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Domenica, 26 Maggio 2019

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L’Amministrazione Comunale assisterà l’impresa di autolinee private Scionti nell’accedere ai fondi della legge antiracket qualora fossero accertati moventi estorsivi nell’incendio al bus panoramico di domenica scorsa. Lo ha reso noto l’assessore alle attività produttive Franz Cannizzo che oggiAggiungi un appuntamento per oggi si è recato nella sede dell’azienda per ribadire la vicinanza del Comune per riprendere quanto prima il servizio per i turisti nel centro cittadino.

A seguito delle notizie contraddittorie sui tributi e sulle richieste di pagamento inviate da Ato e amministrazioni comunali, l'Adoc e altre associazioni hanno riunito i loro esperti tributari e hanno definito una comune linea d'azione incentrata sulla considerazione che il legislatore ha chiaramente indicato in cinque anni il periodo entro il quale interviene la prescrizione. “Abbiamo voluto prendere in considerazione le ipotesi fatte dalle amministrazioni e alla fine, non riusciamo proprio a condividere il loro punto di vista.” A dichiararlo è Claudio Melchiorre, presidente Adoc. “Secondo l'evidenza noi siamo nel 2011. E se questo è un fatto, possiamo dire che i tributi dovuti risalgono al 2006 compreso. I tributi antecedenti sono prescritti. Resta aperta un'ipotesi, ovviamente, e cioè che a risarcire il Comune e i cittadini per il danno per i mancati introiti siano coloro che hanno impedito la riscossione e questi potrebbero essere individuati tra le funzioni apicali del Comune di Catania, a nostro avviso.” Melchiorre ha quindi sottolineato che Comuni e contribuenti hanno lo stesso interesse: “A noi comunque interessa ristabilire un principio di legalità e di regolarità degli introiti comunali e delle autorità di ambito. Qualsiasi confusione o richiesta illegittima tende invece a fare il gioco degli evasori totali e parziali che hanno capacità economica tale da poter fare ricorsi senza timore.” In riferimento a quest'ultimo punto, le associazioni dei consumatori hanno voluto sottolineare come la conciliazione aiuterebbe molto a risolvere l'attuale enorme confusione. “Siamo convinti che con un sistema di risoluzione delle controversie bilaterale gli introiti si velocizzerebbero e renderebbero molto più credibile un sistema di imposizione che continua ad essere gestito cercando di massimizzare le richieste piegando ragione e legge ad interpretazioni a nostro avviso evidentemente scorrette -ha infine spiegato il presidente Adoc. E poi viene il dubbio che ci si accanisca con chi ha un debito di cento Euro, senza considerare i grandi evasori che hanno tutto l'interesse a proporre ricorso in commissione tributaria. Ci consta che ci siano diversi soggetti morosi, ciascuno per milioni di Euro, specie nella città di Catania. Saremmo lieti di essere smentiti a questo riguardo.” Per definire lo stato dell'arte e per spiegare ai cittadini come difendersi dalle richieste illegittime e immotivate e anche come richiedere i rimborsi per le somme non dovute a Catania e provincia, Adoc, Sicilia Consumatori, il Centro Studi Idea hanno convocato una conferenza stampa per venerdi 28 gennaio in Via Sangiuliano, 365 alle ore 10,30. Alla conferenza parteciperanno i rappresentanti dele tre associazioni. In quella occasione sarà distribuito il modulo per la richiesta dei rimborsi e le azioni da esperire per evitare di pagare somme non dovute.

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Il Telefisco celebra vent’anni di “dialogo via satellite” con un’edizione da record: 60 le sedi collegate da tutta Italia, 80mila i professionisti coinvolti e, restringendo il campo di osservazione su Catania, sono oltre 600 i commercialisti e i consulenti etnei, che oggi - nelle sale dell’Ora Hotel - hanno partecipato alla giornata di lavori organizzata dal Sole 24 Ore.

L’appuntamento annuale con la videoconferenza nazionale, da due decenni contribuisce in modo determinante alla formazione e all’aggiornamento professionale di intere generazioni di operatori: un dibattito incentrato sul confronto tra amministrazione e contribuenti, per aiutare questi ultimi a districarsi tra le maglie del Sistema Fisco, per renderlo più accessibile e comprensibile.

 

Avvicinare le esigenze dello Stato a quelle del cittadino, chiamando in causa la categoria dei commercialisti e il loro ruolo di centralità per gli utenti e per il territorio, è lo spirito che anche quest’anno ha guidato l’Odcec di Catania in occasione dell’evento: «Il corretto rapporto tra fisco e contribuente è il filo conduttore che deve caratterizzare le abitudini professionali del commercialista – spiega il presidente Margherita Poselli – ed è in questa direzione che il Telefisco diventa fondamentale momento di formazione per i nostri numerosi iscritti, ponendo il professionista come veicolatore di esigenze di onestà nei confronti del cliente da un lato, e dello Stato dall'altro. Le novità introdotte devono contemplare l'applicazione dei principi etici consentendo quindi l'adempimento corretto dei compiti professionali».

 

Ad aprire la giornata di lavori sono stati l’amministratore delegato del Gruppo 24 Ore Donatella Treu, il direttore de Il Sole 24 Ore Gianni Riotta e il vice direttore Elia Zamboni e il presidente del consiglio nazionale Dottori commercialisti ed Esperti contabili Claudio Siciliotti: tanti i temi caldi riguardanti certezze, perplessità e aspettative che ruotano attorno alla manovra e al processo riformatore avviato dal federalismo fiscale. Tema affrontato anche dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, in collegamento da Roma: «L’Italia attuerà la prima riforma fiscale del nuovo secolo – ha spiegato il ministro – il federalismo fiscale è un passaggio epocale verso l’Europa, un cambiamento storico che non inizia e finisce oggi, non traumatico per il nostro Paese, bensì un modo efficace per modernizzare e moralizzare l’Italia».

