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Venerdì, 10 Aprile 2020

Locandina Treno del Mandorlo in Fiore 2015

Treni del mandorlo 2015-

Sabato 21 e domenica 22 febbraio 2015, ad Agrigento si svolgerà la 70esima edizione della Sagra del Mandorlo in fiore. Un appuntamento imperdibile con il Festival internazionale del Folklore, che vedrà la presenza di centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo per dare vita alla festa della pace tra i popoli nel suggestivo scenario della Valle dei Templi di Agrigento.

Anche quest'anno, come da tradizione, sarà possibile raggiungere la Città e la Valle dei Templi a bordo dei treni storici di Fondazione FS Italiane, grazie all'organizzazione delle associazioni TrenoDOC e Ferrovie Kaos che hanno predisposto un gran numero di servizi per soddisfare tutte le esigenze di trasporto, offrendo, al contempo, la possibilità di viaggiare a bordo di meravigliose vetture d'epoca tra i mandorli fioriti. Ecco il dettaglio dei treni.

Sabato 21 Febbraio 2015

Ad Agrigento sarà possibile effettuare diverse corse in treno storico, rivolte in particolare a scolaresche e gruppi di turisti, con partenze dalle stazioni di Agrigento C.le, Tempio di Vulcano e Porto Empedocle C.le, con spole quasi continue programmate tra le 8.30 e le 14.30. Sarà possibile effettuare visite guidate al Giardino della Kolymbetra, visitare l'ottecentesca stazione ferroviaria di Porto Empedocle ed il relativo parco ferroviario, recentemente insignito di una menzione speciale dal Ministero ai Beni Culturali e, ovviamente, la leggendaria Valle dei Templi di Akragas. Per assicurarsi un posto, e prenotare le relative visite, sarà necessario prenotare contattando l'associazione Ferrovie Kaos al numero di telefono 329 9570774 o inviando una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con possibilità di acquisto online.

Domenica 22 Febbraio Nel giorno "clou" della sagra in Sicilia circoleranno un gran numero di treni storici. Dalla stazione di Palermo C.le alle ore 7.45 partirà alla volta dell'antica Akragas il tradizionale "Treno del mandorlo in fiore" composto dalle pregiatissime vetture 'centoporte' anni '30 e locomotiva d'epoca. Fermate intermedie programmate a Bagheria (8:00), Termini Imerese (8:22), Roccapalumba-Alia (08:55), Aragona Caldare (10:00) Agrigento Bassa (10:15) ed arrivo a Agrigento Centrale alle ore 10:30. Durante il tragitto sarà possibile usufruire del servizio bar a bordo treno, inoltre sarà presentato il libro di Daniele BillitteriI Racconti del Treno” - con letture a bordo treno,  e musica folk dal vivo offerta dal gruppo Angelo Salvatore Daddelli & I Picciotti accompagnati dalla ballerina Maria Alba Mangione. A bordo, Yaku Videomakers si occuperà delle riprese dell'evento. A bordo treno sarà possibile acquisire dei biglietti per partecipare all'estrazione di alcuni premi offerti da Spazio Cultura ed Effe Model. L'arrivo ad Agrigento Centrale è previsto per le 10.30:  durante la giornata tempo libero a disposizione per partecipare alla 70^ Sagra del Mandorlo in Fiore. Sarà possibile raggiungere la Valle dei Templi, dove è in programma la premiazione finale,  attraverso due littorine storiche che partiranno dal marciapiede della stazione di Agrigento C.le alle 12.55 pagando un supplemento di 5 euro al costo complessivo della giornata. Le littorine faranno ritorno ad Agrigento Bassa alle 17.25 dove troveranno la coincidenza con il loro treno storico che ripartirà da Agrigento C.le alle ore 17.40 da Agrigento C.le per il rientro a Palermo. Per tutte le informazioni e prenotazioni contattare l'organizzazione dell'associazione TrenoDOC di Palermo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , mentre per acquistare i biglietti contattare la GlobalSem viaggi  di Via Giusino 51 Palermo, al numero  0917848420. Possibilità di acquistare online. Ticket di partecipazione: € 20,00 adulti, € 10,00 ragazzi fino a 12 anni non compiuti e gratis bambini fino a 2 anni non compiuti, senza diritto al posto a sedere. Per tutte le info sul viaggio, la possibilità di pranzo e i servizi accessori consultare il sito www.trenodoc.it.

