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Mercoledì, 12 Agosto 2020

Emesso dall’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità il decreto di finanziamento del progetto (già esecutivo) del Comune di Caltagirone (308.052,58 euro) per la realizzazione di un parcheggio di interscambio in piazza Risorgimento, nell’ambito dei finanziamenti previsti con la linea di intervento a favore dei Comuni isolani con popolazione superiore o uguale a 30mila abitanti. Il decreto apre la strada all’esperimento delle procedure di gara, per le quali l’Amministrazione comunale ha dato mandato agli uffici.

Il progetto contempla l’utilizzo di 262.043,39 euro per lavori e di 46.009,19 euro quali somme a disposizione e prevede la creazione di un parcheggio con 119 stalli, così suddivisi: 80 per la sosta delle auto, 2 per i bus elettrici, 17 per i veicoli elettrici e 20 per cicli e/o motocicli elettrici. L’allocazione del parcheggio scambiatore in questione a breve distanza dal terminal dei bus extraurbani e dalla stazione ferroviaria lo pone nelle condizioni di intercettare sia la maggior parte dei pendolari che si avvalgono dei mezzi pubblici, sia coloro che raggiungono Caltagirone con un mezzo privato e si recano al proprio posto di lavoro.

“Un risultato tanto atteso è finalmente dietro l’angolo – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Caristia – Potremo dotare l’intera spazio di nuovi, significativi servizi, superando pure le criticità legate al manto stradale deformato dagli alberi nell’attiguo viale Sicilia. Saranno salvaguardati i pini secolari. In programma pure spazi verdi, oltre a un’ampia rotatoria e a colonnine per alimentare i mezzi elettrici per coloro che, lasciata l’auto, decideranno di recarsi in centro con questi veicoli. Prevista un’altra rotatoria in un incrocio<difficile>: quello fra la via Fontanelle e il Corso Sicilia”.

“Con questo finanziamento regionale, per il quale diamo atto dell’impegno del presidente Musumeci e dell’assessore Falcone – sottolinea il sindaco Gino Ioppolo – si concretizzerà a breve la realizzazione di un parcheggio di interscambio e, più in generale, la valorizzazione  dell’area di piazza Risorgimento, che ben si inserisce nella riqualificazione del sistema viario che abbiamo avviato. Ciò potrà contribuire a ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico, incrementando il risparmio energetico e incentivando l’uso dei mezzi pubblici, come negli auspici e negli impegni dell’Amministrazione”.

 

Il Calatino muove passi spediti verso l’istituzione della destinazione  "I luoghi del Calatino", l’iniziativa della Cgil Sicilia, della Cgil di Caltagirone e dei sindaci del comprensorio finalizzata a predisporre un protocollo d’intesa per la costituzione di un distretto turistico dell’area. Fra gli obiettivi rientra la creazione di manifestazioni e di un sito che raccolga gli eventi e i luoghi culturali dei 15 centri del territorio.

Stamani si è svolta, nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio, la riunione per la stesura del documento, che si propone di considerare il territorio del Calatino quale unica destinazione nelle interlocuzioni tanto con la  Regione siciliana, quanto con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Con esso le parti si impegnano ad agire in modo coordinato “per il conseguimento e la realizzazione delle agevolazioni fiscali, amministrative, finanziarie e di ricerca e sviluppo, per l‘attivazione degli sportelli unici di coordinamento delle attività dell’agenzia fiscale e dell’Inps”. Prevista l’istituzione della “zona a burocrazia zero”, attraverso la quale i soggetti pubblici sottoscrittori si impegnano a definire entro tempi ristretti i procedimenti amministrativi, anche in via sperimentale, cui potrà applicarsi la prevista disciplina semplificata, nonché tutta l’attività necessaria per la piena attuazione della predetta disciplina.

All’incontro di stamani sono intervenuti, oltre ai rappresentanti di numerosi centri del comprensorio e delle associazioni di categoria, il segretario territoriale della Cgil Salvatore Brigadeci e il segretario Filcams, Francesco D’Amico, la segretaria generale della Filcams Cgil – Sicilia, Monia Cariolo e il coordinatore regionale del Sindacato lavoratori della comunicazione, Maurizio Rosso.

