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Mercoledì, 12 Agosto 2020

Percorsi obbligati per i visitatori, cartelli segnalatori per invitare al distanziamento, termoscanner per la misura della temperatura corporea, personale comunale a contatto con il pubblico dotato di mascherina e visiera protettiva. Si presentava così l’interno del Castello Ursino che come tutti i musei comunali di Catania ha riaperto i battenti dopo due mesi di chiusura per il lockdown. Il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore alla Cultura Barbara Mirabella sono stati i primi visitatori che hanno scelto il maniero federiciano per segnare l’apertura tempestiva dei templi dell’arte e della cultura cittadina, con modalità organizzative rispettose delle misure di prevenzione sancite dalle linee-guida nazionali e regionali.

“Siamo orgogliosi - ha detto il sindaco Salvo Pogliese visitando le sale del Castello Ursino- di avere fatto ripartire tra i primi in Sicilia i nostri musei, con misure di sicurezza adeguate ad accogliere i visitatori, perché fare ripartire la Cultura significa anche fare ripartire la Città. Un lavoro importante realizzato a tempo di record grazie al coordinamento dell’assessore Barbara Mirabella e del direttore Paolo Di Caro che in queste settimane hanno operato alla formazione dei dipendenti sulle misure di prevenzione anti Covid-19, da attuare nel rapporto con i visitatori e all'interno dei siti museali”.

Il sindaco ha anche annunciato il piano di rilancio della gestione dei siti museali con la messa in rete dei Musei Civici e la concessione esterna dei relativi servizi, con un sistema di business plan fondato su riduzione dei costi e promozione dei musei comunali, già sperimentato con successo in numerose altre realtà siciliane e nazionali. Proprio da oggi è infatti pubblicata sul sito Sistema Museale Civico del Comune la manifestazione d’interesse individuare una strategia complessiva di creazione di una rete museale cittadina integrata all’avanguardia e competitiva anche dal punto di vista turistico:“Una grande opportunità per la città di Catania - ha detto il sindaco Pogliese - che consente di valorizzare realmente il nostro Sistema Museale Civico con risorse esterne qualificate che mettano sul mercato nazionale e internazionale i nostri siti nell’ottica di una città che si modernizza. In questo modo sorgeranno anche nuove opportunità lavorative per una trentina di giovani qualificati, già dal prossimo mese di gennaio, che potranno trovare impiego al servizio di cittadini e dei turisti, per offrire prestazioni sempre più competitive sotto il profilo della qualità e dell’efficienza”.
Da una prima valutazione i servizi che potrebbero essere dati in concessione a terzi sono: la biglietteria, il bookshop; la caffetteria e servizi di guida e accoglienza pubblico.

Un progetto che l’assessore Barbara Mirabella segue direttamente in sintonia al direttore della Cultura Paolo Di Caro:”Bisogna preliminarmente analizzare le potenzialità di ciascun sito, valutare le ipotesi di sviluppo, la loro compatibilità con adeguate politiche di marketing territoriale e di modernizzazione dei servizi, anche nell’ottica di una progressiva riduzione degli oneri a carico della Pubblica Amministrazione. Il fine che si intende perseguire è la redazione di un modello di valutazione strategica per la messa in rete dei Musei Civici e la concessione dei relativi servizi nell’ottica di una razionale flessibilità del loro utilizzo e della loro promozione”.

 

In occasione della Giornata nazionale della legalità, data dell’anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, il Comune di Catania per volere del sindaco Salvo Pogliese ha aderito alla proposta di Maria Falcone, presidente della Fondazione intitolata a suo fratello Giovanni e dell’Anci, di dedicare questa giornata a tutti coloro che si sono prodigati, con abnegazione e senso del dovere, nella gestione dell’emergenza sanitaria, esponendo un lenzuolo bianco sul Municipio in ricordo dell’eccidio di stampo mafioso di 28 anni fa.

