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Mercoledì, 12 Agosto 2020

Da venerdì anche gli oltre seicento ambulanti del settore non alimentare a posto fisso nello storico mercato di piazza Carlo Alberto potranno riprendere la loro attività, in un’area completamente riordinata secondo le direttive anti contagio. Lo hanno reso noto il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore alle attività produttive Ludovico Balsamo a conclusione di una riunione operativa tra amministrazione e tecnici comunali che si è svolta in Municipio per definire gli ultimi dettagli del progetto che,come già accaduto per gli alimentaristi della Fiera e della Pescheria, prevede il presidio dei varchi di accesso al mercato, un congruo distanziamento tra le singole bancarelle e tra gli operatori e i clienti, l’accesso viario libero per i mezzi di soccorso e per evitare assembramenti.

“Anche questo caso -ha spiegato il sindaco Pogliese- stiamo operando con serietà e rigore in sintonia alle organizzazioni rappresentative di categoria e nell'interesse generale di fare ripartire l’attività lavorativa di tanti padri e madri di famiglia e garantire ai cittadini un mercato tutelato e garantito dai rischi di contagio. Un obiettivo che si raggiunge con i comportamenti responsabili di ogni parte in causa: istituzioni, lavoratori, consumatori e singole organizzazioni associative che stanno dando il loro contributo per fare ripartire compiutamente il più grande mercato cittadino. Le piccole attività produttive dei mercati e del commercio dei negozi sono il tessuto vivo della nostra economia cittadina che sosteniamo con convinzione”.

Nella giornata di giovedì, il sindaco Pogliese emanerà un'ordinanza prevedendo ogni singolo dettaglio attuativo in grado di funzionare sotto il profilo organizzativo nella sfida di una ripartenza peraltro già rodata positivamente per gli ambulanti del settore alimentaristi. Previsti accessi regolamentati e scaglionati in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita, l’utilizzo delle mascherine e dell’uso dei guanti per gli operatori e gli avventori. 

Il dettagliato piano è stato messo a punto dall'assessorato alle attività produttive retto da Ludovico Balsamo, mentre il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro curerà il coordinamento degli interventi di supporto della polizia municipale e provinciale, degli operatori volontari, della protezione civile comunale e di Sostare.

“Insieme al direttore delle attività produttive Gianpaolo Adonia che ringrazio insieme ai funzionari degli uffici per l’impegno -ha spiegato l’assessore Balsamo- stiamo sviluppando anche un lavoro di riordino del mercato della Fiera rimasto sulla carta quello del 1994, mentre nella realtà l’area mercatale ha subito tanti cambiamenti che vanno considerati anche sotto il profilo delle previsioni di sviluppo. Anche in questo caso stiamo dovendo supplire a deficienze del passato, ma è necessario ripartire rimettendo ordine in questo storico mercato, così come stiamo facendo per tanti altri ambiti delle attività produttive cittadine”.

Termoscanner della Crocerossa ai due varchi d’ingresso per controllare la temperatura dei cittadini, accessi presidiati per evitare infiltrazioni di abusivi, operatori tutti contrassegnati da cartellini numerati, un’App conta persone per verificare in ogni momento il numero di visitatori presenti, posti segnati con vernice sulle banchine rimesse a nuovo, mantenimento della distanza tra operatori e visitatori. Si presentava così stamattina il mercato di piazza Carlo Alberto, una volta chiamata <<Fera ò luni>>, alla riapertura dei battenti dopo due mesi di chiusura per il lockdown, seppure limitatamente alla vendita dei prodotti alimentari, al momento destinato esclusivamente cioè ai 132 titolari di licenza a posto fisso per la vendita di prodotti di largo consumo come frutta, verdura, salumi, formaggi e pesce.

“Un mercato ordinato che gradualmente ritorna a vivere, grazie all'impegno di ogni componente che ha compreso lo spirito fattivo e concreto, un impegno immane con cui stiamo lavorando nell'interesse dei cittadini e dei commercianti per fare ripartire la città, secondo le nuove regole, dopo questi due mesi di chiusura, con un’organizzazione seria e rigorosa, con criteri di massima igiene e pulizia” -ha detto il sindaco Salvo Pogliese soffermandosi coi giornalisti e i cittadini nello storico mercato cittadino, dove si è recato per verificare lo svolgimento delle attività secondo il dettagliato piano messo a punto dall'assessorato alle attività produttive retto da Ludovico Balsamo e dal capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, che ha curato il coordinamento degli indispensabili interventi di supporto della polizia municipale e provinciale, operatori volontari, della protezione civile comunale e di Sostare.

