Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Mercoledì, 20 Novembre 2019

Un passo importante nel percorso virtuoso della raccolta differenziata arriva da Librino. E in particolare, dagli studenti dell’Istituto Comprensivo Vitaliano Brancati che approfittando dell’Isola ecologica mobile Dusty allestita al Viale S. Teodoro per tre mattine, hanno messo in pratica le regole fondamentali del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente, partendo dai rifiuti.

Le insegnanti dell’Istituto comprensivo, di concerto con Dusty, hanno sollecitato gli alunni (dalle classi della scuola dell’infanzia sino a quelli delle medie) nel fare la raccolta differenziata, portando ognuno una frazione (tra carta, plastica e vetro, ma anche pile esauste e Raee), da smaltire nel grande box ecologico.

Ed è partita la gara della raccolta differenziata: che Librino ha vinto a pieni voti!

Il primo giorno hanno aderito i piccoli della scuola dell’infanzia (dell’età di 5 anni), suddivisi per squadre di colore diverso, che hanno portato 3 sacchi colmi di carta, 30 sacchi di plastica e 3 sacchi di vetro.

Il secondo giorno hanno conferito gli studenti di cinque classi delle medie, suddivisi anche loro per squadre, smaltendo 50 sacchi plastica (fino a riempire un cassonetto intero), carta 25 sacchi (pari a un cassonetto intero), pile esauste e svariati Raee.

Il terzo (e ultimo) giorno le classi della primaria hanno conferito complessivamente 16 sacchi di carta; 29 sacchi di plastica, 1 sacco di vetro, oltre a 1 sacco di Raee.

Un impegno così consistente che Dusty ha ricompensato perché la premialità è uno sprone ad impegnarsi. Ai 50 bambini della scuola dell’infanzia che hanno partecipato, Dusty ha consegnato i bicchieri telescopici; mentre sono stati dati 20 quadernoni a righe agli studenti delle medie e altrettanti 20 quadernoni a quadretti per gli alunni delle classi elementari.

L’isola ecologica mobile Dusty si è trasformata in un gioco che ha dato ai bambini dell’Istituto Comprensivo Vitaliano Brancati, un mezzo per rapportarsi con l’ecologia, l’ambiente e nel capire che fare la raccolta differenziata, non è assolutamente difficile. Un’esperienza che i bambini ripeteranno tanto che è stata programmata la prossima “gara della differenziata”, da farsi a gennaio 2020.

udicheranno biglietti di cinema, locandine e stampe cinematografiche, dvd di film, cd musicali, riviste di cinema e libri di storia del cinema.

Metti che incontri un principe, uno vero, e che lui ti racconti della sua casa di 600 stanze, dove ti muovi sotto affreschi dorati da cui si affacciano dei e dee che richiamano i volti dei nobili antenati. Metti che entri in un altro palazzo e invece ti ritrovi in un piccolo museo di arte contemporanea, abbracciato ad un fenicottero rosa. Le Vie dei Tesori si prepara all’ultimo weekend – da venerdì 1 a domenica 3 ottobre – e promette tre giorni colmi di bellezza. Lo scorso fine settimana sono stati oltre 4 mila: quasi tutti in un solo giorno, domenica scorsa, quando Catania si è risvegliata dopo l’allerta meteo.

Armati di smartphone e cartine, agguerriti alla ricerca del palazzo sontuoso, della cripta nascosta, del camminamento da cui si scopre l’antico mercato, da un lato, e via Etna dall’altro. Ma sommati ai weekend precedenti, portano i numeri di Catania abbastanza in avanti, a sfiorare finora i 20 mila visitatori. I luoghi aperti sono veramente tanti, dai tre antichi complessi termali (Rotonda, Indirizzo e le Achilliane, sotto la cattedrale) ai due Bastioni; solo sabato mattina si entra in Cattedrale, nei tre siti aperti per il festival, e si sale alle terrazze. Non perdete l’antica raffineria alle ciminiere, né i musei “gioiello” dedicati a quel genio di Bellini (nella sua casa natale) e a Emilio Greco, il disegnatore amato da Picasso. Se invece raggiungerete il Parco dell’Arte - il giardino naturale inserito del la fondazione La Verde La Malfa, a San Giovanni La Punta, creato dalla mecenate Elena La Verde, dove le installazioni d’arte sbucano a sorpresa tra piante e fiori – sarete accolti da un aperitivo offerto dai padroni di casa dopo la visita guidata. Sarà una vera “esperienza” sabato e  domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 18.

