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Giovedì, 09 Luglio 2020

'Tempi comici'

Venerdì 18 febbraio alle ore 21 nuovo appuntamento con la stagione teatrale serale provinciale 2010.11 'Teatro su misura', organizzata dalla Provincia di Foggia, Teatro Pubblico Pugliese e Cerchio di Gesso: sul palco del Teatro del Fuoco, la compagnia tarantina C.r.e.s.t. porterà in scena ‘Tempi comici', uno spettacolo nato come una riflessione intorno al concetto di comicità, quasi una ricerca sul “segreto” dell’arte comica, con Gaetano Colella e Raffaele Zanframundo per la regia di Gaetano Colella.

America, anni ’20. Ray e Charlie, vecchie glorie del panorama hollywoodiano dei primi anni del Novecento, vengono travolti dall’introduzione del sonoro nel cinema. I due comici, abituati a far ridere utilizzando solo il loro corpo e le loro invenzioni mute, passeranno dai flash accecanti del cinema americano al buio di uno squallido teatro, dove cercano di ricostruire una carriera con gag e sketch ormai superati. Tanti nuovi interrogativi si affacciano nella loro vita: come mai le loro invenzioni improvvisamente non fanno più ridere? Forse non sono più al passo coi tempi? La comicità è cambiata e loro non se ne sono accorti? A nessuna di queste domande riescono a dare una risposta congiunta. Ray, pratico e spicciolo, pensa che la loro dèbacle nel cinema sia dovuta solo al collega Charlie e ai suoi difetti di pronuncia, ritiene che per far ridere bisogna mettersi al passo coi tempi, inventare un nuovo tipo di comicità, smettendola con le cadute ed i capitomboli. Charlie, bonaccione e un po’ tonto, crede che la colpa del loro fallimento sia dei produttori, della critica, dei cineasti… insomma di tutti, tranne che loro. Entrambi però hanno una certezza: bisogna guardare al futuro.

Italia, primi anni ’70. Richy e Carlo sono due attori di teatro che tentano ripetutamente di sfondare con un duetto, i ‘Do Minchios’, mentre il pubblico nel loro teatro si fa sempre più scarso. Ogni sera attendono invano Simon Hoffman, un produttore che promette da diversi anni di andarli a vedere per portarli nel sacro olimpo del cinema e che poi, per diverse ragioni, manca puntualmente lo spettacolo. Richy e Carlo in realtà pensano che la vera responsabile del loro disastro sia la tivvù, questo nuovo elettrodomestico entrato in tutte le case a sconvolgere abitudini e costumi. Per non parlare poi dei ridicoli telefilm, che fanno a brandelli la comicità con risate e applausi finti e registrati. Furibondi, si dicono strenui difensori dell’arte teatrale, salvo poi confidarsi con reciproco stupore di aver tentato entrambi dei provini per le serie tv. Ovviamente senza successo. Sconsolati, si rifugiano nell’unica certezza: bisogna guardare al futuro.

Anno 2010. Due attori consumati chiudono il pezzo della serata. Mentre si cambiano d’abito avvertono che lo spettacolo non è andato come immaginavano. Una serie di dubbi li assale: possibile che la gente rida solo di gag frutto di un linguaggio televisivo e volgare? Possibile che la comicità sia solo questo? Eppure, una caduta su una buccia di banana è sempre comica, ora come cento, mille anni fa! Non c’è comicità se non c’è il tragico. Dove c’è la disperazione, c’è il buffo. Come ci hanno insegnato i grandi Chaplin, Keaton, Fatty Arbuckle. Solo dal dramma e dalla miseria può nascere la comicità.

Ray, Charlie, Richy, Carlo, poveri e disperati, sono l’emblema di ciò che da sempre custodisce il segreto dell’arte comica. La loro infelicità è universale, il loro disadattamento è senza tempo. Per questo poco importa che l’epoca sia quella della grande depressione o quella dei ruggenti anni ’70. Poiché esiste una sostanziale differenza fra saper far ridere ed essere comici. Cosa c’è di più comico di due comici che presumono di non essere più comici?