 

Percorsi e proposte educative online per i bimbi degli asili nido comunali. E' il progetto “Catania incontra l'infanzia” messo a punto  dall'assessorato ai Servizi sociali e politiche per la famiglia del Comune, su iniziativa dell'assessore Giuseppe Lombardo.
 “Considerato il prolungarsi della chiusura delle scuole– ha detto l'assessore Lombardo – abbiamo pensato di rafforzare e strutturare la rimodulazione delle attività educative online avviata nel primo periodo dell'emergenza sanitaria. E' un modello di interazione che permette un contatto giornaliero tra i bimbi degli asili nido e le educatrici, offrendo un supporto alle famiglie che vivono questo momento critico con molto disagio”.
Le responsabili delle attività per l'infanzia sono al lavoro sul nuovo strumento educativo, che fa parte di un progetto pilota, per offrire attraverso il canale Youtube del Comune, con la sezione “asili nido catania” avviata ieri, un ventaglio di iniziative sempre più variegato e adatto alla condivisione da casa con i piccoli e i loro genitori. Il nuovo approccio consentirà la continuità del sistema di relazioni già creato nelle classi con 350 bambini sino ai tre anni di età. Tra le iniziative previste ci sono anche dei video nei quali le educatrici fanno sentire la loro voce attraverso letture di fiabe simpatiche e accattivanti, brevi poesie o indicazioni per poter fare eseguire ai bimbi piccoli lavoretti, insieme ai genitori, utilizzando materiali semplici e di facile reperimento. La voce narrante utilizza un linguaggio diretto e comprensibile.
“Il nostro personale – ha continuato l'assessore Lombardo - sta predisponendo un programma di qualità per dar modo ai bimbi e alle loro famiglie di trascorrere momenti di aggregazione sociale, seppure attraverso la rete,  e di  mantenere sempre viva la relazione con il servizio asili nido”.
Tutto il materiale creato sarà di volta in volta messo a disposizione tramite il canale Youtube del Comune.

 

Ampi spazi tra i corridoi delle bancarelle, massima pulizia e rispetto delle limitazioni anti contagio hanno caratterizzato la riapertura del primo giorno al gran completo degli oltre 700 venditori ambulanti a posto fisso nel mercato storico della Fiera di Piazza Carlo Alberto, dopo due mesi e mezzo di stop forzato per l’emergenza coronavirus. 

Uno dei più grandi mercati all'aperto della Sicilia ha ripreso a funzionare con il settore non alimentare(abbigliamento, calzature, accessori, prodotti per la casa ecc...)con una riorganizzazione promossa dall'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Salvo Pogliese, che ha permesso una nuova perimetrazione dell’area mercatale grande 10 ettari, il presidio ai varchi degli operatori di Sostare, gli incisivi controlli operati dalla Polizia Municipale con il supporto di quella provinciale, della protezione civile comunale e della Croce Rossa.

“Un risultato straordinario frutto della collaborazione dei commercianti che hanno apprezzato il nostro impegno serio e rigoroso per fare ripartire i mercati rispettando le regole -ha detto il sindaco Salvo Pogliese, che in mattinata ha verificato l’andamento della nuova organizzazione della Fiera- . Credo che convenga a tutti, anche a Catania, mercati ordinati e funzionali soprattutto conviene agli stessi operatori che potranno persino conquistare nuove fette di mercato lavorando in condizioni di serenità, ordine e rispetto delle regole di pulizia e di convivenza. Da quelli rionali, a quelli itineranti, dalla Pescheria alla Fera o ‘Luni, è ripartito tutto il mondo del piccolo commercio ambulante, un successo organizzativo di cui andiamo orgogliosi perché riprende vita un importante sistema di funzionamento del nostro tessuto produttivo che sosteniamo con forza e convinzione, a tutela e garanzia dell'interesse collettivo”.

Il sindaco ha voluto ringraziare pubblicamente gli assessori Balsamo, Porto e Cantarella, che affiancavano il primo cittadino, insieme al presidente del consiglio comunale Giuseppe Castiglione, ma anche il capo di Gabinetto Giuseppe Ferraro, il direttore delle attività produttive Gianpaolo Adonia, il comandante della Polizia Municipale Stefano Sorbino per la serietà e il rigore con cui hanno dato il loro contributo operativo per ogni dettaglio organizzativo, dando direttive in modo che questa funzionalità e pulizia venga mantenuta anche in futuro. 