“Era giusto avviare questa fase -ha aggiunto il sindaco – per aiutare il piccolo commercio che si è visto azzerare il proprio reddito a esclusivo vantaggio delle multinazionali delle grande distribuzione organizzata. Sostenere i nostri prodotti e i nostri operatori commerciali è fondamentale per fare ripartire la nostra economia, terribilmente segnata da due mesi di chiusura. Li ringrazio per la collaborazione mostrata sia qui alla Fiera sia alla Pescheria, perché i nostri mercati storici sono punto di riferimento per i cittadini e qui c’è il cuore pulsante di Catania”.

Molto soddisfatto anche l’assessore alle attività produttive Ludovico Balsamo:”Un risultato organizzativo eccellente. Dobbiamo continuare su questa scia di collaborazione per avere mercati funzionali e rispettosi delle regole. Andremo avanti in questa direzione per migliorare ogni piccolo dettaglio perché vogliamo gradualmente avviare una fase nuova per il tessuto commerciale di Catania”.

Nella notte, operatori dell’assessorato all’ambiente retto da Fabio Cantarella hanno provveduto a igienizzare con mezzi meccanici tutta la vasta area del mercato di piazza Carlo Alberto, mentre il comandante del corpo della Polizia Municipale Stefano Sorbino ha guidato il presidio degli agenti e degli ispettori sulla vasta area mercatale.

 

 

«Liquidità, procedure semplificate e decisioni urgenti con ricadute concrete: il settore edile dev’essere tra i primi a ripartire nella fase2». Questo l’appello del presidente di Ance Catania Giuseppe Piana al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e all’assessore al ramo Marco Falcone, per dare un po’ di ossigeno a un comparto «già in difficoltà da oltre dieci anni e che ora è definitivamente in ginocchio a seguito dell’emergenza Covid».

«Aver sbloccato i Sal (Stato Avanzamento Lavori) – prosegue Piana – è stato un primo passo per garantire liquidità alle imprese e per preservare i livelli occupazionali, ma non basta; dobbiamo farci trovare pronti appena scatterà il “semaforo verde” con un grande piano di investimenti pubblici. Ciò non vuol dire soltanto avviare tempestivamente nuove gare, ma anche sbloccare quei cantieri imbrigliati dalla burocrazia. Bene, come dichiarato dal viceministro Cancelleri, dare avvio ai Contratti di programma RFI e ANAS: cifre importanti per la Sicilia, tutti interventi finanziati, per i quali non bisogna aggiungere un solo euro e dove sarà di fondamentale importanza l’azione e il ruolo del presidente Musumeci e dell’assessore Falcone».

«Occorre favorire la spesa e utilizzare al massimo i fondi stanziati per il Mezzogiorno, dando il via a tutti quei lavori dotati di progettazione esecutiva: penso ad esempio ai 403 milioni (pari a 72 interventi) ricadenti nell'area metropolitana di Catania del Patto per il Sud; alla spesa di oltre 223 milioni d’interventi attualmente in fase di progettazione, tra cui la rete fognaria di Catania (213 mln); ma anche ai 57,4 milioni di euro, pari a 33 interventi su 92 monitorati del Patto per Catania, che potrebbero essere già messi in gara».

«Dati che emergono – precisa Piana - da uno studio avviato già lo scorso anno da Ance Catania, in progress e consultabile sul nostro sito www.ancecatania.it. Questo tempo dev’essere utilizzato per programmare e avviare la ripresa, intervenendo nella riorganizzazione della pubblica amministrazione. Questo vuol dire, nell'attuale situazione, anche eliminare i sopralluoghi obbligatori per la partecipazione alle gare; ridurre il più possibile la produzione cartacea sviluppando procedure esclusivamente informatiche. Le misure messe in atto per arginare la diffusione del fenomeno epidemiologico stanno avendo un impatto dirompente nel settore delle costruzioni. Tutto questo richiede l’individuazione e il riconoscimento dei costi aggiuntivi che esulano da quelli determinati e preventivati nel contratto. Occorre adeguare i Piani di Coordinamento e Sicurezza (PSC) ai protocolli per il contrasto al Covid19. Chiediamo al Governo siciliano di procedere all’aggiornamento del Prezzario Regionale sia per quanto riguarda i costi della sicurezza, sia per gli aggravi economici derivanti dalle misure adottate per contrastare l'epidemia. È un percorso che dev'essere fatto il più rapidamente possibile: l’edilizia privata va sostenuta, in un momento in cui l’indice di fiducia rischia di essere gravemente compromesso. Occorre pensare da subito a programmi, risorse e strategie da mettere in campo, superata l’emergenza, per ricostruire e rilanciare l’economia. Il settore delle costruzioni è il grande motore dell’economia italiana: ripartiamo dall'edilizia, noi siamo pronti a “batterci” in prima linea».

