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Giovedì, 26 Novembre 2020

Manfredonia - 600 giorni di viaggio con Matteo Tricarico

Matteo Tricarico - India 1

 

600 giorni di viaggio per un progetto sportivo-umanitario che sta portando il manfredoniano Matteo Tricarico attraverso l’Asia, solitario in sella alla sua bicicletta.

Dal Vietnam all’Italia in bicicletta per i diversabili’, la relazione presentata dalla ‘Travel for Aid’ onlus, ci fa correre sulle due ruote di Matteo per ben 20.000 chilometri.

Dalla partenza da Ho Chi Minh City, in Vietnam, avvenuta il 9 novembre 2009, tocchiamo la capitale cambogiana, quella thailandese, proseguiamo in Laos e in Myanmar, per poi continuare per tre mesi nel subcontinente indiano, da Calcutta fino all’estrema punta sud e ritorno, seguendo la costa orientale e il centro del paese.

E ancora maggio e giugno 2010 in Bangladesh. Infine una lunga sosta di cinque mesi in Nepal: bisogna far passare la stagione delle piogge, in quell’anno particolarmente violenta nel nord dell’India e in Pakistan…

Matteo pedala, pedala, pedala, ma vola pure. A novembre, su invito della Harmony Home Association Taiwan, atterra a Taipei: qui, con altri ciclisti, percorre l’isola pedalando da nord a sud in un tour umanitario organizzato da associazioni attive nel campo dell’assistenza di pazienti afflitti da Hiv/Aids.

Con l’anno nuovo via di nuovo verso Nuova Delhi, Bombay e Goa: il Pakistan gli rifiuta il visto d’entrata, pertanto vola di nuovo verso gli Emirati Arabi Uniti.

11 aprile 2011: Matteo approda a Bandar Abbas, sulla costa meridionale dell’Iran, e in un mese arriva a Teheran. Adesso bisogna attraversare l’Armenia, la Georgia, la Turchia e la Grecia, da dove salpare alla volta di Brindisi e attraccare, finalmente, nel porto di Manfredonia ai primi del prossimo ottobre.

Mi piace restare di stucco di fronte a imprese straordinarie. Soprattutto quando a compierle sono i miei concittadini.

E Matteo è uno dei più straordinari che conosca!

Si è imbarcato in questo viaggio a due ruote pedalando con il cuore, e attraverso i suoi occhi vediamo le condizioni in cui versa l’infanzia disabile in quei posti lontani.

Matteo e la sua bicicletta li ha resi vicini, sensibilizzando e informando l’opinione pubblica.

Matteo Tricarico - India 2

 

Supportato da organizzazioni umanitarie che, man mano, hanno aderito sempre più numerose al suo progetto, è riuscito ad allargare la prospettiva filantropica originaria, includendo altre forme di emarginazione geografica, sociale, economica.

Matteo ha visitato gli ostelli studenteschi per i figli dei migranti in Gujarat, gli orfanotrofi per bambini sieropositivi a Taiwan, ospedali per le vittime di gravi malattie contagiose come lebbra e Aids/Hiv, istituti per la riabilitazione psicomotoria di bambini nati con varie forme di disabilità e scuole.

Visite fatte di gesti e attenzioni, di impegno fattivo, come quando, volontario, ha insegnato l’inglese e l’uso del computer nelle scuole rurali del Bangladesh.

Pedalando, Matteo copre distanze non solo geografiche, ma soprattutto umane, entra nella diversità per coglierne l’infinita ricchezza emozionale che trascende i limiti fisici.

Adesso mancano poco meno di 10.000 chilometri al termine di questa esperienza, cominciata con un sogno personale, e trasformatasi in un grande sogno collettivo di commovente bellezza.

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