Presenti questa mattina anche il segretario Odcec Catania Salvatore Toscano e il tesoriere dell’Odcec di Catania Giuseppe Grillo, che ha curato l’organizzazione della “tappa” etnea, in collaborazione con il Credito Siciliano, guidato dal direttore generale Saverio Continella: «Lo sviluppo del territorio  - commenta Continella - passa dai buoni consigli e dalle consulenze proattive che il mondo del credito e la categoria dei commercialisti, interlocutore d’elezione, riescono a formulare a sostegno dell’imprenditoria. Da qui l’impegno di collaborazione con l’Ordine di Catania, consapevole del proprio ruolo sociale e attento allo sviluppo e all’aggiornamento delle competenze specialistiche necessarie».

 

Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità il piano comunale di protezione civile, redatto dall'ufficio comunale competente (responsabile Massimo Sciuto, dirigente del settore Renzo Giarmanà) in collaborazione con il Dipartimento regionale di Protezione civile – servizio per la provincia di Catania. “Il piano – sottolinea l'assessore Franco Pace - contiene le indicazioni e prevede le azioni – come l'approntamento dei mezzi e delle strutture operative – necessarie per fronteggiare le emergenze”. Sono allegati ad esso il piano speditivo di protezione civile per il rischio di incendio di interfaccia e quello speditivo di emergenza per il rischio idrogeologico e idraulico. Il provvedimento varato dal Consiglio era stato esitato favorevolmente dalla III commissione “con l'inclusione di alcuni atti d'indirizzo – spiega il presidente dell'organismo consultivo permanente Sergio Domenica -, fra i quali l'impegno, da parte dell'Amministrazione, a istituire un gruppo tecnico operativo di primo intervento e a istituire il servizio di reperibilità, ma anche a individuare, nella parte alta del centro storico, aree di concentrazione e a collocare appositi cartelli indicatori. Abbiamo lavorato in piena sinergia – aggiunge Domenica – e rilevato pure l'esigenza dell'abbattimento del muro di via Tapinelle per rendere più agevole la viabilità della zona”. “Il Consiglio – afferma il presidente Fortunato Parisi – ha concretamente contribuito a dotare la nostra città di uno strumento importante per eliminare o contenere i fattori di rischio”. “Il piano di protezione civile – commenta il sindaco Francesco Pignataro – è una fondamentale opportunità in un settore strategico per la sicurezza della comunità”. Il piano individua una serie di aree di attesa, ricovero e ammassamento della popolazione. Aree di attesa: Piazzale Apparizione, parcheggio lungo l'ex Circonvallazione di levante, area antistante Istituto tecnico agrario, parcheggio di viale Regina Elena, parcheggio camper San Giovanni, parcheggio San Giovanni, campo di calcio di via Gela, parcheggio lungo la Circonvallazione di ponente, vie Po e Libertini – Largo Ticino, area Poggio Fanales, area adiacente la nuova biblioteca comunale, area ad angolo fra il viale Autonomia e la via La Rosa, piazza Falcone e Borsellino, via Andrea Ferrari e via dei Normanni. Aree di ricovero: campi di calcio e parcheggio di contrada Divisa, parcheggio piscine e locali ex Saprin, piazzale Falcone e Borsellino, campo di calcio Città dei Ragazzi, area lungo la via Cristoforo Colombo, campi di calcio del seminario estivo, area di contrada Montagna. Aree di ammassamento: mercato ortofrutticolo di contrada Molona e area nella zona industriale, in contrada Santa Maria Poggiarelli.

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Il matrimonio si avvicina, il tempo per curare ogni dettaglio diminuisce e l’emozione cresce. Così come l’attesa. Sono sensazioni comuni ai tantissimi futuri sposi che in questi giorni scelgono un wedding planner d’eccezione, unico nel suo genere, completo e alla portata di tutti: Habita e Sposa. Arredamento e matrimonio sono i due motivi ispiratori di un Salone «che ogni anno supera le aspettative – come spiegano i due direttori di Eurofiere ed Èxpo e ideatori di “Habita” e “Sposa”, Alessandro Lanzafame e Barbara Mirabella – un appuntamento a cui i nostri visitatori non vogliono mancare: merito di una formula espositiva coinvolgente, mai uguale, in continuo rinnovamento, anche grazie ai suggerimenti degli stessi visitatori e delle aziende». Scenografie d’impatto, sapori isolani sapientemente mescolati a gusti moderni dalle origini lontane, nuovi percorsi del living contemporaneo ma anche selezione accurata del legname, celebrazione della tradizione artigianale: questo e molto altro è Habita e Sposa.

Tra un happy hour tutto “in bianco”, lezioni di portamento, corsi per un make up sposa impeccabile, il Salone è entrato subito nel vivo inaugurando le sfilate di “Vetrine in movimento”, con le creazioni moderne e surreali di Modhair e l’insolita collezione “Prêt-à-manger” proposta da Marcello Santocchini.

Rotta l’emozione anche per le future spose aspiranti modelle, protagoniste – ieri e oggi – del casting per partecipare alla Gran Sfilata del concorso “Un giorno da modella” (in programma sabato 29 gennaio, alle 19.30, con la conduzione di Ruggero Sardo, la regia dell’affermato fashion producer Antonio Falanga, acconciature e make up curate da Modhair): dalle  prime impressioni, si respira un’atmosfera rilassata e divertita, all’insegna della bellezza sì, ma anche della semplicità e, soprattutto del romanticismo, visto che alla domanda “Descrivi l’abito dei tuoi sogni”, la risposta unanime è “L’abito da favola!”.

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