Il percorso inizia dalla delicata Villa Manganelli, l’unica villa disegnata in città da Ernesto Basile, “infiltrato” palermitano tra i gattopardi catanesi: sarà aperta sabato e domenica dalle 10 alle 16. Sempre domenica non perdete la visita al sontuoso Palazzo Biscari dove vi capiterà di incontrare il principe Ruggero Moncada in persona. Anfitrione illustre e narratore nato, calamita l’attenzione del

pubblico che lo ascolta affascinato mentre racconta di antenati illustri, feste e personaggi che hanno segnato la vita di Catania. Sono aperti anche Palazzo Asmundo di Gisira, trasformato in haute hotellerie ma con un occhio all’arte contemporanea (dalle 12 alle 17,30, ma a piccoli gruppi); e Palazzo degli Elefanti, la sede del Comune, aperta ogni mattina fino alle 12,30: vi mostreranno la lettera “A” che il Vaccarini aggiunse come omaggio a sant’Agata.

Chissà quante storie potrebbe raccontare l’Amenano se potesse parlare.  Il fiume che scorre sotto Catania rotola delicato e canterino: se arrivate in piazza Currò troverete una scaletta che porta nelle viscere della terra, passando attraverso un pub rispettoso del sito. Questo weekend apriranno celle, cunicoli e cripte. Per scoprire che a Sant’Agata alla Vetere (aperta sabato e domenica fino alle 18) ci sono due cripte diverse con i colatoi integri, una più povera ed austera per i frati francescani, e un’altra quasi sontuosa per i nobili; una cripta c’è anche sotto San Giuseppe al Transito (9-13 e 16-19), mentre a Sant’Agata al Carcere (10-12 e 16-18 su prenotazione) si visita la cella in cui fu rinchiusa la giovinetta martire.

Domenica sarà anche l’ultima occasione per visitare il tabernacolo artistico  del santuario di Maria SS. Annunziata al Carmine, la chiesa dei Carmelitani distrutta dal terremoto e ricostruita nel 1729; il tabernacolo è ospitato nella cappella della Madonna. Sabato e domenica, visite ai due bastioni: il bastione degli Infetti così chiamato perché ospitò il lazzaretto durante l’epidemia di peste a fine Cinquecento; e il bastione del Tindaro, parte della cinta muraria di Carlo V, di cui sono rimaste pochissime tracce; visite anche alle Ciminiere dove, oltre alle collezioni, è visitabile quel bellissimo esempio dia archeologia industriale che è l’antica raffineria. E’ sarà anche un’occasione per riscoprire due piccoli ma interessantissimi musei “gioiello” di Catania: la casa natale di Vincenzo Bellini dove sono raccolti cimeli, spartiti, foto e strumenti del compositore, e persino la sua maschera funeraria; e il museo dedicato all’opera grafica di Emilio Greco, considerato da Picasso “il più grande disegnatore che abbiamo in Europa”.

 

Si è concluso l’evento gastronomico più importante del Sud Italia che per 4 settimane ha puntato i riflettori sui prodotti tipici del territorio e l’artigianato locale

Un’ottobrata zafferanese da 10 e lode quella che si è appena conclusa, con un boom di presenze che, per tutte e quattro le domeniche, ha fatto registrare un sold out dopo l’altro, con quasi 150 mila visitatori.

Cala il sipario, quindi, sulla quarantunesima edizione dell’evento gastronomico più importante del Sud Italia, tra grandi sorrisi e applausi, con una rinnovata veste “green” e tante novità per valorizzare al meglio i prodotti tipici del territorio e l’artigianato locale.

Quattro domeniche di degustazioni alla riscoperta delle primizie locali come il miele, le mele dell’Etna, nelle svariate qualità di “cola”, “mela cola” e “delizioso bianco rosso”; i funghi e le castagne, con l’organizzazione di sagre dedicate a cura dell’omonimo comitato, del comune di Zafferana Etnea e con la collaborazione dell’azienda èxpo, leader nella realizzazione di grandi eventi a livello nazionale.

“È stato un grande successo in termini di partecipazione ma non solo - commenta il sindaco di Zafferana Etnea, l’avvocato Salvatore Russo – grande soddisfazione è stata espressa anche dai nostri commercianti, che hanno raggiunto ottimi risultati. Hanno funzionato le nuove regole che abbiamo adottato, permettendoci di dare un forte impulso positivo all’economia della città, valorizzando il nostro territorio da un punto di vista turistico, nell’ottica di una ripresa dopo la drammatica vicenda del terremoto 2018, sul quale continueremo a mantenere alta l’attenzione”.

A chiudere in bellezza l’evento la consegna sul palco da parte dell’amministrazione comunale e del comitato organizzatore, dei premi speciali agli artisti che hanno partecipato all’estemporanea d’arte che si è tenuta la prima domenica di ottobre, a cura dell’associazione culturale “Giuseppe Sciuti”.

In ex aequo hanno vinto Guardo, Manolo e Vito Papa e Gaia Pappalardo, con il quadro più votato su Facebook. Un prestigioso riconoscimento anche allo chef Dario Caligiore, per il piatto gourmet più votato sui social “Caserecci con miele e muddica” e allo chef Marco Torrisi per aver realizzato una scultura in ghiaccio.