L’iniziativa era stata presentata lo scorso 3 giugno, nello stesso salone. “Il settore turistico – aveva detto in quella circostanza il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino- è tra quelli più in sofferenza in questa difficile fase. Vanno dunque adottate tutte le iniziative a sostegno, funzionali pure ad affermare la destagionalizzazione”. Al tavolo dei lavori, con il sindaco di Caltagirone Gino Ioppolo (che aveva insistito sull’utilità di un’azione sinergica “che valorizzi le potenzialità del territorio”) e l’assessore alle Politiche culturali Antonino Navanzino, c’erano lo stesso Mannino, il segretario territoriale Salvatore Brigadeci e il segretario Filcams, Francesco D’Amico. Tutti d’accordo sulla necessità di fare fronte comune, anche traendo spunto dai positivi risultati avutisi con l’ottenimento di 36 milioni di euro per l’Area interna, e su quella di fare in fretta, individuando 2/3 obiettivi ai quali lavorare con immediatezza. “La cultura strutturata può e deve produrre economia e progresso” – aveva evidenziato il coordinatore regionale del Sindacato lavoratori della comunicazione, Maurizio Rosso. Piena adesione era arrivata dagli altri amministratori: i sindaci Giovanni Ferro (Mirabella Imbaccari), Giovanni Burtone (Militello), Gianluca Petta (San Michele di Ganzaria), Giovanni Verga (Licodia Eubea) e gli assessori Cinzia Sinatra (Mineo) e Pietro La Rocca (Vizzini). Presente ieri, fra gli altri, il sindaco di Mazzarrone Giovanni Spata.

Nel perseguire gli obiettivi di semplificazione e snellimento delle procedure, l’Amministrazione Comunale ha stipulato una convenzione con Wonderful Italy, network nazionale per l’utilizzo a fini turistici immobili di civile abitazione, che impegna la società a riscuotere e riversare al Comune l’imposta di soggiorno in modo automatico, prevalentemente per le case vacanze.

Alla presenza del sindaco Salvo Pogliese, il capo di gabinetto e direttore del turismo comunale Giuseppe Ferraro e l’amministratore delegato di Wonderful Italia Michele Ridolfo, hanno stipulato una convenzione che prevede anche che l’importo sia uniformato a 2 euro per persona e per notte, fino a quattro pernottamenti, agevolando la riscossione e il riversamento nelle casse comunali, quale azione preventiva dai tentativi di elusione o evasione dell’imposta.

Infine, grazie a questa documento sottoscritto, il Comune e Wonderful Italy convengono sull’opportunità di sviluppare azioni di promozione e co-marketing congiunte per valorizzare la Città di Catania come destinazione turistica.

 

Prosegue la piantumazione degli alberi a Catania, un piano che prevede entro l’estate l’incremento del patrimonio verde, frutto della volontà dei cittadini che hanno scelto e condiviso la proposta dall’amministrazione Pogliese di mettere a dimora 2000 alberi nell’area urbana. Grazie a questo progetto portato avanti dal capo di gabinetto del sindaco Giuseppe Ferraro e dai funzionari della direzione comunale ambientale, sono già oltre quattrocento le nuove piante che hanno arricchito di verde la città. Tra le piantumazioni completate in tante zone della città, spiccano gli oltre cinquanta alberi messi a dimora in viale Regina Margherita della specie “prunus cerasifera” uniformando il prospetto alberato dei due marciapiedi che fronteggiano le ville liberty. Di particolare valenza simbolica anche la ventina di oleandri messi a dimora in via di Sangiuliano, sulla storica salita fino a piazza Dante, riempiendo i numerosi spazi vuoti sulla fila delle aiuole per ospitare le caratteristiche alberature.

“In queste settimane - ha commento il sindaco Salvo Pogliese - la ripartenza è stata segnata anche simbolicamente da questi nuovi alberi che stanno facendo più bella Catania e con più zone ombreggiate, nel segno del rispetto e della valorizzazione dell’ambiente e della natura. Sono particolarmente felice che i cittadini abbiano dato fiducia a questa nostra proposta che segna un punto di svolta importante per il verde urbano a Catania e di cui gradualmente vedremo i risultati con il nuovo verde sulle nostre piazze e le nostre strade”.

