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«Dopo Nico Torrisi, vicepresidente nazionale Federalberghi,  un altro prestigioso riconoscimento alla capacità imprenditoriale catanese nel settore del turismo. E' Grazia Romano infatti la nuova vice presidente nazionale vicaria dei giovani albergatori, a conferma dell'ottimo lavoro svolto come presidente di Federalberghi giovani Sicilia". Ad annunciarlo è il presidente della Provincia di Catania e dell'Unione Province Italiane, Giuseppe Castiglione, che ha assistito alla proclamazione del consiglio direttivo di Federalberghi riunitosi alla Bit di Milano. "Ancora una volta – sottolinea –  vengono premiati, in ambito nazionale, il lavoro, la professionalità e le competenze di un'imprenditrice catanese».

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Grande successo di pubblico per la conferenza stampa della Provincia di Catania alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Le iniziative di sviluppo e promozione turistica su cui sta puntando l’Amministrazione Castiglione vertono soprattutto sul segmento congressuale e dei grandi eventi, attraverso l’attività dell’Etna Convention Bureau.

«Gli eventi realizzati nel 2009 e nel 2010 hanno prodotto un indotto diretto di oltre 4 milioni di euro – ha osservato Castiglione – e siamo già in moto per eventi che si terranno a partire dal 2011 e fino al 2015. La società partecipata interamente dalla Provincia di Catania è ormai un brand di riferimento del settore e rappresenta l’interlocutore unico per chi intende organizzare un qualsiasi evento nel territorio etneo. Insieme all’ECB  - ha concluso – Castiglione – stiamo cercando di promuovere il territorio di Catania a 360° gradi,  individuando anche mercati emergenti come quello del cineturismo».

«A tal proposito stiamo completando il progetto “Movie tour” – ha spiegato Benedetto Puglisi, direttore dell’ECB – un itinerario cineturistico all’interno della città di Catania e della sua  provincia che ripercorre le location dei principali set cinematografici allestiti nel capoluogo etneo. Ciò permetterà ai turisti e ai visitatori di fruire al meglio delle bellezze naturali, paesaggistiche, storiche e culturali del nostro territorio. Si pensi che sulla nostra provincia sono stati girati circa 250 film, tra cui “La terra trema”, “Star Wars – episodi II e III”, “Il Padrino”».

Il cinema dunque inteso anche come evento aggregativo che si unisce al già consolidato mercato congressuale su cui l’Etna Convention Bureau è leader in Sicilia.

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«Abbiamo creato anche un osservatorio congressuale che ci fornisce informazioni attendibili, dettagliate e sempre aggiornate sulle dimensioni, sulle tendenze e sulla segmentazione del mercato congressuale dell’intera Provincia – ha sottolineato Nico Torrisi, amministratore delegato ECB – permettendo così di effettuare confronti con l’intero contesto nazionale ed internazionale. Con lo scopo, inoltre,  di migliorare continuamente il servizio offerto – ha aggiunto Torrisi – stiamo progettando un osservatorio turistico che abbracci tutta la Provincia di Catania. L’obiettivo è quello di analizzare il comportamento dei turisti che scelgono la nostra provincia come meta dei loro soggiorni, capire da dove provengono, identificare la loro capacità di spesa, le loro abitudini di soggiorno, la qualità d’offerta percepita e tracciare un quadro finale sulla loro soddisfazione».

La Provincia regionale di Catania ha inoltre presentato alla Bit “Welcome to Catania”,  un progetto il cui scopo è il miglioramento dell’accoglienza, dei servizi e della tutela dei turisti nel territorio della provincia etnea. «Abbiamo messo in rete tutte le principali categorie degli operatori turistici, le associazioni dei consumatori e l’Università – ha raccontato  Antonio Maugeri, consigliere d’amministrazione ECB –, ogni soggetto aderente si è impegnato a realizzare iniziative mirate per il raggiungimento dei tre principali obiettivi strategici previsti dal protocollo d’intesa: accoglienza e informazione, formazione per la qualità dei servizi e per la cultura dell’accoglienza e tutela del turista. Ognuno con un proprio ruolo – ha concluso– ma secondo un’ottica di sistema volta a rendere piacevole ed indimenticabile la permanenza nella città di Catania a tutti i suoi turisti e visitatori».