Anche Benedetto Strano ha ricevuto un premio speciale per l’allestimento della vetrina degli antichi artigiani.

Un ciak finale all’insegna delle bontà culinarie, che hanno imbandito di ghiotte prelibatezze gli oltre 80 spazi espositivi e la nuova area food in via Rocca D’api, inondati dai profumi della carne cotta sulla brace, il risotto con i funghi e salsiccia, la caponata, i cannoli e le voglie di tè. E poi ancora i raffinati aromi dei vari piatti gourmet, che l’hanno fatta da padrona, grazie agli chef della Valentino Catering & Events.

Grandi consensi verso la manifestazione che quest’anno è stata una vera festa per un pubblico eterogeneo: famiglie al completo si sono ritrovate a passeggiare e ballare insieme, gustando dal salato al dolce, e divertendosi con l’intrattenimento sia sul palco principale in piazza Cardinale Pappalardo, sia su quello solidale a cura del coordinamento provinciale Telethon Catania, con la collaborazione di Asi Catania, nell’ex campo sportivo.

Un evento da guinnes grazie alla prestigiosa partecipazione dei main sponsor, il Gruppo Arena Decò, che si è occupato di fornire le materie prime, Alberto Poiatti, con la “Pasta Etna”, la pasta ufficiale dell’ottobrata 2019, la famiglia Zappalà con i suoi formaggi, in tutte le loro varianti. Grande attenzione all’ambiente, con stoviglie monouso 100% biodegradabili, compostabili e riciclabili, grazie all’azienda “green” TU SI BÌO e ad un processo di smaltimento differenziato dell’olio grazie a Sicilgrassi.

Andare oltre gli obiettivi didattici per mettersi a disposizione dell'altro. È questo lo spirito che anima un progetto di solidarietà attivato dall'Istituto “E. Fermi - F. Eredia” per fornire in forma gratuita occhiali da vista ai più bisognosi. La scuola ha coinvolto la Caritas Diocesana di Catania che, tramite il Centro di Ascolto Diocesano di via Acquicella, di cui è referente il diacono Gino Licitra, ha segnalato alcuni casi previo accertamento della documentazione necessaria. Il progetto, attivo da diversi anni, viene sponsorizzato dal Kiwanis Catania Nord ed è stato realizzato anche col contributo degli studenti, dei genitori e degli insegnanti.

«È davvero meraviglioso educare alla solidarietà i ragazzi attraverso un’attività di laboratorio – ha spiegato Maria Giuseppa Lo Bianco, dirigente scolastica – e vederli lavorare per acquisire atteggiamenti di rispetto e di aiuto reciproco». Un progetto ormai consolidato e permesso dalla collaborazione e dalla condivisione da parte di tutti i soggetti chiamati in causa: ragazzi, genitori che spesso sono professionisti del settore, docenti e associazioni. Un’idea nata a partire da una semplice constatazione. «Abbiamo pensato di mettere a disposizione il nostro laboratorio di lenti oftalmiche – ha spiegato la docente Francesca Santonocito, vicepreside dell’Istituto – verso chi ha più bisogno, così da spingerci oltre il nostro ruolo professionale e didattico, guardando le cose dal punto di vista sociale e umano».

Un lavoro che i ragazzi hanno voluto affrontare con un grande cuore.

«Non si è trattata della solita esercitazione – ha aggiunto Sebastiano Musumeci, docente di laboratorio di lenti oftalmiche – perché tutti loro sapevano che avrebbero fatto felice un bambino col loro lavoro». E anche la consegna degli occhiali, ha voluto sottolineare Giuseppe Conte, docente e presidente del Kiwanis Catania Nord, «è avvenuta con la semplicità e la delicatezza necessarie, non è stata urtata la sensibilità dei bambini che hanno ricevuto questo dono come in un semplice gioco».

Un ruolo centrale in questo processo è stato rivestito dalla Caritas Diocesana di Catania. «Abbiamo immediatamente avviato la collaborazione – ha sottolineato Don Gino Licitra – e spero che si possa ulteriormente approfondire nei prossimi anni». Un modo per ricordare che l’organismo dell’Arcidiocesi di Catania opera anche al di là di quelle che sono le povertà più manifeste, come il bisogno di cibo o dell’accoglienza. «La carità si manifesta in tutte le sue forme – ha commentato Salvo Pappalardo, responsabile delle attività in Caritas – e anche col coinvolgimento dei più giovani che sono una risorsa essenziale per il futuro».

