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Venerdì, 27 Novembre 2020

Manfredonia - Troppe disfunzioni ‘in corso’

Cari concittadini,

ogni giorno mi vengono segnalati, attraverso incontri personali o i diversi mezzi di comunicazione, tanti grandi e piccoli problemi che rendono la nostra bella città un po’ meno bella, e che costituiscono motivo di cruccio, disapprovazione e lamentela da parte dei cittadini più sensibili e responsabili.

Sento, innanzitutto, il dovere di ringraziare chi mi segnala le varie disfunzioni ‘in corso’, perché non è sempre possibile avere il quadro completo della situazione in città: è motivo di conforto, per me, sapere che siete in molti a voler collaborare per offrire, a noi stessi e agli altri, un’immagine positiva e decorosa di Manfredonia.

L’Amministrazione si sforza di rispondere a tutti e, giorno dopo giorno, si attiva per eliminare gli inconvenienti man mano che vengono segnalati, attingendo a risorse finanziarie che, a onor del vero, potrebbero essere utilizzate diversamente, e in modo più proficuo.

Ma mi piacerebbe vedere almeno alcune lamentele trasformarsi in collaborazione fattiva, in sollecitazioni e inviti rivolti direttamente a chi butta cartacce per terra; a chi porta a passeggio i cani senza la dovuta attrezzatura per eliminarne i ‘bisogni’ dal marciapiede; a chi con disinvoltura rompe tutto ciò che appartiene a tutti; a chi, puntualmente, depreda le aiuole e le aree verdi cittadine lasciandole senza fiori né piante; a chi si diverte a divellere e portar via altalene e giochi dai parchi adibiti ai bambini…

Invitare, dunque, queste persone a non perseverare in comportamenti così disdicevoli, perché riparare costa; ma soprattutto perché questo ci costringe a vivere con disagio nei luoghi pubblici, che dovrebbero essere il fiore all’occhiello della nostra città, e invece offrono uno spettacolo indegno a chi la visita e a chi la abita.

 

Ricordo sempre l’amore con cui le nostre mamme provvedevano a spazzare e lavare i marciapiedi davanti alla loro casa, o la cura che avevano di farne imbiancare la facciata. E i rimproveri, con annesso ‘scoppolone’, quando ne combinavamo qualcuna un po’ più grossa…

 

Questo per dirvi che non possiamo aspettarci che tutto sia risolto dalle Forze dell’Ordine: ognuno di noi è parte importante e operativa in questo processo. E mi rivolgo in modo particolare a quei giovanotti che si esercitano nel tiro a bersaglio contro i lampioni pubblici, usanza di cui è triste testimonianza lo spiazzo tra il Liceo Classico ‘Aldo Moro’ e la sede della Lega Navale: quei lampioni li avevamo fatti riparare appena l’estate scorsa, con grande soddisfazione di tutti.

E ora?

Ora dobbiamo spendere altri 2.500 euro.

Così non va e non deve andare…

 

Speranzoso,

il sindaco

Angelo Riccardi

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