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Venerdì, 19 Luglio 2019

“Mi associo al dolore dei familiari per la terribile fine di Giovanni Montemagno, un uomo buono  colpito da una violenza devastante e gratuita. Nella seduta di lunedì 7 febbraio proporrò al Consiglio di ricordarlo e di assumere ogni iniziativa possa rivelarsi utile per combattere, attraverso una piena sinergia fra le istituzioni, i fenomeni della marginalità e del disagio sociale, che sono alla base di atti così brutali come quelli costati la vita al povero Montemagno”.

L'ha affermato il presidente del Consiglio comunale di Caltagirone, Fortunato Parisi che, nell'esprimere “decisa riprovazione” per l'atroce delitto, ha annunciato altresì la propria partecipazione ai funerali dell'operaio cinquantenne, che si terranno sabato 5 febbraio, alle 15, nella parrocchia Sacra Famiglia.

Il sindaco Francesco Pignataro parteciperà con la fascia tricolore sabato 5 febbraio, alle 15, nella parrocchia Sacra Famiglia, ai funerali di Giovanni “Maurizio” Montemagno, l'operaio 50enne massacrato a calci e pugni e finito a colpi di tronco d'albero la notte fra lunedì 31 gennaio e martedì 1 febbraio, mentre attendeva l'apertura dell'ufficio postale per prelevare la pensione dell'anziana madre..

“Montemagno – afferma Pignataro – è stato vittima di una violenza assurda e brutale, abbattutasi su un uomo mite e incapace di fare del male a chiunque. Rivolgo il mio plauso alla polizia di Stato per avere assicurato alla giustizia, nel breve volgere di un'ora, i presunti autori dell'omicidio. Quanto accaduto deve suscitare una forte riflessione collettiva sulla crisi di valori che attraversa la nostra società e non risparmia, quindi, una comunità, come la nostra, che si è invece spesso contraddistinta per gli esempi positivi. La tragica fine di Montemagno – aggiunge il sindaco - impone a tutti una presa di coscienza e alle istituzioni di accrescere l'impegno per prevenire e combattere il disagio. Interrogarsi e sforzarsi di dare le giuste risposte ai quesiti che, in questi giorni di rabbia e di esecrazione, ciascuno di noi si pone, è il modo migliore per ricordare il povero Maurizio e non rendere vano il suo sacrificio”.

 

Si terrà sabato 5 febbraio, alle 17, nello spazio d'arte del Dipartimento di salute mentale (Dsm), in via Escuriales 16, a Caltagirone, l'inaugurazione della mostra “Leo Sum”, elaborazioni digitali di Attilio Gerbino. Interverranno, insieme all'autore, il direttore del Dsm Gaetano Interlandi, l'assessore alle Politiche sociali Cristina Navarra, il direttore del Museo d'arte contemporanea Domenico Amoroso e il direttore della Galleria fotografica “Luigi Ghirri” Sebastiano Favitta.

La mostra – curatore lo stesso Favitta -, promossa dalla Galleria fotografica “Luigi Ghirri” e dal Dipartimento di salute mentale con il patrocinio del Comune di Caltagirone e del Museo d'arte contemporanea, sarà visitabile sino al 5 marzo, tutti i giorni da lunedì a sabato, dalle 9 alle 20. Ingresso libero.

Si tratta di una selezione di 21 immagini della serie “Leo Sum”, i ritratti digitali realizzati da Gerbino, che esplorano ironicamente il confine che ogni anima cela e che ogni sguardo tradisce.

Ambienti luminosi e confortevoli. Sistemi di sicurezza e videosorveglianza all'avanguardia. Rifiniture di alto livello. Campo sportivo (per basket e volley) dotato di spogliatoi e servizi igienici indipendenti cosi' da poter essere utilizzate, nelle ore pomeridiane, anche da societa' sportive. Oltre che, ovviamente, l'utilizzo delle piu' recenti soluzioni in termini di antisismicita'.

Sono alcune delle caratteristiche del nuovo plesso della scuola primaria "A. Manzoni" di Giarre, inaugurato ufficialmente oggiAggiungi un appuntamento per oggi pomeriggio dal presidente della Regione Raffaele Lombardo.

Alla cerimonia hanno preso parte, fra gli altri, il dirigente generale del dipartimento della protezione civile, Pietro Lo Monaco, il Sindaco di Giarre, Teresa Sodano ed il preside Giuseppe Lupinacci. Presenti anche i vertici dei servizi di Protezione Civile della provincia di Catania, deputati regionali, una rappresentanza di assessori e consiglieri provinciali e comunali, autorita' militari e religiose.

"E' una struttura accogliente - ha affermato Lombardo - che risponde alle aspettative del territorio, testimoniando appieno il lavoro e gli sforzi compiuti dal dipartimento regionale di Protezione Civile".

"A breve - ha continuato il presidente -, spero nel giro di una settimana, consegneremo anche la scuola di Acireale. Anche in questo caso si tratta di una struttura realizzata con fondi della Protezione Civile a seguito dei danni causati dallo terremoto dell'autunno del 2002".

L'edificio, cosi' come quello costruito ad Acireale, e' stato realizzato nell'ambito del piano per la ricostruzione delle strutture danneggiate dello sciame sismico che nel 2002 che colpi' Giarre, Santa Venerina ed altri comuni limitrofi della fascia pedemontana.

L'intervento, durato 28 mesi, e' costato complessivamente 3 mln di euro ed e' stato curato dal Servizio Ricostruzione per la provincia di Catania, del Dipartimento Regionale di Protezione Civile; i lavori sono stati eseguiti dalla ditta Cosedil di Santa Venerina.

"Siamo soddisfatti - ha affermato il dirigente generale della protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco - per aver contribuito alla realizzazione di una struttura all'avanguardia in tema di soluzioni antisismiche e che rappresenta un punto di riferimento importante per l'intero comprensorio".

"E' un momento importante - ha detto il Sindaco di Giarre, Teresa Sodano - per l'amministrazione comunale, il territorio e la scuola. Con la realizzazione di questa struttura a Giarre si chiude la fase della ricostruzione post terremoto".

La scuola si sviluppa su due piani per un totale di 2500 mq (l'intera area si estende per oltre 6mila mq) ed e' composta da 10 aule, da uffici di presidenza e segreteria; l'istituto e' dotato di un'aula informatica, un laboratorio, una sala riunione un'infermeria e tre blocchi adibiti a servizi igienici.

La giunta municipale di Misterbianco ha approvato il piano triennale delle opere pubbliche 2011/2012/2013: non contiene opere prioritarie, né opere nuove da realizzare. A causa dei tagli di Stato e Regione, l'amministrazione ha azzerato gli investimenti per realizzare nuove infrastrutture e ha deciso di programmare solo quelle che verranno finanziate con i fondi stanziati dalla Regione Siciliana o attraverso i fondi dei bandi comunitari (Unione Europea).
«In questi anni - ha detto il sindaco di Misterbianco, Ninella Caruso - abbiamo investito enormi risorse per la realizzazione di tutte quelle opere necessarie allo sviluppo del territorio. Adesso siamo costretti, data la rigidità dei patti di stabilità, a fermarci e a mantenere le spese già impegnate».
«E' un piano triennale - ha detto l'assessore ai Lavori pubblici, Nico Sofia - che si basa su quello presentato l'anno scorso, che non prevede l'investimento di somme in nuove opere pubbliche. Con enormi sacrifici da parte dell'Ente siamo riusciti a non sforare il patto di stabilità e quindi con rigore il Comune cercherà di mantenere quanto già finanziato».

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