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Lunedì, 26 Agosto 2019

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“Sarà intensificata la manutenzione sulle strade provinciali danneggiate dalla copiosa pioggia di questi ultimi giorni, grazie alla disposizione dall’amministratore unico della Pubbliservizi, Francesco Carpinato, che ha istituito un servizio attivo 24 ore su 24  per  fronteggiare i disagi causati e garantire la tutela della pubblica incolumità”. A diramare la disposizione il presidente della Provincia, on. Giuseppe Castiglione, al quale l’avvocato Carpinato ha assicurato la manutenzione di strade particolarmente trafficate quali la Strada provinciale 69/I, l’Asse dei Servizi, la Sp 116, la Sp 3/II, e la Sp 3/I, vie di comunicazione percorse quotidianamente da migliaia di utenti.

Gli eventi atmosferici di questi ultimi giorni hanno, infatti, provocato ingenti danni alla rete viaria di competenza della Provincia regionale di Catania, causando un notevole stato di dissesto in alcune strade provinciali la cui manutenzione è affidata dal medesimo ente alla Pubbliservizi S.p.A.

“L’istituzione di tale servizio sta consentendo di fronteggiare in modo veloce ed efficiente le continue emergenze che hanno interessato l’intera rete viaria provinciale – ha affermato il presidente Castiglione -. Invito, pertanto, anche gli utenti delle strade a procedere con cautela per permettere alle squadre degli operai di lavorare in sicurezza”.

La Pubbliservizi, nell’ambito della propria attività volta a garantire, attraverso la costante manutenzione dell’Asse viario provinciale, la tutela della pubblica incolumità, potendo contare su squadre speciali di operai competenti, assicura un costante monitoraggio delle strade e si adopera in tempi brevissimi ad eliminare gli inconvenienti causati dagli eventi atmosferici, quali frane, buche o allagamenti. A tal proposito, la Pubbliservizi invita gli automobilisti a segnalare eventuali emergenze telefonando, in orario di ufficio, al proprio numero di telefono 095/4037600, o a rivolgersi alle competenti autorità di Polizia provinciale, o ancora inviando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

In arrivo, col Pisu Caltagirone, altri 600 mila euro per il recupero dell'ex Casa delle fanciulle, l'immobile di via Santa Maria di Gesù, di proprietà del Comune di Caltagirone, che ospita temporaneamente gli uffici dell'Inps. Già nei prossimi giorni il sindaco Francesco Pignataro firmerà la relativa convenzione con la Regione riguardante il finanziamento assegnato al Comune dal Dipartimento regionale Famiglia, Politiche sociali e Lavoro per ulteriori interventi nell'edificio.

Queste risorse si aggiungono ai due milioni di euro che sono già stati  assegnati al Comune nell'ambito del Pon Sicurezza 2007/2013. Con l'intera somma (2,6 milioni di euro), l'ex Casa delle fanciulle è destinata a diventare un centro specializzato di accoglienza di minori stranieri non accompagnati.

Si tratta di un consistente investimento, finalizzato alla ristrutturazione dell'edificio (che si sviluppa su tre piani oltre a un seminterrato e conta anche su un rustico vicino, per complessivi tremila metri quadrati circa). Prevista la realizzazione di laboratori per la lavorazione di pietre dure, l'artigianato orafo, la falegnameria e la ceramica, una sala espostiva, altri spazi per le attività comuni e per quelle destinate all'accoglienza, una sala conferenze con 220 posti, 30 stanze per ospitare 88 minori, la lavanderia e la stireria, la cucina e la sala mensa, oltre a un ascensore per assicurare i collegamenti fra i piani, nuovi arredi e attrezzature varie.

“E' un risultato significativo – commenta l'assessore alle Politiche sociali, Cristina Navarra – che ci consentirà di aggiungere un altro, importante tassello  al mosaico delle iniziative portate avanti nel segno del sempre più forte binomio fra valorizzazione della diversità (con una conseguente, concreta integrazione) e creazione di nuove opportunità di occupazione”.

“Si tratta – sottolinea il sindaco Francesco Pignataro – di un ulteriore, rilevante riconoscimento delle idee e attività che la nostra cittadina promuove nel versante delle politiche sociali. Gli ulteriori 600 mila euro costituiscono soltanto alcune delle risorse a noi attribuite col Pisu Caltagirone e premiano, ancora una volta, la capacità di progettazione del nostro Comune”.

L’Amministrazione comunale di Belpasso, guidata dal sindaco Alfio Papale, come già in passato ribadito, ha stanziato 210 mila euro per la manutenzione straordinaria del Teatro Comunale Nino Martoglio. L’intervento di ristrutturazione si articola sia sul fronte interno (impegno di spesa 180 mila euro) che esterno (30 mila euro).

All’interno, nello specifico, è previsto il rifacimento della pavimentazione della sala, la tinteggiatura del soffitto e delle parti metalliche, il rimpiazzo di piastrelle/sanitari dei servizi igienici, il trattamento ignifugo del palcoscenico, la sostituzione di poltrone, corpi illuminanti e  quinte,            Per i lavori esterni è stata invece individuata la  sostituzione pensiline (lato est e ovest), l’impermeabilizzazione del tetto.

“Da decenni- ha specificato Carlo Caputo, assessore all’Edilizia Ricreativa- non si attuavano opere di manutenzione straordinaria e quest’ultimo intervento è una testimonianza diretta dell’impegno dell’Amministrazione a tutela di un bene che rappresenta il patrimonio della città”.

