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Sabato, 16 Gennaio 2021

"Una firma per migliorare la nostra città"

Prosegue la raccolta firme per promuovere la legge regionale di iniziativa popolare sull’amianto.

Il modello per la sottoscrizione è disponibile sul sito dell’associazione “Ambiente e Lavoro” (www.ambientelavoro.org) e presso la sede sita in Piazza Dante 26.

L’obiettivo è quello di raccogliere 5000 firme a favore di una legge che completi la normativa sulla tutela dell’ambiente, nonché delle persone e delle famiglie di chi ha contratto malattie dovute al contatto con l’amianto.

La proposta di Legge Regionale sull’amianto si pone come obiettivo la tutela della salute, attraverso la sorveglianza sanitaria e la prevenzione dei cittadini e dei lavoratori esposti ed ex esposti all’amianto, utilizzando per questo scopo il Registro Regionale dei Mesotelioma nonché il Registro Regionale dei Tumori e il Registro Regionale degli Esposti. Dovrà essere prevista una Commissione Regionale permanente sull’amianto allo scopo di monitorare l’applicazione delle leggi nazionali e regionali sull’amianto ed attuare progetti finalizzati alla salvaguardia della salute e del territorio.

La Puglia ha la più alta percentuale italiana di domande amianto riconosciute, essa si attesta al 20,28%. Al 2009 Taranto risulta la prima città italiana per numero di lavoratori a cui è stato riconosciuto l’esposizione all’amianto con un percentuale del 86,4%. E’ davvero abissale la differenza con le altre province, la cui percentuale si aggira in media sul 3,5%.

“Ambiente & Lavoro” sottolinea l’importanza di tale iniziativa affinchè si attuino delle manovre per salvaguardare questo nostro malconcio ma amato territorio e chiede che le istituzioni oggi si facciano carico sia della rimozione che delle spese, non solo in termini economici, di questo dannoso problema ambientale nocivo ai cittadini. Bisogna avvelersi al principio dell’Unione Europea in riferimento alla responsabilità ambientale, secondo cui “chi inquina paga”. Dunque le aziende che hanno prodotto il danno devono pagare sia per la bonifica che per i danno ai cittadini.

Invitamo pertanto tutti a firmare affinché questa proposta si possa trasformare in una legge effettiva che salvaguardi l’ambiente e la nostra salute e qualità della vita.

 

 

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