantire buoni o pacchi spesa per generi alimentari a numerose famiglie disagiate di Catania; un numero che crescerà sensibilmente con l’incremento delle donazioni che sono sicuro avverrà. per fronteggiare la situazione di alcuni nuclei familiari che si prospetta drammatica. Un sentito ringraziamento va anche al mondo dell’associazionismo sociale e alla rete assistenziale del volontariato con cui siamo già quotidianamente in contatto per i casi più urgenti, ma dobbiamo fare presto e bypassare ogni ritardo burocratico per evitare che la situazione sociale degeneri, proprio mentre siamo impegnati a fronteggiare quella sanitaria”.

Cliccando nella piattaforma digitale www.gofundme.com/f/catania-aiuta-catania, si sceglie “Fai una donazione” da donare alla causa “Catania aiuta Catania” e si indica la somma da versare, minimo 5 euro; si inserisce il proprio nome (ma si può donare anche in maniera anonima) e i dati della propria carta di credito. Il programma GoFundMe - che si sostiene grazie alle offerte che i donatori possono lasciare facoltativamente - protegge, verifica e valida la transazione nella massima sicurezza e trasparenza.

 

 

Partirà in questi giorni sui canali social di Slow Food CataniaStrada Del Vino del Vino e dei Sapori dell’EtnaANAG Catania (Assaggiatori Grappa ed Acquavite) Bonsei Comunicazione il contest #buonosano&siciliano, un’iniziativa per dare supporto ai produttori siciliani che in questo difficile momento continuano il loro lavoro assicurando ai cittadini prodotti freschi proponendo una soluzione di acquisto a ognuno di noi, obbligati a cambiare anche le nostre abitudini alimentari.

Qual è la modalità? I produttori Slow Food forniscono gratuitamente alcuni ingredienti agli Chef, questi creano una breve video ricetta alla quale andrà unito l’abbinamento di un vino o, a seconda della ricetta di una grappa o di un’acquavite. Tutto filmato rigorosamente homemade, Le ricette, verranno pubblicate sui canali social di Slow Food Catania, Strade del Vino dell'Etna e ANAG Catania e Bonsei Comunicazione oltre che sulla omonima pagina facebook buonosano&siciliano.
«L’idea è quella di fare rete – racconta Anastasia De Luca, fiduciaria della condotta Slow Food Catania - cerchiamo in questo modo non solo di inviare il messaggio che rispettando le regole e quindi rimanendo a casa si può mangiare sano, buono pulito e giusto come recita la filosofia Slow Food ma tentiamo di dare una risposta alla necessità da parte del consumatore di continuare ad avere prodotti di qualità e del produttore di raggiungere un mercato il più possibile vasto nel rispetto delle regole vigenti. Tentiamo altresì di dare vita a un nuovo modo di percepire l'economia. In un momento così difficile e così delicato vogliamo dare voce alle tante piccole aziende siciliane che continuano a fornire prodotti freschi e sani».

Accanto a Slow Food Catania a promuovere l’iniziativa c’è anche Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna :
«Dare vita a un progetto come questo ci è sembrato naturale – fa eco Gina Russo, presidente dell’Associazione Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna - in questo particolare momento storico il ruolo delle Associazioni come la nostra è quello di dare voce e sostenere tutte quelle aziende che tra tante difficoltà continuano a portare avanti la produzione. É il momento di pensare a un nuovo modo di fare economia. Un modo circolare, dove gli egoismi e l’individualismo vengano messi da parte per un bene comune: cercare di aiutare l’economia siciliana a muoversi già da ora».

Un progetto che punta ,grazie alla collaborazione tra produttori e chef, a dare voce ad un’economia che sia solidale, sociale ed etica. Solidale perché tutte le realtà coinvolte partecipano gratuitamente inviando un messaggio importante come quello dell'aiuto reciproco; sociale perché si ricominci a dare sostegno con i nostri acquisti alle tante piccole eccellenze siciliane ed etico perché i produttori lontani da politiche speculative, cercano di mantenere i prezzi usuali, fornendo anche il servizio di consegna a domicilio. Tanti gli chef che hanno risposto con entusiasmo al nostro progetto, tra loro anche Seby Sorbello, Alessandro Ingiulla, Giuseppe Raciti e ancora Valentina Rasà, Loredana Crisafi, Williams Cioffi, Giacomo D'Ambra, Salvatore Cozzitorto, Simone Strano, Peppe Torrisi e Giovanni Grasso, Giovanna Musumeci, Salvatore Baudo e Marco Falcone e tantissimi altri.