 

Come cambia la terza età e come la società risponde alle esigenze di questa fascia sempre più debole della popolazione? Se n’è parlato ieri sera nel corso di un seminario che ha ripreso il titolo del progetto “Nonni protagonisti attivi” in corso a Valverde su iniziativa della Fraternita Misericordia e con la collaborazione della Fratres e di un partenariato di associazioni e istituzioni. Gli anziani vanno visti in modo differente rispetto al passato perché sono cambiate le loro esigenze, è cambiata la società, sono cambiati i budget a loro disposizione e soprattutto è cambiata, nel corso dei decenni, l’aspettativa di vita. Ecco perché alcuni dei relatori del seminario li hanno definiti i “nuovi adulti”. Gli anziani sono sempre più numerosi e raggiungono la vecchiaia in migliori condizioni di salute, merito del progresso, delle conoscenze scientifiche (riduzione della mortalità per malattie infettive), delle condizioni socio-economiche (miglioramento dell'igiene e dell'alimentazione). Si assiste ad una rivoluzione demografica che mette in discussione la struttura economica, l’organizzazione sociale, la visione del ciclo di vita, il sistema di relazioni interpersonali e intergenerazionali e che ci porta a modificare il concetto stesso di vecchiaia legato a cambiamenti del comportamento individuale, gruppale e macrosociale, rivedendo l’infinità delle capacità umane, la continua possibilità di crescita personale e la rivisitazione del concetto di lavoro produttivo. Non si parla più di anziani ma di “nuovi adulti” poiché si tratta di persone anziane secondo il dato biografico ma che corrispondono ad un nuovo modello di “adulto”. E ieri sera la figura dell’anziano-nuovo adulto, è stata trattata da diversi punti di vista grazie all’intervento della psicologa Loredana Di Biasi, che è anche responsabile del progetto, della psicologa Eliana Saccone, della dottoressa Barbara Cannizzaro, esperta in scienze giuridiche, del medico igienista Grazia Adriana D’Emanuele, di Rosaria Li Vigni e Silvia Concetta Sapienza, entrambe dottoresse in scienze motorie. Sono intervenuti anche i volontari che assistono gli anziani in tutte le attività. “L'aumento della popolazione anziana rappresenta un fenomeno importante della nostra società – hanno spiegato i vari relatori intervenuti - Il numero di persone in Italia di età compresa fra i 65 e 74 anni è 8 volte maggiore rispetto l'inizio del secolo scorso, mentre gli anziani con età superiore a 85 anni sono aumentati di oltre 24 volte. Da aggiungere che si assiste anche ad una femminilizzazione della popolazione over 65. Viviamo di più ed abbiamo una minore propensione a risposarci, ciò significa più donne sole che non vuol dire solitudine, ma al contrario si assiste ad un aumento di richieste di servizi ed attività proprio dalle donne che evidenziano la voglia di aggregazione sociale”. Ma chi sono i “nuovi adulti”? Sono persone che continuano a lavorare (magari part-time), che si impegnano in attività di volontariato, che sono un supporto per le famiglie dei figli curando i nipoti, svolgendo attività domestiche, che affollano attività culturali, che si scrivono a corsi di laurea, che sono impegnati nelle parrocchie, nei circoli ricreativi, che fanno attività sportiva. Persone che dunque hanno esigenze diverse rispetto al passato e a cui il progetto “Nonni protagonisti attivi” sta cercando di dare molteplici risposte attraverso attività culturali, ricreative, offrendo sostegno psicologico e la possibilità di attività motorie oltre a controlli medici gratuiti come accaduto stamani con medici volontari che hanno effettuato visite ai “nuovi adulti” della comunità di Valverde. Durante il seminario si è parlato anche dei cambiamenti giuridici nella vita degli ultra sessantenni in un’Italia che si ritrova ad essere il Paese più vecchio d’Europa con un rapporto di 141 anziani ogni 100 giovani. L’auspicio formulato dai relatori è rivolto allo Stato affinché non sottovaluti il numero sempre crescente dei “nuovi adulti” mettendo a disposizione non solo la previdenza sociale ma anche alcune agevolazioni soprattutto per chi ha pensioni ridotte. E poi sono necessarie maggiori e chiare informazioni da dare agli anziani visto che già a partire da quest’anno vi sono dei cambiamenti sui ticket sanitari. Infine sarebbero utili dei servizi di consulenza per orientare gli over 75 verso i benefici di cui dispongono e spesso disconoscono, come la riduzione o esenzione per canone Rai, Telecom e trasporti pubblici.

 

Anche il Comune di Belpasso  è stato coinvolto, stamani,   nella conferenza di servizi sulle sicurezza e manutenzione nelle zone  Asi, che ha avuto luogo in Prefettura a Catania.

Per l’occasione  il sindaco Alfio Papale ha teso ribadire: “E’ doverosa una maggiore attenzione alla sicurezza nella nostra zona industriale di Belpasso con un maggiore confronto sulle competenze perché i Comuni spesso non hanno le risorse necessarie. Sarebbe utile, inoltre,  attivare un servizio di videosorveglianza, come già fatto in altre aree della provincia. Già qualche anno addietro è stata compiuta nel nostro territorio una rapina con una vittima e questo è un fatto inaccettabile.  Ringrazio il prefetto,  Vincenzo Santoro, per aver creato questo tavolo di  sinergie sull’importante questione e mi ritengo pronto a dare il mio contribuito”.

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