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Mercoledì, 20 Novembre 2019

Il nuovo anno scolastico a Catania riparte dalle periferie. Il sindaco Salvo Pogliese e l'assessore alla Pubblica Istruzione Barbara Mirabella hanno scelto gli istituti comprensivi "San Giorgio", con il plesso Paolo Borsellino, a San Giorgio-Librino, e "Petrarca", a San Giovanni Galermo, per un simbolico augurio di buon inizio anno a tutti gli alunni, i docenti e i collaboratori scolastici e amministrativi delle scuole catanesi.

Ad accogliere il primo cittadino e l'assessore, i dirigenti scolastici Giuseppe Adonia(i.c. Petrarca) e Concetta Manola(i.c. San Giorgio) oltre ai presidenti della VI e IV municipalità rispettivamente Alfio Allegra ed Erio Buceti.

“Abbiamo scelto volutamente gli istituti Petrarca e San Giorgio di due zone distanti dal centro cittadino -ha detto il sindaco Pogliese- perché vogliamo lanciare un messaggio a tutta la popolazione scolastica dei 118 plessi della scuola dell’obbligo della nostra città che vivono problematiche diverse, anche di ordine strutturale. Interverremo in maniera fattiva anche attraverso una rimodulazione dei fondi del Patto per Catania, con una economia di 44 milioni di euro che andremo a destinare alle emergenze abitative e scolastiche secondo alcune priorità che individueremo di concerto con i sindacati e le associazioni datoriali”.

“Il nostro è un messaggio di concretezza – ha continuato Pogliese – unito ad un augurio di buon lavoro a tutta la comunità scolastica nella consapevolezza che la scuola svolge una funzione di fondamentale importanza nella formazione dei cittadini del domani e per questo deve essere centrale nell'attività dell'istituzione comunale”.

“L'inizio del nuovo anno scolastico - hanno spiegato il sindaco Pogliese e l’assessore Mirabella rivolgendo ad alunni e insegnanti- è un momento emozionante, importante e intenso perchè trasmette fiducia nel futuro di cui tutti dobbiamo sentirci parte attiva. I prossimi mesi rappresenteranno una fase preziosa di crescita personale, di acquisizione di competenze. Alle famiglie rivolgiamo l'invito a collaborare con la scuola affinché i nostri giovani possano essere guidati nel loro processo formativo. Ai dirigenti scolastici con i quali si è instaurata una fattiva collaborazione che permette un'efficace gestione del servizio scolastico, porgiamo il nostro ringraziamento per la serietà e la professionalità con cui guidano le scuole cittadine”.

“25 mila bambini catanesi – ha aggiunto l'assessore Mirabella - hanno sentito suonare la campanella e noi abbiamo voluto simbolicamente abbracciare la città con due scuole di periferia dove ci sono, come negli altri istituti cittadini, dei presidi virtuosi che sono per noi il collante con la nostra comunità, ci raccontano il territorio, le sue esigenze. Proprio per questo il 17 settembre ho convocato tutti i dirigenti scolastici per un confronto sul percorso e il cammino da fare insieme”.

Il sindaco Pogliese e l’assessore Mirabella hanno poi verificato gli interventi di manutenzione nei due plessi, consistiti nella sistemazione servizi igienici e locali vari, azioni di ripristino che stanno riguardando tutti gli edifici scolastici secondo le esigenze e le disponibilità economiche del Comune. 

Coi fondi del Patto per le periferie, inoltre, sono in programma lavori di riqualificazione e adeguamento dei plessi scolastici della scuola Petrarca di viale Tirreno e via Gioviale.

 

 

 

Sono circa 2.000 le bottiglie di bianchi, rossi, rosati e spumanti dell’Etna “stappate” nelle due settimane della ViniMilo; oltre 50 mila, tra visitatori e winelovers, che negli stessi giorni hanno animato le vie del borgo; circa 300 etichette dall’Etna, la Sicilia, i suoli vulcanici e alcune puntate in Austria e Francia; 600 e più partecipanti alle 15 le degustazioni a tema, guidate da professionisti del settore, tra vini e spumanti dell’Etna, olii DOP siciliani, formaggi da pascolo da tutta Italia, salumi e dolci; 3 tavole rotonde con il contributo del mondo accademico, degli enti pubblici e delle associazioni fra produttori anche di altre regioni italiane; l’apertura al pubblico dell’Ecomuseo del Castagno a Fornazzo, con la mostra di Land Art e le opere di Alfio Bonanno; 3 cene gourmet tra vigne, cantine e nel cuore della piazza Belvedere di Milo, amata da Dalla e Battiato; 4 incontri con scrittori nell’Enoteca letteraria in piazzetta, curiosando tra volumi di ieri e di oggi dedicati alla cultura del vino e alle nuove cantine; una decina di concerti dal vivo, aperti dal saluto all’alba con la chitarra classica del maestro Scattolin; oltre 200.000 visualizzazioni e interazioni sui profili social; infine la presenza della stampa italiana ed estera, giornalisti di viaggio e critici enogastronomici, curiosi e attenti nel raccontare quel fenomeno in costante crescita che è la produzione di vino sull’Etna e – per esteso – il turismo sul vulcano, dove il successo del vino fa da traino per il segmento dell’enoturismo e l’ingresso nell’Unesco negli ultimi tre anni ha fatto impennare le presenze del +49%.