E sempre Domenica 22 Febbraio 2015 ad Agrigento sarà garantito il servizio metropolitano di trasporto urbano tra Porto Empedocle, Agrigento e la Valle dei Templi espletato, per la prima volta, con i treni storici di Fondazione FS Italiane, e con la collaborazione della Direzione Trasporto Regionale di Trenitalia. Ad organizzare le "corsette metropolitane" in treno storico è l'associazione Ferrovie Kaos che ha predisposto numerosi treni per consentire ai cittadini di poter lasciare comodamente la propria autovettura nel piazzale antistante la stazione di Porto Empedocle C.le e raggiungere i luoghi delle manifestazioni comodamente in treno storico. Ecco gli orari dei treni metropolitani:

Treno 1 Agrigento C.le (8.00) – Porto Empedocle C.le (8.33); Treno 2 Porto Empedocle C.le (9.10) – Agrigento C.le (9.45) con fermata per servizio viaggiatori a Tempio di Vulcano (9.15); Treno 3 Agrigento C.le (9.55) – Porto Empedocle C.le (10.28); Treno 4 Porto Empedocle C.le (10.45) – Agrigento C.le (11.20) con fermata per servizio viaggiatori a Tempio di Vulcano (10.50; Treno 5 Porto Empedocle C.le (13.45) – Agrigento C.le (14.20) con fermata per servizio viaggiatori a Tempio di Vulcano (13.50); Treno 6 Agrigento C.le (14.30) – Porto Empedocle C.le (15.05) con fermata a Tempio di Vulcano (14.57); Treno 7 Porto Empedocle C.le (15.20) – Agrigento C.le (16.05) con fermata per servizio viaggiatori a Tempio di Vulcano (15.25); Treno 8 Agrigento C.le (16.30) – Porto Empedocle C.le (17.05) con fermata per servizio viaggiatori Tempio di Vulcano (16.57).

inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Per tutte le informazioni 3299570774. Per l'accesso all'area del giardino della Kolymbetra è necessario acquistare un ulteriore ticket di ingresso di 1 euro, reperibile presso la biglietteria della stazione di Porto Empedocle.

"Un grande sforzo organizzativo, finalizzato a dar vita ad una vera e propria festa nella festa, a bordo dei treni storici di Fondazione Fs Italiane - scrivono in una nota congiunta il presidente di TrenoDOC Daniele Fucarino e di Ferrovie Kaos Pietro Fattori - che in via del tutto eccezionale 'affolleranno' i binari senza tempo della Sicilia in occasione della 70esima edizione della Sagra del Mandorlo in fiore. Un appuntamento da non perdere, sia per gli appassionati di cultura ferroviaria, che per turisti, amanti del folklore, ed in generale per chi vuole salutare in maniera originale e con un viaggio unico nel suo genere, l'arrivo della Primavera in Sicilia".

L’Ospedale di Agrigento ha acquisito un sistema mirato al trattamento della sepsi e della sua positiva applicazione in casi clinici complessi. In Italia si contano oltre 26.000 casi di sepsi severa nel corso di un anno. Si tratta di una patologia che, colpendo con un grave stato infettivo più organi vitali contemporaneamente, può raggiungere tassi di mortalità davvero incisivi, superiori al 40% dei casi.

Percentuale che raggiunge il picco del 60%, nei casi di shock settico, la fase più grave della patologia.

Negli ultimi anni, le speranze della ricerca, in particolare grazie alla collaborazione fra università e settore biomedico, si sono concentrate sulle possibilità terapeutiche offerte dalla depurazione ‘mirata’ del sangue e dall’evoluzione in questo senso delle apparecchiature e degli strumenti utilizzati in dialisi.

La pista che è stata seguita è quella della “depurazione selettiva”, all’avanguardia per quanto riguarda la personalizzazione terapeutica: il trattamento è finalizzato a stabilizzare le condizioni dell’organismo, quanto mai critiche a causa del processo infettivo in corso, depurandolo delle molecole responsabili dello stato infiammatorio e del “danno multi organo”.

Ed è proprio questo l’obiettivo centrale del sistema acquisito dall’Ospedale di Agrigento, l’apparecchiatura Lynda®, che permette, fra le altre terapie, l’applicazione della CPFA (Coupled Plasma Filtration Adsorption), innovativo trattamento dedicato ai pazienti colpiti da ‘Multi Organ Failure’ (MOF) o sepsi.

Il ricorso a tale trattamento, grazie alla sempre più stretta collaborazione tra l’UOC di Nefrologia e Dialisi, diretta dal Dott. Antonio Granata, l’UOC di Rianimazione, diretta da Dott. A. Arena e l’UOC di Patologia Clinica, diretta dal Dott. F. Ferrara, sta dando risultati importanti in merito alla sopravvivenza dei pazienti affetti da sepsi. Infatti, mentre dati preliminari suggeriscono un marcato incremento della sopravvivenza e un sensibile miglioramento delle condizioni cliniche generali, si rilevano sempre più numerosi casi clinici in cui questo tipo di trattamento garantisce il completo recupero del paziente.

