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Mercoledì, 20 Novembre 2019

Prima domenica di grande affluenza ieri all’Expo del pistacchio di Bronte. Via Umberto praticamente affollata in ogni stand e tanti visitatori anche in piazza Spedalieri e nel parco urbano, con l’area food praticamente presa d’assalto.

Il pistacchio verde di Bronte dop, in pratica, ha nuovamente vinto la sua prima sfida. Complice la bella giornata, infatti, sono stati tantissimi che hanno deciso di fare una passeggiata fuori porta a Bronte per assaggiare il pistacchio. E la città li ha ripagati con il gusto dell’Oro verde, tanta musica e folclore. Apprezzata la sfilata dei carretti siciliani, con un carretto colorato verde quasi in onore del pistacchio, e divertenti gli spettacoli organizzato un po’ in tutti i luoghi della sagra.

Applausi a scena aperta per i Kunsertu, grande attrazione della serata di ieri, con piazza Cimbali piena di fans in ogni angolo.

In giro per la via Umberto abbiamo incontro visitatori venuti da ogni parte della Sicilia ed anche dalla Calabria. “Abbiamo sempre sentito parlare del pistacchio di Bronte. – ci ha detto un gruppo di turisti calabresi – E arrivato il momento di assaggiarlo direttamente qui”.

Ma abbiamo incontrato turisti anche da Palermo, Trapani, Messina, Ragusa e pure da Malta.   

“Sono convinto che chi è venuto a trovarci ieri si è divertito. – ha affermato il sindaco Graziano Calanna – La Città ha messo in mostra le sue bellezze e soprattutto il gusto della sua cucina e della sua pasticceria al pistacchio. Ho visto assaggiare di tutto: torte, paste, crepes e gelati al pistacchio. Ho visto formarsi code in attesa dell’arrivo degli arancini caldi. Ho visto i nostri bar pieni di turisti soddisfatti per la bontà di quanto assaggiavano. Il pistacchio di Bronte è il più buono al mondo. – continua – Ormai è risaputo. E questo Expo sempre più bello ed affollato nella certamente la vetrina migliore”.

“Soddisfatto l’assessore Giuseppe Di Mulo che insieme con Patrizia Orefice e Nino Minio del Comune hanno curato la festa: “La gente ha apprezzato il programma. – ha affermato – Grande folla per tutti gli spettacoli ed in tutte le piazze”.           

Da oggi il gran finale dal 4 al 6 ottobre. Gli stand riapriranno venerdì mattina con la manifestazione “La Scuola all’Expo”.

Maggiori spazi di aggregazione e aree verdi attrezzate, recupero di edifici pubblici in disuso, riqualificazione della viabilità e dei trasporti, ma anche miglioramento dello smaltimento delle piogge quando la città viene colpita da “bombe d’acqua” e realizzazione di aree gioco e campi di calcio «dove far crescere i futuri calciatori del Catania». In altre parole, non zone residenziali ma piuttosto “quartieri da vivere”: ecco cosa i cittadini vorrebbero in vista del nuovo Piano Regolatore della città. Richieste e proposte raccolte dall’Ordine degli Architetti PPC di Catania che, durante le prime settimane di settembre, ha incontrato i rappresentanti delle sei Circoscrizioni comunali. «Continueremo questo percorso virtuoso di urbanistica partecipata effettuando insieme ai cittadini sopralluoghi in alcune aree, e a conclusione prepareremo un dossier da consegnare all’Amministrazione comunale», ha annunciato oggi (23 settembre) il presidente dell’Ordine Alessandro Amaro in occasione del convegno d’apertura di “Shaping Better Cities”, la mostra d’architettura internazionale organizzata insieme alla Fondazione degli Architetti presieduta da Veronica Leone. Fino al 6 ottobre, al Palazzo della Cultura, saranno esposti i progetti di rigenerazione urbana che lo studio Arup ha realizzato per diverse città italiane e straniere, tra cui quello del masterplan 2013/2030 dell’aeroporto catanese e il “Simeto Action Plan”.

Presenti all’evento – patrocinato dal Comune di Catania e dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC – il sindaco Salvo Pogliese e gli assessori Barbara Mirabella (Cultura) e Alessandro Porto (Smart Cities e Protezione Civile), che hanno ringraziato gli Architetti per l’importante ascolto della cittadinanza nell’ambito delle municipalità. È intervenuto inoltre il direttore dell’Ufficio comunale Urbanistica e Lavori Pubblici Biagio Bisignani. «Stiamo investendo grandi energie per dotare la nostra città di uno nuovo strumento urbanistico – ha detto Pogliese – e posso affermare che questo percorso si sta svolgendo con l’attiva partecipazione delle parti sociali, con gli Ordini professionali in prima linea. Un processo avviato fin dall’insediamento di questa giunta, e che ci auguriamo possa proseguire nei prossimi giorni con l’approvazione delle linee guida da parte del Consiglio comunale».  