ViniMilo sigilla ancora una volta con successo la storica festa pre-vendemmia giunta alla 39° edizione: evento che da tre anni affianca all’anima antica della festa popolare – con artigiani, produttori bio, presidi Slow Food e stand di street food a colorare vicoli e piazze – quella più contemporanea e, in linea coi tempi, sensibile alla nuova e crescente cultura del vino e all’attenzione per l’ambiente. Una passione che ogni anno, oltre a produrre nuovi “adepti” fra imprenditori di successo, vede sul vulcano storiche aziende vitivinicole alla ricerca di piccoli vigneti – o terreni da riportare a vigna - in contrade e colline favorite non solo dalla eccellente mineralità del suolo vulcanico, ma anche da generose ore di luce, dalla brezza e dal microclima della montagna: infatti sull’Etna si vendemmia più tardi che nel resto della Sicilia. Meteo permettendo, non prima di ottobre.

Entusiasta Alfio Cosentino, sindaco di Milo, artefice per il terzo anno del successo della ViniMilo grazie alla formula rinnovata nel segno dell’ambiente (le degustazioni solo in calici di vetro) e della tutela dei produttori che investono nel territorio, lo valorizzano, garantiscono la manutenzione del paesaggio e creano indotto e occupazione. In agenda, Cosentino, ha già segnato il Vinitaly 2020, dove con la Regione Siciliana presenterà l’edizione dell’anniversario, la ViniMilo numero 40: “Dopo 39 edizioni e con la nuova formula apprezzata da tutti, produttori, ospiti e visitatori – commenta il sindaco - Milo per quindici giorni, a fine estate, diventa la “Capitale della cultura del vino” sull’Etna dove riunisce la filiera e gli stakeholders. Un utile momento di confronto fra produttori, enologi e mondo accademico siciliano e di altre zone d’Italia per ragionare su valutazioni economiche, sviluppo sostenibile per il territorio, fattori positivi e criticità e, non ultimo, il supporto normativo per chi coltiva vigneti eroici, ossia su luoghi impervi e difficili come molti piccoli e grandi produttori del vulcano. Ma non solo: sulla scia del vino, come documenta il fenomeno dell’enoturismo che ha fatto la fortuna di territori come la Val D’Orcia e il Trentino, i weekend nel segno del vino dell’Etna, generano migliaia di presenze di qualità fra escursionisti, famiglie, bongustai a caccia di ricette ed etichette, amanti della natura del vulcano. Ogni anno, grazie al contributo di tutti – partner, sponsor, enti, associazioni, forze dell’ordine, volontari dei Carabinieri, il servizio ambulanze, semplici cittadini e giovani del servizio civile, che ringrazio di cuore - si rinnova questa grande energia positiva alla vigilia della vendemmia e abbiamo contezza che l’Etna, i suoi vigneti e i suoi vini crescono sempre di appeal: dal 2018 Milo, territorio di produzione dell’Etna Bianco Superiore Doc da uve carricante, ha aumentato le superfici vitate, passate da 40 a 50 ettari. Mentre arrivano nuovi produttori: l’ultimo è l’americano Marc De Grazia, da tempo a Randazzo con Tenuta delle Terre Nere. Innamorato dell’Etna, da lui definita la Borgogna del Mediterraneo, De Grazia ha da poco acquistato un vigneto qui a Milo”.

ViniMilo è organizzata dal Comune di Milo, dal Comitato ViniMilo e dalla Pro Loco in partnership con le aziende vitivinicole Barone di Villagrande, Benanti, I Vigneri e Tenute di Nuna, l’osteria “4 Archi”, l’agriturismo “Le Case del Merlo” numerose altre aziende e con il supporto del Consorzio Etna DOC, dell’Associazione Strada del Vino dell’Etna e dei sommelier Fisar, Fis e Ais. 

