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Venerdì, 05 Giugno 2020

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Nell'ambito delle attività in materia di internazionalizzazione delle imprese la Camera di commercio di Taranto coadiuvata dall’Azienda Speciale – Subfor, organizza presso la Cittadella delle imprese di Taranto - Sala Monfredi - Viale Virgilio, 152, “Country presentation” un’iniziativa di presentazione paese rivolta alle imprese del territorio per favorire l'accesso e l'espansione delle stesse sui mercati esteri.

Al tal proposito si terrà mercoledì 04 maggio 2011, a partire dalle ore 9.30 “L’incontro con la Camera di commercio Italiana per la Francia di Lione”.

Nel corso dell’incontro, rappresentanti delle Camere di commercio Italiane all'Estero illustreranno agli intervenuti le opportunità di business dei mercati di riferimento al fine di valutare eventuali proposte di affari.

Tale presentazione servirà a dettagliare meglio gli strumenti propedeutici al consolidamento dell’export, mediante una breve sessione esplicativa delle norme generali sulle aree di competenza e successivamente incontri one-to-one con gli operatori dei settori agroalimentare, ricerca/innovazione (nei vari settori industriali ed artigianali) e formazione per i quadri, per gli apprendisti.

La partecipazione è gratuita.

Ragioni organizzative consentono di accettare solo un numero limitato di partecipanti. Per tale motivo gli interessati dovranno procedere quanto prima a formalizzare la propria adesione oltre che con la compilazione della scheda di adesione anche della scheda company profile, le quali dovranno pervenire a mezzo fax al numero 099/7783046 o via e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 02.05.2011. Inoltre, anche al fine di permettere all’organizzatore la predisposizione del materiale in quantità congrua, è richiesto agli iscritti di garantire l’effettiva presenza o di comunicare per tempo l’impossibilità intervenuta a partecipare. Alla data del 26/04/2011 sono disponibili 30 posti (il numero sarà costantemente aggiornato).

Sito:

http://www.camcomtaranto.gov.it/Pagine/news/20110427_country_presentation.html

In questi giorni sono stati inviati a Manduria da tutta Italia mezzi delle Colonne Mobili regionali - in dotazione ai VVF soprattutto per supportare il loro lavoro nel corso delle grandi emergenze - ai fini dell’allestimento del campo profughi in cui accogliere i migranti in fuga dal Nord Africa. Oltre al grave fatto già segnalato (l'aver in questo modo sguarnito di mezzi fondamentali le Colonne mobili regionali) è necessario sottolineare che una volta giunto a destinazione il personale impiegato si è trovato per giorni privo della minima assistenza logistica necessaria, arrangiandosi per ottenere vitto, alloggio e servizi igienici. Se parte delle Colonne mobili non fosse stata rispedita indietro per un esubero di mezzi da imputare alla carente organizzazione, i nostri uomini si troverebbero ancora lì ad operare in condizioni vergognose e sarebbero ormai poco distinguibili dai migranti nordafricani, ridotti nelle pietose condizioni che conosciamo.
Duemilacinquecento chilometri sono stati fatti percorrere inutilmente alla Colonna mobile del Friuli Venezia Giulia di stanza ad Udine. Stessa sorte è capitata ad altri mezzi inviati da altre regioni italiane: chi ha dato l’ordine di questo spostamento? E soprattutto perché quel “qualcuno” a un certo punto ha cambiato idea ordinando “la ritirata”, incurante degli  alti costi che tutti questi spostamenti comportano?
Ci sentiamo inermi innanzi alla tracotanza di un Sistema (sindacati inclusi) che non vuole concedere possibilità di espressione e di critica. Ci indigna osservare impotenti una situazione in cui la casta che forma la classe governativa, sempre più incurante degli effettivi bisogni anche fondamentali della gente, pensa soltanto a soddisfare gli appetiti dei propri membri in un’orgia di sperpero antropofago. A questo potere sembrano irrimediabilmente asserviti i vertici dei Vigili del Fuoco quando si prestano a soddisfare richieste del governo che se pur legittime, non possono essere soddisfatte a causa di una mancata pianificazione tale da poter garantire la soluzione dell’emergenza, e da una or mai cronica carenza di uomini e mezzi. Manduria è l’ennesima dimostrazione dell'inefficienza amministrativa e dell'incapacità organizzativa di chi guida il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Ora andrebbero ricercate le effettive responsabilità di queste decisioni, affinché nessun Dirigente possa mai più gestire le risorse pubbliche se non è in grado di farlo, e non possono esserci scuse o giustificazioni per tali comportamenti, dal momento che a pagare per queste deficienze sono i lavoratori e i cittadini.
Come Vigili del Fuoco siamo estremamente orgogliosi di svolgere questo mestiere, mestiere che vogliamo difendere e proteggere, perché serve a tutelare la vita umana e l’ambiente. Proprio per questo soffriamo nel dover criticare, da Pompieri e da Sindacalisti, l’operato dei nostri dirigenti, ma ci sentiamo obbligati a farlo, poiché ogni risorsa sprecata, magari per logiche politiche e non per effettiva necessità, può avere come conseguenza la perdita di vite umane.
Chiediamo quindi che a fronte di una così palese mala gestione delle pubbliche risorse vengano utilizzati tutti gli strumenti a disposizione dell’Amministrazione affinché i responsabili vengano disincentivati a replicare  scempi di questo genere.

“La disputa in atto tra il Porto di Trieste e quello di Venezia rappresenta la prova lampante di come il Governo, il Parlamento e le istituzioni locali, tanto a livello regionale come provinciale e comunale, operino con scientificità impietosa per aumentare le differenze economico sociali, già di per sé ingenti, tra le due Italie”.

Il Segretario Generale della Uil di Puglia e di Bari, Aldo Pugliese e il Segretario Regionale Industria, Alfonso Galiano, intervengono con decisione sull’iniziativa del Governo riguardo allo sviluppo del porto di Trieste-Monfalcone e di quello di Venezia quali scali di riferimento del Sud.

“Per i porti di Puglia, invece, ottenere ed incrementare le risorse necessarie ad attirare potenziali investitori e ad aumentare le proprie capacità è un’impresa titanica, che spesso comporta il ricorso ad interventi straordinari o a Piani per il Sud presentati ogni volta in pompa magna come soluzione definitiva alla problematica. Pensiamo che a tutto ci sia un limite. Pertanto ci rivolgiamo a quanti nelle istituzioni, non solo regionali, hanno responsabilità affinché agiscano con lealtà ed onestà: il porto di Taranto, considerato una risorsa basilare del Mediterraneo, non può subire continui rinvii nel processo di sviluppo”.

 

Anche quest’anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in occasione della festa dell’8 marzo, offre a tutte le donne l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte statali (musei, aree archeologiche, biblioteche, archivi).

Le collezioni visitabili del MARTA, incentrate sulle splendide oreficerie di età ellenistica, le terrecotte figurate policrome, i rilievi in pietra tenera, rispondono pienamente all’interrogativo dello slogan ministeriale che accompagna l’iniziativa, consentendo di scoprire diversi aspetti del variegato mondo muliebre nell’antichità e di cogliere come la donna sia stata la musa ispiratrice di tante opere d’arte. Cosa sarebbe, infatti, l’arte senza le donne ?

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