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Mercoledì, 14 Aprile 2021

La proposta legislativa sulla riforma della PAC penalizza l'agricoltura

La proposta legislativa sulla riforma della PAC (Politica Agricola Comune) da parte del commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos penalizza l’agricoltura italiana, il segretario provinciale della Uila Uil di Taranto Antonio Trenta ha rilasciato la seguente dichiarazione:

 

“La proposta per la riforma della Pac illustrata dal commissario europeo all’agricoltura Ciolos rispecchia tutte le nostre peggiori previsioni, perché premia l’agricoltura estensiva di una volta e penalizza quella intensiva che produce di più e con maggiore qualità, come il mondo invece richiede. È un progetto di ritorno al passato in cui l’Italia perde su tutti i fronti. Riceverà, infatti, meno finanziamenti, pur essendo grande contribuente netto della Pac e dell’Ue, e di altri non ne usufruirà perché la futura Pac è studiata per aziende di grandi dimensioni e con bassa capacità produttiva.

Mancano indicazioni innovative e ambiziose necessarie ad affrontare la nuova situazione internazionale. È un progetto che vola basso nel quale la più grande novità introdotta è la ripartizione delle risorse comunitarie in base al numero di ettari di terra posseduti dagli agricoltori. Mancano gli strumenti per combattere la volatilità dei prezzi, le risorse e le norme per promuovere i prodotti agricoli europei nel mondo. Il lavoro rimane il grande sconosciuto di questa proposta di riforma: vino, latte, pesche e grano continuano ad essere prodotte da fantasmi.

In questa partita il ruolo del nostro governo deve essere più incisivo, per giocare nel parlamento europeo una battaglia diversa in modo da cambiare i connotati di questa riforma affinché si muova verso le vere esigenze dei cittadini europei: maggiori produzioni agricole, più qualità, minore tensione sui prezzi e maggiore sicurezza per il futuro. Ci auguriamo soprattutto di poter riproporre con forza in parlamento, la centralità del lavoro dipendente nella futura Pac”.

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