 

 

Un evento per mettere i giovani in contatto diretto con il mondo del lavoro. Questo lo scopo di “ Un progetto per i nostri giovani…diventa realtà”. Un appuntamento, che diventa confronto diretto tra il mondo istituzionale e dell'imprenditoria con i protagonisti della società del futuro, svoltosi stamattina presso la sede dell'ITS di Catania. Presenti al tavolo dei relatori la dirigente del  Politecnico del Mare Brigida Morsellino, il presidente della Fondazione I.T.S. Mobilità Sostenibile Trasporti di Catania Antonio Scamardella,  il Dott. Luca Sisto Direttore Generale Confitarma,  il Dott. Angelo D’Amato Presidente FNM e il  Dott. Marcello Di Caterina Direttore Generale Alis. A salutare il pubblico presente, composto sopratutto dai cadetti dell’ITS e dagli studenti delle V classi del Nautico, sono stati l'assessore Cantarella del Comune di Catania, la dott.ssa Rosalba Bonanni per il  MIUR, l'assessore regionale dell'istruzione e della formazione professionale Roberto Lagalla, la dirigente scolastica del “Caio Duilio” di Messina e Presidente della Rete Nazionale dei Nautici d'Italia  Maria Schiro', i rappresentanti dell' Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale, della Capitaneria di porto, della Guardia Costiera e della Marina Militare. Presenti pure le aziende armatoriali e di logistica partner della Fondazione. «Ci troviamo davanti ad un lungo percorso,  con i ragazzi che sono i veri protagonisti del loro futuro, e per questo bisogna credere nei giovani- dichiara la dirigente scolastica del  Politecnico del Mare, Brigida Morsellino- voglio ringraziare tutti i presenti, per il profondo interesse che hanno manifestato sempre nei nostri riguardi, oltre alle aziende ed ai partners che hanno investito in questi progetti perchè, in questo contesto, diventa fondamentale condividere strategie comuni». A prendere la parola per cominciare la conferenza è stato il Prof. Ing. Antonio Scamardella - Presidente Accademia Mediterranea della Logistica e della marina Mercantile che ha trattato il tema “ Un progetto per i nostri giovani…diventa realtà”: «Nei processi per il sistema Its e la logistica- dichiara il presidente dell'Accademia- lo studente con il suo entusiasmo e la sua partecipazione può fare la differenza. L'Its diventa una realtà importante con una formazione che va incontro alle esigenze delle aziende. Un filo conduttore questo che, a Catania, vede la presenza di cadetti provenienti da tutta Italia. L'Its è il luogo dove si incontrano scuole e aziende attraverso quei percorsi che l'Accademia è in grado di realizzare».

Da qui la sinergia con tutte le componenti legate alla navigazione e al mare. Concetti,questi, ribaditi anche dal Dott. Luca Sisto Direttore Generale Confitarma che ha parlato dei “Professionisti del mare: il motore per aumentare l’occupazione Italiana”, dal Dott. Angelo D’Amato Presidente FNM che ha affrontato la “Formazione di qualità:il pilastro dello shipping Italiano” e dal Dott. Marcello Di Caterina Direttore Generale Alis che ha discusso della “La logistica per un futuro lavorativo - Alis ed Its”. Finita la conferenza è stata ribadita l'importanza del fare sistema tracciando la rotta giusta verso l'individuazione della strada più adatta a creare un sistema marittimo comune.

 

