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Manfredonia - La tratta ferroviaria Manfredonia-Foggia sarà trasferita alla Regione Puglia

In tal senso si sono espressi i vari enti interessati al progetto premessa per implementare la tecnologia innovativa del treno tram. Fra quindici giorni incontro a Roma per presentare le modalità del trasferimento. Il sindaco Riccardi: “Un’opera epocale non solo per la città”. L’assessore regionale Minervini: “Progetto strategico”.
Entro 15 giorni incontro a Roma presso il Ministero delle infrastrutture e trasporti per definire le modalità del trasferimento della tratta ferroviaria Manfredonia-Foggia dallo Stato alla Regione Puglia; entro il 28 successivo avvio degli atti esecutivi dell’operazione.
E’ la cronoscaletta dettata dal coordinatore del settore tecnico del Ministero delle infrastrutture e trasporti, Giuseppe Mele, al termine del vertice svoltosi a Palazzo San Domenico, sede del Municipio, tra i vari soggetti interessati al progetto per l’implementazione su quella linea ferroviaria della tecnologia del treno-tram, vale a dire l’assessore alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini per la Regione Puglia, Paolo Pallotta per RFI, Alessandro De Paola per la Direzione generale del trasporto pubblico locale, Vincenzo Cinelli direttore generale delle infrastrutture ferroviarie, Vincenzo Scarcia per Ferrovie del Gargano e naturalmente Angelo Riccardi sindaco di Manfredonia. Rimarcata l’assenza di Tenitalia che non ha inviato alcuna nota.
Oggetto specifico del summit è stato il trasferimento del sedime ferroviario Manfredonia-Foggia dal proprietario, cioè il Ministero delle infrastrutture,  alla Regione Puglia, punto di partenza per realizzare il progetto treno-tram su quella tratta. “Un’opera essenziale, epocale per la città ma non solo” l’ha definita il sindaco Riccardi aprendo i lavori e ricordando le altre diverse riunioni già tenute sull’argomento e che “sono valse – ha ricordato – a mettere a punto un progetto già in fase di appalto”.
“Progetto strategico” ha rincarato l’assessore Minervini. “Una sperimentazione all’avanguardia nel settore sia sul piano tecnologico che su quello normativo. Un investimento sul futuro”. Ha quindi reiterato la richiesta di trasferimento della tratta alle competenze della Regione Puglia anche nella considerazione che quel collegamento ferroviario rientra nelle dinamiche della mobilità regionale.
“Una istanza ed un progetto sui quali  – ha affermato Mele ricordando gli incontri precedenti – il Ministero si è già pronunciato favorevolmente”. Non ha fatto mistero il coordinatore Mele dell’assenza di Trenitalia, vale a dire il soggetto di riferimento per la definizione del progetto. Paolo Pallotta di RFI  dal canto suo ha confermato l’adesione  all’operazione trasferimento della linea ferroviaria in oggetto ribadendo l’interesse di RFI per quella linea ritenuta fondamentale eppertanto di essere interessato alla gestione della stessa. Una questione quella delle gestione della tratta che sarà affrontata dopo aver definito la proprietà della stessa. Non è stato escluso che in quella sede si possa ricorrere anche ad una gara.
Qualche perplessità è invece venuta dalla direzione generale infrastrutture ferroviarie. Perplessità più formali che sostanziali riferite agli aspetti della proprietà della tratta ferroviaria.
Un atteggiamento dilatorio energicamente contestato dal coordinatore Mele che rifiutando l’idea che il summit potesse essere considerato un incontro interlocutorio, ha chiesto esplicitamente di sapere quali azioni si devono attivare da domani. Una posizione condivisa dal sindaco Riccardi che ha messo in evidenza la necessità di non perdere altro tempo anche ai fini dell’utilizzo dei finanziamenti già disponibili. Di qui la definizione dei due prossimi appuntamenti decisori.

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