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Venerdì, 20 Settembre 2019

Un’inaugurazione “green” all’insegna del rispetto ambientale quella della quarta casa dell’acqua cittadina, firmata Comune e Sidra, che il sindaco Salvo Pogliese ha aperto alla fruizione dei cittadini in piazza Eroi d’Ungheria nella 5^municipalità Monte Po, Nesima, San Leone e Rapisardi.
Così anche questa zona della città avrà un distributore d’acqua purificata e microfiltrata, fredda, a temperatura ambiente ed anche gasata, seguendo a ruota le altre “Case dell’Acqua” già operative a San Giovanni Galermo-Trappeto Nord, piazza Nettuno e piazza Aldo Moro, particolarmente gradite agli abitanti dei quei quartieri.
“ Un servizio di grande valenza – ha detto il sindaco Pogliese- per molteplici motivi. Innanzi tutto perchè fa risparmiare in maniera considerevole le famiglie che utilizzeranno quest’acqua. Un distributore d’acqua che dal punto di vista ambientale ci consente di limitare le emissione di anidride carbonica e un minore utilizzo della plastica dei contenitori monouso delle bottiglie, permettendo un netto risparmio e una tutela ambientale molto significativa. Nei prossimi giorni anche Librino e piazza della Repubblica avranno una casa dell’acqua e non è escluso che altri punti di emissione verranno creati in altre zone secondo un piano che stiamo elaborando”.
La fornitura d’acqua è aperta a tutti, basta acquistare una card ricaricabile( che ne permetterà l’erogazione) al prezzo di 5 euro, 2 euro una tantum per l’attivazione, i tre euro rimanenti copriranno i costi dell’acqua che variano dai 4 centesimi a litro per l’acqua naturale e a temperatura ambiente, ai 5 centesimi per quella refrigerata naturale e ai 7 centesimi per quella refrigerata gassata.
“Le Case dell’Acqua – ha detto il presidente Sidra Vitale- hanno creato un rapporto diretto fra la Sidra e la città ed hanno evocato nei cittadini la tradizione della fontanella di quartiere.. Fondamentale è stata per questo la collaborazione con l’Amministrazione e le Municipalità con i quali valutiamo le proposte per nuove aperture di Case dell’Acqua sul territorio”.
“ Un servizio in più e di qualità nel quartiere – ha dichiarato il presidente della Municipalità Patanè – per il quale ci siamo battuti e siamo riusciti ad ottenere la collaborazione dei commercianti per la vendita delle card. Plastic free e risparmio saranno un traino per questi erogatori il cui avvio è stato più volte sollecitato dagli abitanti, inoltre con la collaborazione di Legambiente si stimolerà i cittadini all’uso delle bottiglie di vetro o di alluminio”. All’apertura della Casa dell’Acqua hanno partecipato anche l’ assessore ai Lavori Pubblici Pippo Arcidiacono, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Castiglione, il direttore Osvaldo De Gregoris, i consiglieri Sidra Dario Moscato e Marco Navarria, il rappresentante di Legambiente Catania Davide Ruffino e il commissario capo Laura Romano del Commissariato di Ps Nesima.
Secondo un’analisi condotta sulla base di altre esperienze italiane, non appena le “Case dell’Acqua” a Catania saranno almeno sei, mediamente in un anno ci sarà una minore dispersione nell’ambiente di 1.750 mila bottiglie di plastica e verranno emessi 250 mila kg di anidride carbonica in meno.
I distributori sono in grado di erogare fino a cinquecento litri d’acqua ogni ora.
L’ inaugurazione è stata arricchita dalla presenza dei manufatti artistici degli studenti del Liceo Artistico Lazzaro e dalla presenza dei ragazzi dell’istituto Omnicomprensivo Musco di Zia Lisa che seguono un progetto di socialità inclusiva per la disabilità.