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Assistenza sanitaria, sovraffollamento delle carceri, nuove strutture, completamento dell'organico di polizia penitenziaria e attività di reinserimento. Sono questi i punti salienti della relazione sull’attività svolta nel 2010 dal Garante dei Diritti dei detenuti di Sicilia, Salvo Fleres, presentata questa mattina – 18 febbraio - in conferenza stampa nella sede catanese della Regione Siciliana.

 

«Sarebbe sufficiente, anche in un solo ospedale per provincia – ha affermato Fleres -  destinare ai detenuti un reparto con un minimo di tre posti letto, per garantire loro un’adeguata assistenza. Un recluso di Reggio Calabria ha più possibilità di essere assistito rispetto a uno di Messina o di Catania: i detenuti siciliani non sono detenuti di serie B». Questa la prima concreta proposta per risolvere l’annosa questione dell’assistenza sanitaria in Sicilia, ad oggi l’unica regione a non aver recepito il decreto dell’1 aprile 2008 (già operativo nel resto d’Italia) che assicura il trasferimento dell’assistenza dal Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) all’Amministrazione regionale.

 

Gli 8.017 detenuti, dislocati nei 26 Istituti di pena per adulti – che costituiscono il 10% della popolazione carceraria italiana - pongono la Sicilia tra le regioni con il maggior sovraffollamento carcerario: «Quasi il doppio della capienza normale (fissata in 4 mila e 500 posti) e ben oltre la capienza tollerabile (5393 posti)», come ha specificato Fleres, definendola «una situazione di allarme nell’ambito di un’emergenza nazionale».

«I detenuti che potrebbero non essere in carcere – ha continuato il Garante - sono circa l’80%: oltre 2mila tra imputati e ricorrenti sono ospitati in istituti di pena; più di 300 sono gli internati, ossia i  “detenuti in attesa di reato”, soggetti considerati pericolosi, senza aver di fatto commesso alcun reato specifico».

Uno spiraglio nel problema del sovraffollamento carcerario arriva dalle parole di Orazio Farano, provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, che stamattina ha annunciato: «In tre anni in Sicilia avremo quattro nuove strutture carcerarie, attualmente in costruzione, che ospiteranno 2mila e 500 nuovi posti letto».

 

Un detenuto costa al giorno dai 150 ai 250 euro e l’importanza di svolgere attività di prevenzione e azioni di reinserimento è dimostrata dalle cifre: «Abbiamo calcolato che su 100 detenuti, l’85% di quelli assistiti o trattati non tornano a delinquere – ha continuato Fleres – un dato che si ribalta in caso contrario». Ed è in questa direzione che la Regione attraverso la legge 19 agosto 1999, n. 16 - “Interventi a favore di attività lavorative autonome da parte di detenuti in espiazione di pena” – prevede fino a 25mila euro di finanziamento per ogni recluso, da investire in attrezzature che resteranno di loro proprietà anche al termine della detenzione».

 

Non ultima arriva la proposta della commutabilità della pena: «Sarebbe auspicabile una riforma del sistema carcerario che ipotizzi la detenzione carceraria nel caso di condanne per i reati più gravi e di maggior allarme sociale, mentre negli altri casi e nel rispetto della legge, prevedere forme detentive alternative a quella intramuraria, potenziando nel contempo gli strumenti alternativi, come determinati dalla legge, anche attraverso pronuncia diretta del magistrato giudicante».

Presenti in conferenza anche Salvatore Sciacca, dirigente della sede catanese dell’Ufficio del Garante, e Giuseppa Sichili, dirigente dell’assessorato regionale alle Attività Produttive.