A darne notizia è stato il Dott. Granata, sottolineando anche la sensibilità del managment aziendale verso una patologia particolarmente severa come la sepsi.

Tutto merito di Lynda® (Bellco) dunque, la nuova apparecchiatura di cui l’UOC di Nefrologia e Dialisi di Agrigento è stata dotata.

Ulteriore elemento di positività è il fatto che l’azienda che ha ideato e sviluppato il sistema, la Bellco, sia un’azienda storica del biomedicale di Mirandola. Unica realtà italiana nel settore ‘depurazione del sangue’, che sempre con l’apparecchiatura Lynda, grazie alla terapia Abylcap, anch’essa in dotazione all’Ospedale di Agrigento, apre nuove prospettive relative alla rimozione non invasiva della CO2, (anidride carbonica) in terapia intensiva, al fine di riportarla a valori ottimali per il paziente.

Bellco vede da sempre la ricerca in collaborazione con Università, Ospedali e Centri di dialisi quale la pista prioritaria da seguire per l’evoluzione del benessere e della qualità di vita dei pazienti.

La depurazione selettiva del sangue e le prospettive ancora aperte per il trattamento di ulteriori patologie complesse s’inseriscono pienamente in questo ambito.

 

FAM, in primo piano bozzetto macchina scenica di Pomodoro x Gibellina, sx Pusateri, Soldano, Meneguzzo, LGT

 

Inaugurata sabato sera alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento la mostra “Vite da Gallerista. Nino Soldano” (17 settembre – 11 novembre 2011, ingresso libero) che, tramite l’avventura umana e professionale di Soldano - sensibilissimo gallerista siciliano trasferitosi a Milano negli anni Sessanta – racconta una lunga parabola dell’arte contemporanea italiana e ripercorre parte della stagione felice di Gibellina, la nascita del suo Museo d’arte contemporanea – che dopo la prima donazione di Soldano oggi raccoglie 1800 opere – e l’epopea delle Orestea del 1984 con le straordinarie macchine sceniche di Arnaldo Pomodoro e i testi di Eschilo tradotti dal greco in siciliano da Emilio Isgrò.

Curata da Marco Meneguzzo per conto dell’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento guidata da Antonino Pusateri, la mostra delle Fabbriche Chiaramontane è stata omaggiata sabato sera dalla presenza di un pubblico accreditato di rappresentanti istituzionali, collezionisti, giornalisti specializzati e appassionati d’arte contemporanea. Fra i visitatori numerosi artisti di primo piano fra cui il maestro Elio Marchegiani, Michele Canzoneri, Umberto Mariani, Rossella Leone, Claudio Verna, Cosimo Barna e Milo Sacchi. Da parte sua, Soldano, nel salutare gli ospiti, ha lanciato un messaggio alle istituzioni del territorio perché “non abbandonino il progetto di ricostruzione di Gibellina nel segno dell’arte e del teatro”.

“Una mostra pilota – commenta il presidente Antonino Pusateri - questa delle FAM che indaga il ‘sistema dell’arte’ e indugia sulla figura mai totalmente esplorata del gallerista e degli artisti che, come satelliti, gravitano intorno a lui. Una prima sperimentazione che, nelle nostre intenzioni, diverrà un appuntamento costante delle Fabbriche Chiaramontane”.

Da Meneguzzo un ringraziamento particolare alla memoria di Ludovico Corrao, recentemente e tragicamente scomparso, che nei mesi ha preso parte attivamente alla realizzazione del progetto: numerose, infatti, le opere in prestito dal Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina.

FAM, sx Verna, Soldani, Pusateri, Marchegiani, Barna, Meneguzzo, Sacchi, Mariani, ph. Pitrone (LGT)

 

Quattro le fasi individuate da Meneguzzo, critico d’arte e docente dell’Accademia di Brera a Milano - che per le FAM ha firmato le ricognizioni attraverso l’Astrattismo (Astrazione Siciliana, 2010) e l’Arte Concettuale (Sulla Parola, 2011) – per l’indagine su Soldano di cui documenta l’incessante attività di ricerca e di proposta culturale a Milano e nella sua Sicilia, cui è sempre rimasto legato partecipando attivamente a progetti di impegno civile come quello del Museo di Gibellina. Si comincia con “La protesta”, per il periodo del ’68; quindi “L’Analisi” che raccoglie le opere del periodo analitico; poi “La Sicilia” con gli artisti suoi conterranei che Soldano ha promosso e sostenuto a Milano; e infine “Fuori Schema” dove sono riunite le opere come quelle di Isgrò, Chiari e Plessi non catalogabili.