Il giorno dopo il Catania Tango Festival è sempre un giorno particolare: c’è già nostalgia delle emozioni passate, specie nei tangueri stranieri e in quelli giunti da fuori Sicilia che si accingono a partire dopo aver ballato fino all’alba, stringendosi in tandas e abbracci che sono la promessa di un ritorno, e c’è già in tutti l’entusiasmo di prepararsi ad una nuova edizione, dandosi appuntamento ancora qui, a Catania. Le emozioni attraversano i tangueri, ma anche gli artisti che tornano entusiasti di aver vissuto da protagonisti quello che è uno tra i tre più prestigiosi festival al mondo, <<Catania ha qualcosa di particolare – ha detto Julio Balmaceda, grande maestro di tango argentino intervenuto nell’ultima parte dell’evento – ci dà sempre una carica speciale e poi partecipare ad un Festival così famoso e di cui hai tanto sentito sempre parlare, è grandioso>>. Aspettative pienamente soddisfatte dunque sia per i tangueri che per gli artisti. A parlare poi sono i numeri di questo Festival, numeri importanti quelli prodotti dalla 19^ edizione del Catania Tango Festival appena conclusa, numeri che ancora una volta hanno consacrato la kermesse tanghera come uno dei più rilevanti Festival mondiali, di certo uno dei più amati per gli “aficionados” perché coniuga magnificamente turismo e passione per il tango. Delegazioni di appassionati provenienti da 32 Paesi nel mondo; 18 regioni d’Italia; circa 500 partecipanti ai corsi di perfezionamento della pratica tanghera ogni giorno; coppie di ballerini, “stelle” del firmamento mondiale del tango; 11 Tango Dj capitanati dai tre grandi argentini Gabriel SodiniMarcelo Rojas e Dee Jay Gusformazioni di musica dal vivo l'Ensamble Mariposa e il Tango Sonos Quartet. Eccezionale il cast degli artisti del Festival che tutti gli anni detiene anche il merito di offrire l’opportunità di confrontarsi con maestri di caratura mondiale, in alcuni casi per la prima volta a Catania. E ancora, numeri da capogiro ad ogni serata della dieci giorni del Catania Tango Festival, il festival più lungo del mondo, in media 700 persone ad ogni appuntamento con un picco massimo di oltre 1000 presenze in occasione del Ferragosto. <<Questa 19^ edizione  ha dichiarato Angelo Grasso – direttore artistico della kermesse -  è andata oltre le nostre più rosee, aspettative, considerando il periodo di crisi generale. La nostra soddisfazione più grande è l’aver appreso che ormai ci sono degli habituè della nostra manifestazione, cosa che la dice lunga sulla bontà di questo Festival e sull’offerta anche turistica che negli anni abbiamo saputo creare. Parlando dei numeri, possiamo dire che oltre il 35% dei partecipanti di quest'anno ha già partecipato ad almeno un'altra edizione del Festival in passato, in alcuni casi abbiamo battuto dei record già alti lo scorso anno, in altri abbiamo equiparato la stessa cifra. Sono dati eccezionali! Siamo molto soddisfatti – conclude - perchè questo successo va a coronare un magnifico anno di lavoro>>. Ed il successo non riguarda solo il tango ma Catania intera, perché tra lezioni, stage, milonghe e tandas in spiaggia, ogni tanguero ha visitato la città, goduto delle bellezze artistiche, del mare e delle specialità culinarie, concedendosi anche gite fuori porta. Conclusa la 19° edizione, il direttore artistico, Angelo Grasso, pensa già alla prossima edizione, quella del ventennale. Confermate già le date dal 6 al 16 agosto 2020 con un cast che si sta già costruendo perchè sia il più adeguato alla celebrazione dei 20 anni: <<smaltita l’adrenalina, ritorneremo subito al lavoro per la prossima edizione, che richiede un intero anno di impegno intenso. È nostra intenzione elaborare di anno in anno un vasto e qualitativamente valido programma culturale sul tango>>.  

Ospite a Caltagirone la mostra nazionale itinerante "Grand Tour - Alla scoperta della ceramica classica italiana", un viaggio in Italia attraverso una selezione di ceramiche di gusto tradizionale dalla collezione di rappresentanza di AiCC (Associazione italiana Città della Ceramica). Grand Tour, curata da Anty Pansera, Jean Blancheart e Viola Emaldi, approda in Sicilia per mostrare il valore dell’artigianato d’eccellenza italiano, dove sarà ospite sino alla fine di agosto.  Dopo le tappe di Sciacca e Santo Stefano di Camastra, ora arriva a Caltagirone per poi proseguire a Burgio (1 - 26 agosto).  L’esposizione, che si terrà alla Corte Capitaniale dal 5 al 29 luglio, sarà inaugurata alle 19,30 di venerdì 5, alla presenza delle autorità cittadine.

“Grand Tour - Alla scoperta della ceramica classica italiana” è un omaggio alla tradizione ceramica italiana e quindi all’alto artigianato artistico che prende proprio la forma di una macchina del tempo, un viaggio nelle forme e nei decori delle suppellettili da mensa dall’antichità all’età moderna lungo 40 città italiane di affermata tradizione ceramica.

“Se il Gran Tour – raccontano i curatori – ci riporta al lungo viaggio di turismo colto di viaggiatori illustri – da Goethe a Stendhal, da Dickens a Huxley – destinato a perfezionare il loro sapere, questo nostro Gran Tour ci porta negli innumerevoli centri di produzione ceramica, dalla Puglia al Veneto, dalla Sicilia e Sardegna alla Liguria e Piemonte, dall’Abruzzo alla Romagna e alla Toscana… ai 'cento campanili' della nostra penisola dove 'cento' stili decorativi e 'cento' gusti coloristici hanno costruito nel tempo una tradizione che ancora oggi si affida alla sapienza di mani esperte”.

“Questa mostra nazionale itinerante – sottolinea il sindaco Gino Ioppolo – rientra fra le iniziative dell’AiCC, di cui Caltagirone è protagonista grazie alla rete sempre più fitta creata con le altre realtà di antica e consolidata vocazione, nel segno nella condivisione di nuove opportunità e della costruzione di strategie per porre al centro del dibattito il Made in Italy dell’artigianato artistico della ceramica, di cui Caltagirone rappresenta un’eccellenza”.

“E’ un’altra significativa occasione, dopo <Buongiorno Ceramica> e la <due giorni> di Faenza – afferma l’assessore alle Attività produttive Francesco Caristia – per rafforzare il ruolo della nostra città in questo contesto e per offrire ai visitatori una mostra di sicuro interesse”.

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