Gli ambulatori mobili del progetto “Missione Salute” delle Misericordie d’Italia sosteranno oggi e domani (24 e 25 maggio)  in piazza della Repubblica, con il patrocinio del Comune di Catania,   per offrire visite mediche e screening gratuiti a chi vive in condizioni di forte disagio socio-economico e in situazione di estrema marginalità.
I servizi sociali dell'amministrazione comunale, che ha anche concesso suolo pubblico e gruppo elettrogeno, hanno indirizzato diverse persone in difficoltà verso l’ambulatorio che ha già  registrato un importante riscontro nell'attività di assistenza. Il sindaco Salvo Pogliese e l'assessore Giuseppe Lombardo hanno raggiunto le postazioni e incontrato i referenti del progetto: Alfredo Di Stefano, presidente delle Misericordie della provincia di Catania, Giovanni Bertuna, coordinatore della Provincia per l'area emergenza, Maria Luisa Parisi, delegata per le attività degli ambulatori.
Volontari, medici ed infermieri si sono messi a disposizione della collettività per tutta la mattinata e lo saranno ancora questo pomeriggio, dalle 15 alle 20.30, e domani dalle  9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 20.30.  Le visite mediche comprendono controlli generici ma anche cardiologici e dermatologici, e inoltre screening (test HIV ed Epatite), cure di base infermieristiche, informazioni e assistenza di base.
Il progetto, che rientra nella più ampia azione “Links” finanziata dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ha l'obiettivo di contrastare il fenomeno della non inclusione sociale seguendo l'esempio messo in atto dal Papa  in occasione della prima “Giornata mondiale dei Poveri”, quando ha fatto allestire ambulatori mobili in Piazza San Pietro per aiutare le persone impossibilitate ad accedere alle cure mediche.
La Missione Salute,  partita nei mesi scorsi da Sanremo, ha attraversato l'Italia per approdare in Sicilia con tappe a Catania e, dal 31 maggio all'1 giugno, a Palermo.

“C'era una volta, al di là dell'orizzonte, un paese di nome Tuttoèqui”: è uno straordinario invito a viaggiare nel mondo della fantasia e delle fiabe l'incipit del libro “La maledizione terrena e la magia dei sogni”, opera prima dell'autrice catanese Anna Arena.
Il volume, presentato al Salone internazionale del libro di Torino, è stato al centro di un partecipato incontro del “Maggio dei Libri” nel Palazzo della Cultura.
Sono intervenuti l'assessore  alla Cultura Barbara Mirabella,  l'autrice Anna Arena con la giovanissima illustratrice Giorgia Arena, Maria Grazia Sapienza, vice presidente dell'associazione italiana biblioteche,  Pina Jannello, presidente regionale senior Italia FederAnziani e Federcentri Sicilia, Gaspare Edgardo Liggeri, presidente di Carthago edizioni, l'editore Giuseppe Pennisi.
“Sono felice – ha detto l'assessore Mirabella - di presentare questo appuntamento dedicato al mondo dei piccoli, ai quali dobbiamo e vogliamo rivolgere sempre di più la nostra attenzione. La storia raccontata da Anna si presenta ricca degli elementi che rendono accattivanti le migliori fiabe, carica di spunti interessanti e di bellissime illustrazioni: non vedo l'ora di leggerla ai miei figli”.
“Ho scritto questo racconto per il mio nipotino Alessandro – ha sottolineato Anna Arena – perché potesse trascorrere dei momenti lieti, e mi sono ritrovata a vivere un'esperienza inattesa, molto più grande di me, anche con la partecipazione al salone di Torino. Ringrazio le tante persone che mi hanno sostenuto a partire da  mia nipote Giorgia che ha realizzato le splendide immagini del libro”.

Vedere pian piano i corridoi bianchi della chirurgia pediatrica del Garibaldi Nesima, prendere colore e vita grazie ai personaggi di un circo fantastico, è un’emozione che riempie gli occhi di stupore. Perché pensare che con poco più di 2.300 euro è cambiato il volto del reparto che ospita i piccoli degenti, rende consapevoli del fatto che “con poco si riesce a fare davvero tanto”. Del resto, è stato sempre questo lo spirito che ha animato la piattaforma siciliana di crowdfunding Laboriusa: microprogetti “sociali&solidali” semplici da realizzare, ma creativi, concreti, speciali, carichi di quella energia sprigionata da tutti coloro che contribuiscono a supportarli con una piccola donazione.

Così, ieri (giorno dell’allestimento), è stata davvero una grande festa per tutti: dal neo direttore generale dell’azienda Fabrizio De Nicola (fresco di firma e carico di entusiasmo) a quello sanitario Giuseppe Giammanco, passando per i genitori di Children’s Agorà (l’associazione che ha lanciato l’iniziativa), finendo con i medici, gli infermieri e tutti coloro che ogni giorno operano in uno dei poli sanitari d’eccellenza della nostra città.