 

 

 

La parrocchia Santa Maria di Gesù potrà continuerà ad assistere le oltre 130 famiglie bisognose , poiché uno spazio contiguo con l’istituto Archimede, finora inibito ai volontari e ai frati cappuccini, da martedì verrà reso disponibile grazie a un intervento del sindaco Salvo Pogliese. Il primo cittadino stamani si è recato nella chiesa dell'ordine dei frati minori e ha consegnato al parroco Massimo Corallo e alla preside Daniela Vetri, la lettera ufficiale con cui si dispone l’utilizzo provvisorio, fino al 31 agosto, del vano locale, con accesso anche dal Chiostro dell’antico convento, in uso dell’Istituto Archimede come biblioteca, per essere utilizzo deposito aggiuntivo per beni alimentari destinate alle famiglie indigenti.

“Lunedì mattina -ha detto il sindaco Salvo Pogliese incontrando il parroco e un gruppo di volontari- si procederà allo sgombero e alla sanificazione del locale, nel rispetto dei requisiti minimi igienico-sanitari per la conservazione degli alimenti. Un piccolo significativo gesto di attenzione verso un’attività benemerita. Ringrazio pubblicamente la preside dell’Archimede Daniela Vetri per la disponibilità a risolvere il problema e i tanti mi hanno segnalato il caso, in particolar modo il presidente della terza municipalità Paolo Ferrara e diversi consiglieri comunali. Un caso che rischiava di fermare un’attività benemerita e su cui siamo prontamente intervenuti, tanto che giovedì scorso avevamo fatto un primo sopralluogo e dato le opportune disposizioni. Il grande cuore di Catania deve avere lo spazio necessario per aiutare le famiglie più sfortunate in questo momento emergenziale e le questioni burocratiche non possono rappresentare un ostacolo”.

Il sindaco Pogliese, che era affiancato dagli assessori Alessandro Porto, Sergio Parisi e dal capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, ha ringraziato Fratel Massimo con i volontari del “mercatino della carità” di piazza Santa Maria di Gesù e fatto giungere dalla protezione civile comunale, numerosi prodotti alimentari che erano stati donati per i più bisognosi.

I primi 873 beneficiari da oggi possono spendere il “Buono spesa” per acquistare generi alimentari, tramite App che una volta installata nello smartphone, consente l’accesso immediato al beneficio dei fondi concessi dalla protezione civile nazionale.

Lo rendono noto il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore ai servizi sociali Giuseppe Lombardo.

Dal report dell’assessorato ai servizi sociali si evince che sulle 16175 domande presentate, con l’avviso scaduto venerdì 10 alle ore 12.

Dalle prime 3000 domande esaminate dai servizi sociali, 2372 istanze sono state esitate positivamente individuando già le prime 873 famiglie destinatari del contributo di 400 euro per spese alimentari e farmaceutiche.

“Uno straordinario lavoro di funzionari, assistenti sociali e amministrativi -hanno detto il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore Giuseppe Lombardo- che in brevissimo tempo hanno esaminato le prime 3000 istanze consentendo di dare un segnale concreto alle famiglie bisognose. Il nostro stile -hanno spiegato il sindaco e l’assessore – è quello di portare avanti un’azione seria, rigorosa e trasparente per una solidarietà effettiva nel tempo dell’emergenza che attraversiamo. Una straordinaria prova di efficienza amministrativa resa possibile grazie anche alla procedura semplificata della piattaforma gestita dall'azienda Etna Hitech, affidataria con gara pubblica dei servizi sociali digitali, che ha consentito un meccanismo di immediato controllo incrociato delle domande e una proficua collaborazione con i servizi anagrafici del Comune di Catania e il Centro per l’Impiego del Dipartimento lavoro dell’assessorato regionale famiglia”.

Ai beneficiari in queste ore è arrivata mail o sms per l’ attivazione dell'APP sullo smartphone. Il buono spesa offre la possibilità di spendere 300 euro per generi alimentari di prima necessità con limite mensile (150 euro) negli esercizi convenzionati aderenti all'iniziativa, iscritti nella lista pubblicata nel sito istituzionale del Comune e una quota di 100 euro nelle farmacie convenzionate con Federfarma, a partire da mercoledì 15 aprile.

Qualora gli utenti non volessero utilizzare la modalità digitale, dovranno attendere la consegna della card, con modalità che verranno definite la prossima settimana.

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