La mostra è corredata da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale. Media partner delle FAM è Class Editori di Milano.

Gli artisti in mostra, in ordine alfabetico, sono: Baratella, Barna, L. Bartolini, Battaglia, Bruno, Camorani, Chiari, De Filippi, G. Biasi, Gastini, Germanà, Guerresi, Isgrò, Marchegiani, U. Mariani, Masi, Morales, Ortelli, Panseca, Pinelli, Plessi, A.. Pomodoro, Sacchi, Schifano, Senesi, Sottile, Spadari, Verna, Vigo, Zappettini.

Si è svolto ieri un incontro fra i rappresentanti di numerose strutture ricettive di Licata per discutere dell’istituzione della tassa di soggiorno a Licata. “A seguito delle numerose proteste e della rabbia montata, dopo che sui social network abbiamo sollevato il problema, ci sembrava doveroso incontrare i diretti interessati per ascoltare il loro parere in merito”. È quanto dichiara Giuseppe Fragapani, coordinatore di licataLAB, che ha promosso l’incontro fra gli operatori del settore ed i rappresentanti di categoria.

“La prima e più pressante richiesta che è emersa dall’incontro con gli operatori turistici è quella di salvaguardare la stagione appena iniziata. Non si cambiano le regole mentre la partita è in corso.

Gli operatori – dichiara Luigi Cellura di licataLAB - si troverebbero nella spiacevole,condizione di dover chiedere ai propri ospiti un aumento di prezzo, rispetto a pacchetti ed offerte concordati da diversi mesi, ovvero a sobbarcarsi per intero l’onere della tassa, riducendo i già esigui margini di guadagno”.

“È forte il rischio – sottolinea Salvo D’Addeo che ha coordinato i lavori dell’incontro - che alcune strutture ricettive, di fronte ad eventuali cali di presenze, rispetto a quanto già programmato, potrebbero trovarsi costretti a rimodulare i loro organici o a ridurre l’utilizzo dei lavoratori stagionali”.

“Critichiamo fortemente – continua Alfredo Quignones - il comportamento dell’Amministrazione Comunale che è intervenuta così pesantemente, in un settore economico che a Licata sta muovendo i primi timidi passi, solo grazie alla lodevole impegno degli operatori turistici, in assoluta solitudine: senza ascoltare, informare, coinvolgere chi sarebbe stato colpito da questo provvedimento”.

“Chiediamo innanzitutto di rinviare l’introduzione della tassa, per non mettere a rischio la stagione appena iniziata, per evitare di compromettere la programmazione che le strutture hanno ormai in corso. Per questi motivi – conclude il coordinatore di licataLAB - invitiamo il Commissario Straordinario, Giuseppe Terranova, ad ascoltare il grido di allarme che viene dagli operatori turistici e di revocare la delibera che istituisce a Licata la tassa di soggiorno”.

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“Il parco per eccellenza dei catanesi, Villa Bellini, diventa a buon diritto europeo” così l’assessore alle Attività produttive Franz Cannizzo nell’ avviare ufficialmente alla villa Bellini il primo collegamento wifi gratuito della città. Nell’occasione erano presenti i rappresentanti di Wired, Michela Calabresi e Rafael Meira Maniglia che insieme ad Unidata stanno presentando l’iniziativa in 150 comuni italiani , il consigliere Manlio Messina presidente della commissione consiliare cultura, Giacomo Pesce p.o .web, Paolo Arena e Maurizio Dell’Aria del Servizio Sistemi informativi del comune di Catania.

“ Si tratta di un primo importante risultato, - ha detto l’assessore Cannizzo- per mettere la città al livello di qualsiasi altra d’Europa, è un’importante opportunità per catanesi e turisti che potranno collegarsi per 120 minuti gratuitamente”. Il progetto “150 piazze WIFI”, cui ha aderito il Comune di Catania nasce per estendere l’uso di internet, in occasione della ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia, è stato avviato con la collaborazione dell’azienda Unidata e la rivista di settore Wired, e realizzato tecnicamente dal Servizio Sistemi Informativi comunali

. “ Pensiamo di estendere - ha continuato Cannizzo- quanto prima questa opportunità a tutto il centro storico, essere <collegati> con le altre realtà è importante perché confrontarsi con gli altri è sempre un momento di crescita anche sociale”.

La procedura per collegarsi è semplice ed uguale per tutte le 150 città dove si potrà navigare con la stessa password ricevuta al primo collegamento. Si opziona il collegamento W150 _ Catania, si aprirà la pagina web dove si effettua la registrazione, compreso il numero di cellulare con cui si farà uno squillo ad un numero di rete fissa. Immediatamente alla propria posta elettronica saranno inviate le credenziali d’accesso che saranno un anno.

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