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Sabato 26 Febbraio alle ore 11 a Palazzo della Cultura, con ingresso da via Vittorio Emanuele, il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli con il Capo Dipartimento Politiche Comunitarie presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri Roberto Adam e l’assessore alla Cultura e Grandi Eventi Marella Ferrera, inaugureranno la mostra "L’Italia in Europa, l’Europa in Italia", prima tappa di un evento itinerante che toccherà diverse città italiane.
L’iniziativa è curata dal Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri e si compone di 48 pannelli con fotografie storiche su mezzo secolo di integrazione europea ed è corredata dal documentario "Cinquantenario Trattato di Roma", realizzato da RAITECHE.
Le foto e le didascalie consentono di svolgere un percorso completo per comprendere gli aspetti storici, politici, economici ed istituzionali del processo di integrazione europea a partire dal Manifesto di Ventotene, redatto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Ursula Hirschmann nel pieno della seconda guerra mondiale e che configura l’Europa come soluzione ai conflitti tra Paesi fratelli l’idea di Europa, affermando una nuova, moderna e democratica idea di cittadinanza.
“ E’un’occasione importante -ha osservato il sindaco Stancanelli- che conferma Catania come polo di attrazione dei fatti rilevanti della cultura e della vita istituzionale coinvolgendo le scuole e gli attori principali del sistema territoriale metropolitano di riferimento, occasione che offre la possibilità di capire la storia e rendere i cittadini protagonisti delle nuove tappe del processo unitario”.
La mostra è libera e gratuita e sarà visitabile, a Palazzo della Cultura, a partire dal 26 Febbraio fino al 14 Marzo tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 13, sabato e domenica inclusi. Il martedì e il giovedì anche dalle ore 15.30 alle ore 18.30.I pomeriggi degli altri giorni della settimana saranno riservate a visite e iniziative delle scuole e delle organizzazioni della società civile, che possono contattare il centro Europe Direct Catania presso gli uffici comunali di via Domenico Tempio 62 - 1° piano - tel 0957424621- Fax: 0957424599

Contribuire a salvare i bambini del mondo. Questo il messaggio che il Presidente del Kiwanis International, Sylvester Neal, in visita a Catania ospite del Governatore del Distretto Italia-San Marino prof. Salvatore Costanza e del Luogotenente della divisione Sicilia Due, Dott. Salvatore Garraffo, ha ribadito al Sindaco di Catania Raffaele Stancanelli che lo ha ricevuto a Palazzo degli Elefanti insieme al presidente del consiglio comunale Marco Consoli.
Accompagnato da alcuni officer del Kiwanis, il past Trustee Internazionale Nicola Russo, il Past Governatore del Distretto Italia San Marino Giuseppe Spampinato e l’avvocato. Vincenzo Martines, il Presidente Neal ha voluto sottolineare come il Kiwanis internazionale ha intrapreso una battaglia quinquennale tendente a debellare il tetano che affligge le madri in gravidanza e il tetano neonatale, per cui nel mondo sono in grave pericolo i bambini per i quali il Kiwanis, unitamente alla collaborazione con l’Unicef. sta sollecitando tutti i paesi civili a intervenire per tutelare l’infanzia.
Il sindaco Raffaele Stancanelli oltre a ringraziare il presidente Neal ha fatto presente che l’Amministrazione Comunale di Catania è sempre vicina alle idealità del Kiwanis ben conoscendo il lavoro che questo sodalizio svolge a favore dell’ infanzia, dei bambini per cui ha dichiarato la sua disponibilità ad essere ancor più vicino alle istanze del Kiwanis.

L’Amministrazione Comunale di San Gregorio su richiesta della locale stazione del Comando dei Carabinieri ha inoltrato all’ufficio tecnico municipale disposizioni per ampliare l’attuale sede.

Il Comando generale dell’Arma ha infatti stabilito che il territorio di Valverde venga ricompreso nell’ambito della giurisdizione e gestione del Comune di San Gregorio. Pertanto, il territorio di Valverde non dipenderà più dalla stazione dei Carabinieri di Aci S. Antonio, ma sarà accorpato con quella di San Gregorio, con consequenziale trasferimento delle tre unità assegnate. Sarà quindi necessario ampliare gli attuali locali comunali concessi in uso, per costituire un archivio più capiente (che sarà trasferito dall’attuale sede), e dare nuovi spazi logistici di riferimento all’interno della stazione per accogliere il nuovo personale che integrerà quello assegnato. Il vano da adibire ad archivio dovrebbe essere realizzato nel cortile interno della Caserma sangregorese.