Sono intervenuti il segretario e il consigliere dell’Ordine, rispettivamente, Maurizio Mannanici e Giuseppe Messina (insieme a Maria Franca De Luca, Sebastian Carlo Greco e Pietro Milone, componenti del gruppo che ha incontrato i cittadini nelle Circoscrizioni), a cui sono seguite le relazioni del presidente dell’Ordine Architetti PPC di Torino Massimo Giuntoli e del consigliere Alessandra Siviero, i quali hanno illustrato le “best practice” portate avanti nel capoluogo piemontese: «Per evolversi, le città devono mettere al centro della loro programmazione idee e progetti urbani sostenibili, dove i cittadini siano protagonisti – ha dichiarato Giuntoli – gli Architetti provano tutti insieme a interpretare questo paradigma a supporto di ogni amministrazione che governa».

Il presidente della Fondazione di Catania Veronica Leone ha ricordato l’appuntamento di venerdì 27 settembre con l’Incontro delle Rete Italiana delle Fondazioni Architetti: «Un’occasione significativa di analisi e confronto con realtà quali Milano, Torino, Genova, Chieti-Pescara, Campobasso, Vibo Valentia e Catanzaro. Il futuro delle città è il tema centrale che svilupperemo anche nel pomeriggio insieme a Maurizio Spina, docente universitario e componente del Comitato tecnico-scientifico della Fondazione, e a Stefano Recalcati e Salvatore Settecasi di Arup Italia, curatori della mostra insieme ad Aleksandra Chivikova».

 

Volge al termine la prima edizione di Etnabook, Festival del Libro e della Cultura di Catania, che si è rivelata un successo al di là delle aspettative. Si è assistito a una partecipazione numerosa e sentita da parte del pubblico, nonostante gli orari lavorativi e le condizioni climatiche incerte che avrebbero potuto scoraggiarne la partecipazione. Tutto ciò ha confermato l’interesse sincero e il desiderio della città di Catania di essere coinvolto in questo tipo di eventi. È stato bello notare come le persone facessero davvero un tour di incontri, seguendo il programma nei vari luoghi predisposti, a mo’ di staffetta.

La serata finale ha avuto come protagonisti tre importanti accademici, Rosario Mangiameli, Antonio Di Grado ed Emanuele Fadda, che hanno così concluso in maniera coinvolgente e apprezzata la manifestazione.

Sempre nella serata di chiusura, sono stati annunciati i vincitori del Concorso Booktrailer:

Premio Miglior Booktrailer: Magnolia – Alice DC;

Premio Giuria Giovani: Estelle – Massimo Piccolo;

Premio Giuria del pubblico: Il tappeto – Vincenzo Giuseppe Baldi.

Nella tre giorni di incontri, proiezioni, mostre e dibattiti, non sono mancate le sorprese per gli ospiti. Infatti, penne di un certo calibro del mondo editoriale come Francesco Filippi, Emanuela Ersilia Abbadessa e Laura Tangherlini hanno ricevuto lo speciale “Premio Etnabook”, un riconoscimento e un ringraziamento per il loro impegno culturale a livello nazionale.

I membri del direttivo, Cirino Cristaldi e Giampiero Gobbi, vogliono sottolineare che “quella di Etnabook ha rappresentato una sfida che siamo orgogliosi di aver affrontato. Un ringraziamento sentito va a tutti gli ospiti, ai moderatori, alle giurie, alle librerie, alle case editrici, ai partner, allo staff, ai nostri bookinfluencer, agli autori del concorso, alla CGIL di Catania e, soprattutto, al pubblico che ci ha dato una grande risposta nonostante un clima avverso.” E continuano “Per quanti se lo stessero chiedendo, una seconda edizione non è in cantiere. È già iniziata.”

Nei prossimi giorni saranno annunciate le grandi novità per una seconda edizione ancora più corposa e con una tematica altrettanto di qualità.

La parola è l’arma più potente che abbiamo, usiamola bene.

L’evento Etnabook Festival è organizzato dall’associazione culturale NO_NAME in collaborazione con CGIL Catania.

Migliaia i visitatori hanno affollato ieri gli stand e gli spalti per la conclusione del 7° Festival della Birra e dello Street Food Regionale a Gravina di Catania. Un appuntamento che ha superato ampiamente le 50.000 presenze dello scorso anno e che getta le basi per la prossima edizione del 2020.

“Abbiamo preso un impegno serio e concreto con risultati che ci hanno ampiamente ripagato dei tanti sforzi compiuti per realizzare un festival unico nel suo genere- dice l'organizzatore e componente del direttivo “Siamo Impresa” Cesare Marzullo- la sinergia tra pubblico e privato è stato il motore per lo sviluppo di un appuntamento che quest'anno è giunto alla sua settima edizione e, passo dopo passo, diventerà un appuntamento imperdibile pure l'anno prossimo”.