Riorganizzato anche il sistema di raccolta dei rifiuti, che per volere del Comune, grazie alla collaborazione degli stessi ambulanti alla Fiera ora vengono ritirati dal personale addetto contestualmente all'attività di vendita dei prodotti senza che allo smontaggio dei posteggi vengano lasciati residui sulla strada.

Oggi, in occasione della riapertura del settore non alimentare della Fiera, la Polizia Municipale ha impiegato 8 pattuglie. Ieri, al mercato rionale di Piazza Eroi d'Ungheria/Via Barsanti, sono state impiegate 3 pattuglie di Polizia Commerciale che, oltre a verificare il rispetto delle regole all'interno del mercato, hanno sanzionato, all'esterno del perimetro del mercato stesso, tre operatori abusivi privi di qualunque autorizzazione commerciale, con sequestro di tutti i prodotti ortofrutticoli posti in vendita e successiva devoluzione in beneficenza. Inoltre, sono stati sanzionati anche altri due operatori, che seppure muniti di licenza itinerante, perché sostavano a meno di 500 metri dall'area mercatale. Sono state elevate sanzioni amministrative per un importo totale di otto mila euro.

Stamattina alla Fiera erano presenti anche il presidente della commissione Salvo Peci e i capigruppo consiliari Daniele Bottino e Andrea Barresi.

 

 

La giunta Pogliese ha deliberato la trasmissione al consiglio comunale per l'adozione, del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS), atto propedeutico contenente le linee di indirizzo per la definizione e la successiva stesura del PRG dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia orientale. 

Il documento predisposto dal direttore dell'Urbanistica Biagio Bisignani descrive il contesto Aeroporto-porto-stazione-città per una più corretta selezione degli obiettivi che saranno successivamente proposti in sede di adozione dello strumento di pianificazione urbanistica portuale, che Catania finora non ha mai avuto.

"La posizione baricentrica che occupa il porto di Catania nel sistema urbanistico cittadino ma anche dell'intera Sicilia orientale- ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese, che fin dall'inizio del mandato ha trattenuto per se la delega all'urbanistica-  implica problematiche territoriali con influenze urbane molto pregnanti. Il porto di Catania, infatti, in parte già svolge funzioni urbane, nate spontaneamente dalla riconversione funzionale dei contenitori immobiliari ma questo ovviamente va integrato nell'armonia dello sviluppo del sistema urbanistico cittadino per garantire la massima integrazione. La mancata programmazione portuale dal 1978 ad oggi, infatti, comporta problematiche di gestione urbana che impongono un generale ripensamento della grande infrastruttura marittima nel sistema della vita cittadina, ma anche in funzione della nuova programmazione RFI e FCE per il sistema della mobilità dell'are metropolitana etnea e dei flussi turistici dei prossimi anni. La condizione geografica privilegiata del porto di Catania si riflette anche sul territorio regionale, considerato che il porto di Catania risulta asservito a un bacino terrestre rappresentato da sei province siciliane su nove, e una popolazione complessiva di quasi tre milioni di abitanti".

Altre caratteristiche fondamentali del porto etneo sono rappresentate dalla polivalenza delle attività che si svolgono in porto: commerciale, croceristica, cantieristica, industriale, peschereccia e diportistica, amatoriale e sportiva. Tutti elementi da tener conto tra le previsioni pianificatorie dello sviluppo portuale,soprattutto in considerazione dello sviluppo portuale dell’Area Logistica Integrata della Sicilia Sud-Orientale; della Zona Economica Speciale della Sicilia Orientale di prossima istituzione e delle Direttive generali del Prg, approvate dal Consiglio Comunale nello scorso mese di febbraio. Di particolare rilievo nel documento anche la nuova programmazione dell'Amministrazione comunale di  PON Metro, Patto per Catania, POC e degli strumenti finanziari attuativi che comportano interventi infrastrutturali, particolarmente incisivi sull'asse di sviluppo cittadino. Nel documento di programmazione adottato dallo giunta per sottoporlo al civico consesso, ampio spazio è dato anche alla riperimetrazione delle aree portuali coerentemente all’uso reale degli spazi asserviti alle funzioni portuali, retro-portuali ed infrastrutturali del porto stesso e dell'intero asset di sviluppo metropolitano. 

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