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Lunedì, 24 Gennaio 2022

Grottaglie, Arlotta: utilizziamo l'aeroporto

Si muove qualcosa sul fronte delle iniziative locali. Questo pomeriggio da Grottaglie è partito il primo volo charter per Medjugorje (Bosnia) per trasportare un gruppo di 63 fedeli al santuario della Madonna di Medjugorje.

Gli ultimi voli charter risalgono al 7 marzo 2007 quando, nel giro di un’ora, sulla pista di Grottaglie, atterrarono cinque aerei, fra Boeing e Airbus, provenienti dal Nord Italia, dalla Francia e dalla Spagna per una convention di dipendenti del gruppo Riva.

Quattro anni fa fu dimostrato, con i fatti, che l’aeroporto di Taranto poteva ricevere cinque aerei dalle 9,20 alle 10,30 di quella mattina e che quindi poteva essere utilizzato per i charter soprattutto nei mesi estivi. Ma anche su questo fronte – scrive in una nota l’associazione “Ambiente & Lavoro” – il nostro territorio ha subito penalizzazioni e ricatti per non far decollare lo scalo di Grottaglie.

Sono anni che comitati di cittadini, imprenditori ed operatori turistici chiedono con forza la riapertura dello scalo di Grottaglie affinché siano realizzati collegamenti regolari con le città di Roma e Milano, ma la risposta è sempre la stessa: non ci sono fondi da destinare. In sostanza quei soldi non li ha la Regione Puglia, non li ha la Provincia, non li ha il Comune di Grottaglie. Che fare allora?

A tal proposito sono stati proposti tre percorsi:

Primo: se Aeroporti di Puglia non è in grado di far funzionare l’Arlotta di Grottaglie deve rinunciare ai soldi previsti a questo scopo dalla convenzione sottoscritta con la Regione Puglia. Secondo: si verifichi in profondità, se a Taranto e/o in Italia e nel mondo ci siano operatori economici disponibili a prendersi in gestione lo scalo grottagliese al posto di Aeroporti Puglia. Terzo: si spostino su Grottaglie i pochi voli civili che Brindisi non riesce più a gestire; in questo modo l’Arlotta entrerebbe a far parte realmente del sistema aeroportuale regionale.

Qualche mese fa dopo un incontro con i rappresentanti della Air Italy, la compagnia si dichiarò disponibile ad attivare un volo giornaliero su Roma-Fiumicino e Milano Linate avendo peraltro ottenuto una buona fascia oraria gli slot, ma su tutte queste lodevoli iniziative si registrò il no della Regione Puglia che, poco dopo, ha fatto attivare alla stessa Air Italy un volo per Milano.

Inoltre ci chiediamo – ribadisce “Ambiente e Lavoro” - che fine hanno fatto i 5 milioni, destinati per Grottaglie, dalla Commissione europea che autorizzò 63 milioni di contributi pubblici ad Aeroporti di Puglia? E’ giusto penalizzare fortemente il territorio ionico già fortemente penalizzato per il trasporto ferroviario dopo la cancellazione della tratta per Roma, ma anche per quello aereo?

Bisogna adoperarsi per la completa riattivazione dell'aeroporto di Taranto e lo sfruttamento commerciale dello stesso, per gli indubbi benefici che ne conseguirebbero in termini di sviluppo economico ed occupazionale. Grottaglie può diventare punto di riferimento non solo per la provincia ionica e per parte di quella salentina, ma anche per l’intero arco calabro-lucano.

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