Ricevuta la suddetta comunicazione, il Sindaco del Comune di San Gregorio, l’Avvocato Remo Palermo ha inoltrato immediatamente la richiesta per l’adeguamento invitando appunto l’ufficio tecnico dei lavori pubblici  del Comune a predisporre tutti gli atti propedeutici e consequenziali al progetto di ampliamento dei locali attualmente occupati dalla locale Stazione del Comando di San Gregorio.

“È da lato un onore sia per l’Amministrazione Comunale che per il locale Comando dei Carabinieri aver ricevuto questo ulteriore ampliamento, ma è anche un onere per l’Amministrazione che dovrà provvedere in termini ragionevoli ad ampliare i locali esistenti. – queste le parole del Sindaco Palermo sulla questione ampliamento – Tale intervento non dovrà comportare tempi lunghi. – ha aggiunto il Sindaco - Già da subito in occasione del bilancio 2011, si dovranno reperire le somme necessarie affinché si possa provvedere in termini brevi all’adeguamento della suddetta Stazione. Questo, ovviamente darà maggiori responsabilità al Comando della Stazione, su cui graverà un territorio più vasto da controllare con un numero di forze comunque molto limitate. Pertanto, pensiamo vi sia la necessità, anche sotto l’aspetto dell’organico, di chiedere manforte al Ministero della Difesa per far fronte in maniera adeguata a quelli che saranno i futuri ampliati compiti”.

“Non possiamo svendere il nostro territorio. E non possiamo essere interessati alla logica del risarcimento, come ha invece detto il presidente della Regione Lombardo, perché ci sono principi su cui non si discute e valori indisponibili. Come la dignità. In un territorio - il Calatino - che è stato depredato dell'azienda ospedaliera, dell'Agenzia di sviluppo integrato, che vedrà a breve la soppressione del Consorzio Asi e del Consorzio di bonifica e che rischia persino di vedersi sopprimere un Ato rifiuti virtuoso, qualcuno vorrebbe convincerci che il nuovo Eldorado dello sviluppo sono gli immigrati. No, le promesse e le rassicurazioni del ministro Maroni non ci convincono, compresa quella secondo cui qui sarebbero ammessi soltanto i rifugiati politici, come  se ciò fosse si potesse accertare preventivamente e non soltanto dopo la loro identificazione”.

Lo afferma il sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro, che ribadisce la propria “forte contrarietà” all'arrivo di migliaia di migranti nel Residence degli Aranci di Mineo (“Una vera bomba a orologeria – afferma – che rischia di essere un esempio di ulteriore marginalizzazione”) e che si dice “per nulla garantito dalla dichiarazioni fatte dal ministro e dalle ipotesi risarcitorie avanzate dal governatore sulle pelle, anzi sulla carne dei migranti, secondo un baratto che ha come vittime, ancora una volta, i più deboli.

La riunione di lunedì prossimo a Catania – aggiunge il sindaco - sarà un banco di prova decisivo. Il governo nazionale non si aspetti rose e fiori, ma lavori per coinvolgere davvero gli enti locali e per evitare che con l'emergenza – sbarchi debba fare i conti soltanto la Sicilia. Si tratta di un problema di cui, invece, deve farsi carico tutto il Paese. E perché il governo regionale non fa, per esempio, una ricognizione degli immobili disponibili, come quelli delle Ipab sempre più in crisi, e li utilizza per ospitare i migranti secondo un modello e numeri compatibili con le capacità di ciascuna comunità?

Lombardo – conclude Pignataro – prima di pensare a un risarcimento, pretenda la salvaguardia di requisiti ineludibili, quali il pieno rispetto della persona e della dignità umana e la sicurezza di tutti”.

E’ in programma per il 24 Febbraio 2011, alle ore 18.30, all’Istituto Sava di Belpasso il “Giovedì delle Comari”.

L’iniziativa, che si caratterizza come momento musicale, è ispirato alle grandi ”mangiate” tra ”comari” e ”compari” con balli sino alle prime luci dell'alba, per il girovagare in maschera accompagnati dal ”bastoniere”, figura rilevante che aveva il compito di attingere informazioni anche dagli altri gruppi di maschere su eventuali altre feste carnevalesche organizzate nei paesi. Al termine dei momenti danzati spazio alla cucina tipica con la “Maccheronata”. L’iniziativa è curata dal settore Servizi Sociali del Comune, sotto l’egida del sindaco Alfio Papale.

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