Anche per l'ultimo giorno il 7° Festival della Birra e dello Street Food Regionale, ha offerto al pubblico musica live, Luna Park e Gastronomia grazie agli oltre 50 espositori dislocati su un’area di 5.000 metri quadrati. A salire sul palco in questi dieci giorni cover band, intrattenitori e cantanti emergenti come la giovane artista Monica Di Bernardo. Il festival è stato organizzato da “Sensazioni Sonore” in collaborazione con l'Associazione di categoria “Siamo Impresa”, con il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Gravina di Catania. Presentatore di questa edizione della manifestazione è stato Sandro Vergato.

“Cambiano i metodi, cambiano le tradizioni, cambiano i tempi di preparazione- aggiunge il presidente dell'associazione “Siamo Impresa” Filippo Zuccarello- ma alla base di tutto per creare un prodotto di qualità ci vuole sempre acqua, luppolo, lievito e tanta passione. La birra è una bevanda in continua evoluzione: la gente sa quello che vuole e si fa sempre più esigente”.

A conclusione della giornata, spazio ai ringraziamenti e alla consegna di targhe ed attestati. Sul palco, per i saluti finali, si sono alternati gli interventi del sindaco di Gravina di Catania Massimiliano Giammusso, dell'assessore al Turismo e Spettacolo di Gravina Patrizia Costa, dell’assessore alle Attività Produttive di Gravina Alfio Cannavò, del consigliere comunale di Gravina Franco Marcantonio, del direttore del centro commerciale Katanè Rocco Ramondino, del presentatore Sandro Vergato, dell'amministratore di “Sensazioni Sonore” Ermanno Pinzone Vecchio, del presidente dell'associazione “Siamo Impresa” Filippo Zuccarello e del direttivo composto da Cesare Marzullo e Orazio Pappalardo.

 

 

L’architettura internazionale torna a Catania portando testimonianza dei più interessanti interventi di pianificazione e rigenerazione urbana in capitali e città europee. Lunedì 23 settembre sarà infatti inaugurata, al Palazzo della Cultura (via Vittorio Emanuele II, 121), “Shaping Better Cities”, la mostra dei progetti dello studio Arup Italia, leader nel settore del design con lavori finanziati in più di 160 Paesi.

L’esposizione, visitabile fino al 6 ottobre, è il nuovo appuntamento con l’architettura internazionale che l’Ordine e la Fondazione degli Architetti PPC di Catania organizzano con cadenza biennale. Un evento – patrocinato dal Comune di Catania e dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC – «che vuole essere ulteriore sprone per l’Amministrazione comunale verso il percorso di adozione del nuovo Piano Regolatore Generale – dichiara il presidente dell’Ordine Alessandro Amaro – proprio in questa settimana abbiamo concluso gli “incontri partecipati” con le sei Circoscrizioni comunali per discutere le esigenze dei cittadini in merito al nuovo Prg, accrescendo così la loro consapevolezza sui cambiamenti urbani, e allo stesso tempo ascoltando necessità e proposte di chi vive quotidianamente nei quartieri. Un’attività di condivisione che abbiamo implementato sul modello portato avanti a Torino, dove Ordine e cittadini hanno raccolto insieme le idee da trasferire all’amministrazione. Siamo convinti – conclude il presidente – che anche gli Architetti di Catania possono e devono essere mediatori affinché il nuovo Prg sia frutto di un processo di partecipazione, secondo il principio cardine che anima la nostra professione: l’architetto a servizio della comunità».

Il presidente dell’Ordine di Torino Massimo Giuntoli e il consigliere Alessandra Siviero saranno presenti per l’occasione il 23 settembre a Catania, per raccontare la loro esperienza di urbanistica partecipata «Architettiamo la città». 

«Promuoveremo due importanti momenti di confronto nelle giornate del 23 e del 27 settembre – spiega la presidente della Fondazione Veronica Leone – lunedì 23, alle 14.30, esordiremo con il convegno “Il nuovo Prg per il futuro della città”, che precederà l’inaugurazione della mostra Arup prevista per le 19.00. Mentre venerdì 27, alle 10.30, il tema del dibattito sarà “Il futuro delle città: esperienze a confronto” a cui seguirà l’Incontro delle Rete Italiana delle Fondazioni Architetti. Grazie alla presenza dei rappresentanti delle Fondazioni di Milano, Torino, Genova, Chieti-Pescara, Campobasso, Vibo Valentia e Catanzaro, metteremo a confronto gli esempi delle diverse realtà urbane del nostro Paese. Proseguiremo poi nel pomeriggio, alle 15.00, con un convegno in cui la tematica del “futuro delle città” sarà incentrata su Catania. I relatori saranno Stefano Recalcati e Salvatore Settecasi di Arup Italia, mentre le conclusioni saranno affidate al docente dell’Università di Catania e componente del Comitato tecnico-scientifico della Fondazione dell’Ordine etneo Maurizio Spina».

Parteciperanno il sindaco Salvo Pogliese, l’assessore alla Cultura Barbara Mirabella, il direttore dell’Ufficio comunale Urbanistica e Lavori Pubblici Biagio Bisignani; interverranno inoltre, insieme ai presidenti Amaro e Leone, i consiglieri dell’Ordine Maria Franca De Luca e Giuseppe Messina.

 

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