 

L’Amministrazione Comunale di San Gregorio in sinergia con l’ufficio lavori pubblici comunale cogliendo l’opportunità derivante dall’Ordinanza Presidenziale del Consiglio dei Ministri n.3907 della Direzione del Dipartimento Regionale di Protezione Civile – Servizio Regionale di Protezione Civile per la Provincia di Catania, ha inoltrato una domanda di contributo relativa alla ristrutturazione del Municipio Comunale e per effettuare interventi di prevenzione riguardante il rischio sismico. Attraverso la suddetta ordinanza in attuazione dell’articolo 11 del decreto legislativo del 28 Aprile 2009 convertito nella legge n.77/2009 si da la possibilità agli enti locali, con particolare riferimento ai vari comuni della nostra regione, di avanzare delle proposte per ristrutturare e/o strutturare uffici pubblici ricadenti all’interno del proprio ambito territoriale. In questo senso l’ufficio lavori pubblici del comune sangregorese, nella persona dell’Ingegner Vito Mancino, dopo un’attenta valutazione ha predisposto dei lavori per un  importo di € 1.057,088 per realizzare degli interventi di prevenzione che riguardano in maniera specifica la ristrutturazione della sede comunale che è anche sede del COC, Centro Operativo Comunale di prevenzioni rischio sismico.

“Questa per il nostro Comune è una grandissima opportunità. – ha sottolineato il Sindaco di San Gregorio Remo Palermo - L’occasione è particolarmente ghiotta perché si potrà realizzare un intervento che migliori il decoro dell’edificio comunale risalente agli anni cinquanta, ma soprattutto si potrà adeguare lo stesso alle nuove norme sismiche. Il nostro Comune grazie alla presenza del COC è molto attento a queste situazioni e già da qualche tempo in maniera periodica effettua una serie di interventi destinati alla prevenzione per eventuali calamità sismiche che abbiano a verificarsi. Questo ci permetterà di adeguare in maniera opportuna il Municipio, edificato per strati. Inizialmente infatti lo stesso era costituito solo dal piano terreno, i lavori una volta accettati ci permetteranno di conformarlo alla normativa odierna, piuttosto severa in materia di prevenzioni del rischio sismico”.

Per i lavori relativi al Comune è già stata inoltrata richiesta rivolta al Dirigente Generale del Dipartimento Regionale della Protezione Civile.

Attraverso la suddetta Ordinanza Presidenziale del Consiglio dei Ministri sarà inoltre permesso ai cittadini di accedervi “avendo la possibilità – come ha ancora specificato il Sindaco Palermo - di effettuare interventi strutturali di rafforzamento locale per il miglioramento sismico con demolizioni, ricostruzioni, ristrutturazioni di edifici privati. In questo senso l’Amministrazione Comunale ha avviato un bando rivolto ai sangregoresi che volessero usufruire di tale opportunità facendone richiesta. È un’occasione da cogliere da parte dei cittadini per adeguare a norma le loro abitazioni secondo quelli che sono i criteri specifici in materia di prevenzione per il rischio sismico”.

Gli utenti avranno sessanta giorni di tempo per presentare gli appositi moduli predisposti dal Ministero, le richieste relative all’intervento di demolizione e ricostruzione o ristrutturazione delle loro abitazioni.

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…Rosanna Sapia, “Venere dell’Etna” in carica.

La Reginetta riceverà le Chiavi della Città dal sindaco Nino Garozzo domani sabato alle ore 18 in piazza Duomo.

Rosanna ha 18 anni e frequenta il V anno del “De Felice” di Catania.

Per 8 anni ha praticato danza classica. Ha fatto parte di un gruppo di danza caraibica, ha partecipato a vari concorsi di bellezza provinciali, regionali e nazionali. Rosanna ha partecipato anche alle selezioni di Miss Italia

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Dopo il diploma, ha intenzione di iscriversi all’Accademia di Recitazione, cosi da poter realizzare il suo sogno: diventare un attrice professionista.

Intanto la grande vetrina del Carnevale di Acireale che ha portato tantissima fortuna alle precedenti reginette una su tutte, Miriam Leone poi divenuta Miss Italia e oggi brillante conduttrice televisiva.

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