Anche per quest’ultima ragione, la Caritas Diocesana, ormai da qualche mese, ha lanciato il progetto “La Caritas a scuola” che offre agli Istituti la possibilità di ospitare gli operatori e i volontari che, attraverso il racconto della propria esperienza, educano alla solidarietà le giovani generazioni. L’iniziativa viene promossa con una raccolta alimentare da organizzare all’interno dell’Istituto ospitante e destinata alle due mese della Caritas. I momenti più significativi degli incontri saranno resi pubblici, tramite foto e video, sui profili ufficiali dell'organismo diocesano.

La Sicilia - e Catania in particolare - torna a ospitare le “Feste del Rugby”, iniziativa di riferimento della Federazione Italiana Rugby, con la preziosa collaborazione della Polizia Ferroviaria, comparto della Polizia di Stato, ma anche dell’A.N.S.F. (Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria). Un’intera giornata dedicata al rugby dei piccoli atleti, in cui saranno impegnate tutte le categorie dall’Under 6 all’Under 14, compresa l’attività femminile. La manifestazione sarà ospitata domani, sabato 26 ottobre, dalle ore 9:00 alle ore 15:00, negli impianti sportivi del CUS Catania (Cittadella Universitaria, Viale Andrea Doria 6), durante la quale è prevista la partecipazione di oltre un migliaio di bambini e ragazzi provenienti dalle scuole e dai club di tutta la Sicilia, ma anche da una parte della Calabria. I testimonial d’eccezione dell’evento saranno l’ex campione azzurro Mauro Bergamasco, già presente alla conferenza stampa di presentazione, insieme ad Aura Muzzo, la tre quarti centro della nazionale italiana femminile.

Il progetto è stato illustrato alla città questa mattina a Palazzo degli Elefanti, sede del Comune di Catania. Una presentazione in grande stile che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di F.I.R., PolFer e A.N.S.F., oltre ai membri delle alte cariche regionali e cittadine. Il presidente del Comitato regionale Sicilia FIR, Orazio Arancio, ha fatto gli onori di casa introducendo orgogliosamente l’evento, che offre ancor più lustro al movimento rugbistico regionale: “È un vero onore per me ospitare in Sicilia le Feste del Rugby, in una regione come la nostra cha ha dato tanto al rugby italiano e spero che tanto altro ancora possa offrire negli anni a venire. Oggi più che mai la Sicilia ha bisogno di iniziative prestigiose come questa per poter rilanciare il proprio movimento. Ringrazio i responsabili del progetto Antonio Pagano e Tullio Rosolen per aver fatto ricadere la scelta su Catania come sede della manifestazione, confidando che possa essere una giornata indimenticabile per tutti i bambini e ragazzi che vi prenderanno parte, affinché possano cogliere i valori dello sport e del rugby in particolare e che decidano di praticarlo a lungo.”

Per la realizzazione del progetto è determinante l’apporto da parte della Polizia Ferroviaria e dell’A.N.S.F., impegnate in prima linea.

“Anche quest’anno la Polizia Ferroviaria scende in campo tra e con i ragazzi – il pensiero della Dirigente del Compartimento della PolFer della Sicilia, dott.ssa Lidia Passarello – per accompagnarli, attraverso il gioco e lo sport, nel percorso di educazione alla legalità ed alla sicurezza in ambito ferroviario. Difatti, il rispetto delle regole, nello sport come nella vita, non solo ci rende giocatori-cittadini modello, punti di riferimento per tutta la squadra, qualunque essa sia - una cerchia di amici, la famiglia, la scuola o il proprio gruppo sportivo - ma soprattutto ci rende liberi. Una libertà che va conquistata attraverso la conoscenza. Solo chi conosce tutte le regole della vita sociale è realmente libero di effettuare le proprie scelte, così come solo chi rispetta quelle del rugby avrà di fronte a sé la possibilità di andare in meta.”

Gli fa eco l’ingegner Antonio Pagano (A.N.S.F.), responsabile del progetto “Feste del Rugby”: “La qualità della struttura sportiva messa a disposizione e i nuovi percorsi di accoglienza e intrattenimento dei bambini lasciano prevedere che la Festa del Rugby di Catania proporrà un formato innovativo al quale siamo arrivati attraverso sperimentazioni intraprese da anni in tutta Italia con le Federazioni sportive. Rimane al centro del nostro impegno – ha proseguito lo stesso Antonio Pagano delle Relazioni istituzionali dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie – lo sforzo di raggiungere il maggior numero di bambini per sensibilizzarli ad una maggiore consapevolezza nell'approccio al mezzo ferroviario. Purtroppo oltre il 90% delle vittime degli incidenti ferroviari mortali sono dovuti agli investimenti dei pedoni, in particolare ragazzi che non sono consapevoli del rischio specifico collegato al sopraggiungere di un treno e quindi al mancato rispetto di regole elementari che devono essere spiegate ai bambini con un linguaggio vicino al loro mondo espressivo e cognitivo.”

 

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI