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Mercoledì, 25 Novembre 2020

Manfredonia - “La Marcia degli Angeli” romei alla ricerca della luce vera di Cristo

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"Il pellegrinaggio dei romei di Manfredonia a Monte Sant’Angelo, insieme alla compagnia che è arrivata da Vieste e da quella che è arrivata da San Marco in Lamis, ha ricreato nella basilica-grotta di San Michele un bellissimo e caloroso “scrigno di fede”. Si è ricominciato a respirare lo spirito di alcuni decenni fa quanto migliaia di pellegrini giungevano a piedi nella grotta di San Michele. Si vedeva nei partecipanti il calore e la stanchezza umana, si percepiva un cuore diverso che palpita di amore autentico dopo un percorso di ascesi spirituale, fatto pure di salite chilometriche a piedi; Evidenti gli occhi stanchi, la fronte sudata, le scarpe sporche, ma tutto questo fa “vedere” l’impegno che giovani e meno giovani, uomini e donne, credenti e persone in ricerca della fede hanno messo per realizzare questo grande “itinerario di fede”, non per fare una rievocazione storica, ma nella sola convinzione di voler andare in pellegrinaggio alla grotta di San Michele alla luce vera di Cristo. Il gruppo di Manfredonia è partito di notte dalla Basilica di Siponto (luogo delle apparizioni di S Michele) con sosta di preghiera nella chiesa Santa Maria della Grazie; Di lì si è proseguito con altre soste fino ad arrivare all’ingresso della Grotta la mattina presto. Questi pellegrini hanno intrapreso un lungo cammino di notte, nella preghiera e nell’ascolto della parola di Dio, e, all’alba, hanno percepito l’apertura di un nuovo giorno radioso così come si possono sconfiggere le tenebre del male, le tenebre dell’ipocrisia, le tenebre dell’egoismo, per aprirsi alla LUCE vera, alla luce della libertà, alla luce del bene. Salire il monte ha fatto elevare lo spirito a Dio, scendere nella grotta ha fatto scoprire che dobbiamo entrare in noi stessi per scoprire quello che c’è di più nascosto. Ma nella grotta per tutti è stato un miracolo: “le lacrime sono scese”. La gioia di incontrare Michele, l’amico e il confidente, ha riaperto quella speranza che non saremo mai soli, perché Lui sarà sempre vicino a noi per condurci alla Patria Celeste.

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I pellegrini moderni hanno innalzato il canto del salmo 121 come i pellegrini ebrei cantavano nel salire a Gerusalemme : “Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore». E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme! Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, secondo la legge di Israele, per lodare il nome del Signore. …”. Il pellegrinaggio dai punti cardinali ha centrato il suo obiettivo, far arrivare pellegrini a piedi dai vari paesi per costruire insieme un unico popolo orante in onore di San Michele. Un grazie va ai Padri della basilica, che hanno promosso l’iniziativa, ma anche all’impegno organizzativo del Sovrano Ordine dei pellegrini di San Michele di Vieste, e della Confraternita di San Michele di Manfredonia e di San Marco in Lamis. Ogni pellegrinaggio ha avuto la sua ritualità e la sua organizzazione, ma dalle impressioni a caldo registrate si è percepita la gioia di fare questo pellegrinaggio di incontro presso la basilica. Circa 600 persone hanno fatto il pellegrinaggio nelle varie compagnie: quella di Vieste era la più numerosa e la più organizzata, è la compagnia storica del 29 settembre; quella di Manfredonia (questo è stato il primo anno dopo alcuni decenni di assenza) è stata molto partecipata e ben organizzata; quella di San Marco in Lamis ha avuto un numero contenuto di partecipanti, ma perché è impostata come pellegrinaggio penitenziale, di ritiro spirituale; il grande pellegrinaggio sammarchese si ha a maggio con una numerosissima partecipazione e una ritualità antica.

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Questi pellegrinaggi verso la basilica di San Michele dai vari punti cardinali vanno arricchiti e meglio coordinati per dare una migliore risposta alle esigenze dell’uomo moderno in ricerca dell’Assoluto. Con questi pellegrinaggi si vuole accentuare la posizione strategica che Monte Sant’Angelo e il culto di San Michele può avere nei prossimi anni. Ma anche per dare una maggiore completezza al riconoscimento UNESCO che ha accentuato anche il ruolo del santuario come centro di pellegrinaggio." La Confraternita ringrazia per aver aiutato e sostenuto il Pellegrinaggio di Manfredonia: i Padri Micheliti di Monte S Angelo; i Padri Scalabriniani di Siponto; i Frati Francescani della Chiesa Santa Maria delle Grazie di Manfredonia; la Polizia Municipale di Manfredonia; il PASER- Protezione Civile di Manfredonia; la Croce Rossa Italiana di Manfredonia; la Protezione Civile di Monte S. Angelo; la Polizia Provinciale; la Provincia di Foggia per il Patrocinio concesso.

 

Lo zelatore

Paolo Ciro D’Apolito

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