L'idea è "ITALIANI RINNAMORATEVI DELL'ITALIA" solo così potremo provare a contrastare la crisi economica che pende sulla testa di tutta l'Italia. Un progetto che muove I primi passi qua in Sicilia ma che spera di allargarsi a tutta la Penisola.

«Non è il momento di pensare al proprio “orticello” - continua Maurizio Molinaro, commissario ANAG Catania - ma di adottare una visione generale, questo è il momento in cui possiamo decidere per una volta di darla noi una spinta all’economia, di reinvestire in Italia, in questo caso in Sicilia. Possiamo “riappropriarci” della bellezza che è sparsa in tutto lo stivale e di farlo con onestà intellettuale e un po’ di sano criterio dove la parola “Io” possa essere sostituita con “Noi”».

«Ognuno di noi – continua Andrea Tomaselli, Ceo Bonsei Comunicazione - mette le proprie competenze a servizio di un progetto che riguarda il bene collettivo. Non si tratta solo di aiutare un settore ma è il primo passo per porre le basi per promuovere, appena l’emergenza sarà terminata, una nuova forma di turismo che sia davvero sostenibile».



L’iniziativa è ancora in fieri e sarà aperta alla partecipazione di tutte quelle aziende che seguono la filosofia del buono, pulito e giusto e che producono nel rispetto della terra, del territorio, delle persone che in quelle aziende lavorano nonché delle persone a cui il prodotto viene venduto, ovvero il consumatore.

Chiunque vorrà partecipare potrà contattare la responsabile Cristina Cocuzza al 3475857202


Tante le aziende e gli chef che hanno abbracciato con entusiasmo la nostra iniziativa:

PRODUTTORI COINVOLTI



Sari Azienda Agricola – confetture e spezie

Valle del Dirillo- cicerchia a legume, farina di cicerchia, cece nero

Azienda Agricola Domenico Isgrò - maiorchino, prodotti caseari

Azienda Messina - Lenticchia di Villalba, Ceci Neri, Lenticchie Nere, Pasta Artigianale Integrale di Grano duro antico Tumminia

Passamonte Antichi granai – farine, pasta e legumi

Giovani tradizioni siciliane – farina e pasta di grani antichi

Oleificio Russo – olio extravergine di oliva

Le aromatiche di Girafi Erbe aromatiche, pesti e patè, legumi e pasta. La Paisanella Suino nero dei nebrodi

Macelleria Giardina- prosciutto cotto di pecora

Apicoltura Amodeo - miele di ape nera sicula

Neromonte 3330 – confetture e marmellate

Casa Merlino – Olio

Azienda Agricola Musa -Pistacchi





CHEF
Marco Falcone di Uccalamma,

Simone Strano, Peppe Torrisi e Giovanni Grasso di Chef con la Coppola,

Loredana Crisafi di scuola Myda,

Valentina Rasà di cucina manipura,

Williams Cioffi di Mooddika

Giovanna Musumecbar pasticceria Santo Musumeci Randazzo

Saro Grasso del ristorante 4 Archi Milo

Giacomo D'Ambra - Monaci delle Terre Nere

Salvatore Cozzitorto

Salvatore Baudo

Alessandro Ingiulla - Sapio

Seby Sorbello -Sabir Gourmanderie

Giuseppe Raciti - Zash

Piergiorgio Alecci - Donna Carmela



CANTINE
Cantine Russo
Terra Costantino
Vivera
Antichi Vinai
Fischetti
La Gelsomina - Tenute Orestiadi
Barone Beneventano della corte
Palmento Costanzo
Tenuta Monte Gorna
Gambino Vini
Barone di Villagrande
Tenuta delle Terre Nere
Torre Mora
Tenute Mannino di Plachi
Donnafugata
Planeta

RISTORANTI CON CHEF
Case Perrotta
La Fucina di Vulcano

Barone di Villagrande
Monaci delle Terre Nere

Donna Carmela
Palmento Costanzo

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