 

I biglietti saranno disponibili a partire da giovedì 17 gennaio dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19 e venerdì 18 febbraio dalle 10 alle 13 e dalle 17  in poi presso il botteghino del Teatro del Fuoco, vico Cutino, Foggia. Inoltre è possibile acquistare i biglietti on-line collegandosi sul sito della compagnia, www.cerchiodigesso.it, oppure www.teatropubblicopugliese.it.

 

Ai gentili colleghi giornalisti si ricorda che gli accrediti, uno per testata, dovranno pervenire entro le ore 20 del giorno precedente la data dello spettacolo.

 

Per informazioni, visitate il sito www.cerchiodigesso.it, oppure telefonate allo 0881.663147

 

 

 

 

La scheda

Gaetano Colella si forma inizialmente come attore dal 1996 attraverso diversi stage (Gerard Toupinier, docente di mimo e danza africana presso l’ Istituto di Riabilitazione di Parigi; Rena Mirecka, attrice dell' Institut Actora di Jerzi Grotowsky) e successivamente con la compagnia teatrale “Le belle Bandiere” di Elena Bucci e Marco Sgrosso con la quale lavora tutt’oggi. Fra le sue esperienze formative da ricordare inoltre le esperienze con Claudio Morganti, sia in fase laboratoriale che, successivamente, come attore. Come autore teatrale ha partecipato a “Un auteur au-delà des fronties" tenuto da Gilles Granoillet, organizzato dall' European Center for Joung Directors, alla compagnia di St. Etienne (Lione, Francia), come rappresentante italiano, nel 2001.

I LAVORI
Le esperienze lavorative iniziano nel 1998 e vedono una commistione fra cinema, teatro e, ultimamente, anche televisione. I maggiori lavori sono però nel teatro: vincitore del Premio Scenario 2005, premio riservato ai gruppi emergenti della scena nazionale, con lo spettacolo “Il Deficiente” scritto, diretto e interpretato insieme a Gianfranco Berardi. Lo spettacolo farà oltre 90 repliche in tre anni in tutta Italia, e sarà ospite anche all’estero: Berlino nel 2007, in Svizzera nel 2006. Continuerà a lavorare come drammaturgo e attore con gli spettacoli prodotti dal Crest, del quale ora fa parte integrante, “Popeye srl” e “Sonniloqui”. In quest’ultimo è anche regista. Oltre ai suoi spettacoli Gaetano Colella lavora anche con altri registi della scena nazionale: Emma Dante (Medea, 2005), Claudio Morganti (Riccardo III, 2002) ed Elena Bucci e Marco Sgrosso. Con questi ultimi due è vivo un sodalizio da circa dieci anni; ha fatto da assistente alla regia di diversi spettacoli del duo Bucci-Sgrosso, uno fra tutti “Le smanie per la villeggiatura”, vincitore del PREMIO OLIMPICO DEL TEATRO – ETI 2007. Come attore invece ha lavorato nel “Macbeth” (2005) di Shakespeare, in “Santa Giovanna dei macelli” (2008) di Brecht, e ne “La locandiera” (2009) di Goldoni sempre con la regia di Bucci, dove interpreta il Marchese di Forlipopoli. In primavera 2010 è previsto il debutto del nuovo spettacolo “Tempi comici” scritto, diretto da Gaetano stesso e interpretato insieme a Raffaele Zanframundo. Nel campo cinematografico da segnalare fra i vari cortometraggi in cui ha recitato, quello di Francesco Ghiaccio “Gabiano con una sola G” finalista al Torino Film Festival del 2007. In Tv, invece è apparso nella Fiction “Nebbia e Delitti 3” (2009), nel ruolo del Magistrato Casavola. Per la radio è stato autore con Gianfranco Berardi de “Cagnara sul colle” sit-com radiofonica trasmessa da Rai Radio 2 (2007).

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