«Questo progetto valorizza certamente il lavoro di un grande team e di un reparto all’avanguardia – ha commentato De Nicola – inoltre, il fatto che sia stato realizzato con donazioni “dal basso” ci rende ancora più orgogliosi e consapevoli del fatto che gli utenti riconoscono l’impegno e la passione delle nostre risorse. Questo è solo il primo dei tanti interventi che metteremo in campo per migliorare ancora di più le nostre strutture e i nostri spazi».

«Siamo davvero emozionati, perché grazie ai donatori e a chi ha creduto fermamente nel progetto – ha detto il direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Pediatrica Sebastiano Cacciaguerra – abbiamo reso queste corsie più accoglienti e colorate, per regalare un sorriso ai nostri piccoli che vi stazionano prima e dopo i controlli o la sala operatoria. La logica di trasformare gli ambienti ospedalieri in luoghi che sappiano generare sensazioni positive è guidata dal desiderio di portare quel senso di distensione e positività in un momento molto delicato per i bimbi com’è quello dell’attesa o della visita medica, in cui l’attenzione – soprattutto dei familiari - è concentrata sull’esito e sul futuro percorso sanitario da seguire. Siamo stati sempre molto attenti a questi aspetti: mettere i piccoli pazienti a proprio agio è un obiettivo prioritario, che oggi – grazie al circo in corsia – per noi sarà ancora più agevole».

«È un sogno che si è finalmente realizzato – ha sottolineato commosso il presidente dell’associazione Antonio Rosano – grazie alla dott.ssa Lucia Virardi, grazie a chi ci ha messo il cuore, grazie alle scuole, ai magistrati, ai professori, ai cittadini, alla #gentelaboriusa che ha donato online per raggiungere l’obiettivo di “Sorrisi e allegria, il circo in corsia”: un progetto che speriamo possa diventare “pilota” e modello per una sanità a misura di bambino». Durante la posa, tantissime le presenze: non poteva mancare il direttore del Dipartimento Materno Infantile Giuseppe Ettore, l’economista Elita Schillaci e tutta l’equipe del reparto.

«Donare fa bene al cuore – ha detto l’ideatrice di Laboriusa.it Assia La Rosa – e oggi lo abbiamo dimostrato. Pochi giri di parole, tante emozioni. Ma soprattutto tantissimi sorrisi». Le corsie, oggi abitate da mongolfiere, buffi personaggi, acrobati, leoni, clown e treni fantastici che volano tra nuvole e stelle, rappresentano quella fiaba che tutti noi genitori vorremmo fosse sempre a lieto fine. E che regala un pizzico di fantasia e immaginazione a questa vita, che purtroppo non è sempre divertente come lo spettacolo di un circo.

 

Alle Ciminiere si è svolta la giornata formativa, organizzata dalla Città Metropolitana di Catania, sulle funzioni di polizia giudiziaria svolte dalla Polizia locale. Il seminario è stato promosso e coordinato dal Segretario generale dell’Ente, Ignazio Baglieri, nell’ambito del protocollo d’intesa con i Comuni non capoluogo ricadenti nel territorio della Città Metropolitana. Lo scopo è prevenire la corruzione del personale dipendente che opera nelle aree a rischio.

La Giornata di formazione, che è stata realizza in collaborazione con l’associazione Osservatorio delle PP.AA., ha visto la presenza di una numerosa platea di operatori della polizia municipale e provinciale di decine di Enti.

Il segretario Baglieri ha sottolineato come l’evento formativo si inquadri in un programma concordato con i segretari generali facenti parte del tavolo tecnico anticorruzione nell’area a rischio “Controlli, verifiche, ispezioni e sanzioni” prevista da ANAC, pur in mancanza di risorse umane e strumentali.

Gli interventi dei relatori sono stati caratterizzati da un taglio giuridico, ma anche operativo e dialogico. E’ stata sottolineata dall’avv. penalista Carmelo Galati la disorganicità e la stratificazione normativa, con sovrapposizione di competenze: manca un intento di regolazione univoco e coerente e un quadro di tutele adeguato per gli operatori.

Il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania Andrea Ursino ha effettuato un intervento pregevole con un taglio operativo ed interattivo con l’uditorio su casi concreti nel campo ambientale e dell’infortunistica stradale, proponendo prassi uniformi ed efficaci per il miglior espletamento delle funzioni di polizia giudiziaria.

L ‘avv. penalista Alberto Greco ha sottolineato le problematiche sui limiti territoriali e funzionali dell’esercizio dei compiti di polizia giudiziaria.

 

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