Il piano di messa a dimora dei 2000 alberi messo a punto dai tecnici comunali Longo e Malfitana in sinergia con la ditta esecutrice, secondo il capitolato d’appalto, prevede che gli arbusti vengano curati per due anni dalla stessa ditta che li sta piantumando e nei prossimi giorni interesserà ancora numerose altre strade e piazze cittadine.

 

«Il Superbonus potrebbe rappresentare un potente strumento per il rilancio dell’economia mediante l’adeguamento sismico e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, da noi auspicati da tempo. Ma per farlo bisogna superare alcune criticità, tra cui il ritardo della conversione in legge del decreto Rilancio che dovrà avvenire entro il 18 luglio. A partire da questa data, il MISE avrà 30 giorni di tempo per emanare il decreto con cui saranno stabilite le modalità attuative e l’Agenzia delle Entrate, contestualmente, dovrà emanare le proprie disposizioni. Pertanto, se non si verificheranno ulteriori ritardi, la piena operatività del decreto Rilancio non avverrà prima dell’inizio del mese di settembre». Questo il messaggio dei presidenti dell’Ordine e della Fondazione degli Ingegneri di Catania, Giuseppe Platania e Mauro Scaccianoce, in occasione del seminario “Ecosismabonus: tecniche e opportunità”, organizzato con l’Associazione Ingegneri Ionico Etnei, l’Associazione Europe ArchIng, l’Associazione ingegneriarchitettiacesi, l’Associazione Ingegneri della Valle del Simeto, l’Associazione Ingegneri del Calatino e l’Associazione Ingegneri e Architetti dell’Etna.

Un incontro volto ad analizzare gli aspetti fiscali, le classi di rischio sismico e la tipologia di interventi per «dare spazio a quello che potrebbe rappresentare una svolta nella ripresa del mercato delle costruzioni e delle professioni tecniche», ha dichiarato Platania.

«Una criticità che abbiamo ravvisato - prosegue il presidente dell’Ordine - risiede nell’obbligo, per i professionisti che devono asseverare i lavori, di stipulare una polizza di 500mila euro. Noi riteniamo che si tratti di una soglia alta, soprattutto per i giovani professionisti che rischiano di essere tagliati fuori. Un giovane professionista, mediamente, ha in corso polizze tra 200mila e 300mila euro. È augurabile che il legislatore, in sede di conversione del decreto Rilancio, tenga conto di questa circostanza abbassando la suddetta soglia».

A conclusione del suo intervento, il presidente Platania ha comunicato che è stata inviata al sindaco di Catania «una richiesta congiunta con architetti e geometri per sollecitare l’emanazione di un atto di indirizzo che definisca in modo preciso le ZTO “A” e “B”, e quelle ad esse assimilabili, ai sensi del DM 1444/1968, con riferimento al vigente PRG al fine di consentire la corretta e serena applicazione del bonus facciate».

A partire dal primo luglio, ci saranno 18 mesi per beneficiare del bonus, «a patto che vengano snellite e velocizzate le procedure – puntualizza Scaccianoce – garantendo in tempo il pagamento degli operai e delle fatture dei lavori, aprendo nuove commesse per gli ingegneri, dando slancio all’economia e rendendo più sicuri gli immobili. Agli ingegneri va certamente riconosciuto un ruolo centrale in tutto il processo, anche con compensi adeguati alla qualità delle progettazioni. In quest’ottica un ruolo di rilievo avranno le banche, incaricate di acquisire e trasferire il credito d’imposta, mostrando senso di responsabilità e mettendosi al servizio della collettività. A questo deve affiancarsi anche una burocrazia più efficiente e veloce. Ad oggi i lavori sono molto lenti e l’opera finale, spesso, risulta già superata dal punto di vista progettuale e delle tecnologie utilizzate, riducendosi a ostacolo per la crescita dal Paese».


«In questo caso – conclude Scaccianoce – credo che il Superbonus possa essere importante per tre ragioni: rilancio economico e nuove prospettive lavorative per chi saprà cogliere questa opportunità, messa in sicurezza delle città con gli interventi sismici, diminuzione di consumi e minori emissioni grazie all’efficientamento energetico. Questi fattori porterebbero un miglioramento alla qualità della vita».

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