Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Giovedì, 23 Marzo 2017

Aeroporto, il meridionali…

Mar 18, 2017 Hits:204 Crotone

Isola Capo Rizzuto - Ritr…

Mar 11, 2017 Hits:393 Crotone

Cirò - "Riforma Lili…

Mar 08, 2017 Hits:464 Crotone

Riconsacrata da Monsignor…

Mar 06, 2017 Hits:449 Crotone

A Umbriatico svelati i mi…

Mar 02, 2017 Hits:588 Crotone

All’AKC il Trofeo del 1…

Mar 01, 2017 Hits:569 Crotone

L'orchestra O. Stillo suo…

Feb 28, 2017 Hits:623 Crotone

"La ridefinizione gi…

Feb 25, 2017 Hits:1064 Crotone

Manfredonia - Sei imbarcazioni per testare sciabica e cianciolo

Da oltre un anno, ormai, il Regolamento Comunitario 1967/2006 vieta la possibilità di effettuare l’attività delle pesche speciali in deroga, a meno che gli stati membri non si siano dotati di appositi ‘Piani di gestione’ che prevedano specifiche eccezioni per quanto riguarda, in particolare, la dimensione delle maglie degli attrezzi da pesca, il novellame e la distanza dalla costa.

Dal primo giugno del 2010 questo provvedimento ha obbligato, in maniera inequivocabile, l’abbandono dell’attività di pesca del bianchetto (sardina pilchardus) e del rossetto (aphia minuta), che, nel periodo che va da novembre a maggio, rappresenta l’unica fonte di reddito per le imprese di pesca della nostra marineria”, ha dichiarato il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi.

Da quell’1 giugno, a più riprese il primo cittadino del centro sipontino, affiancato dall’assessore alle Risorse del Territorio Antonio Angelillis, ha sollecitato autorità e istituzioni competenti verso una riconsiderazione della normativa: con lettere, solleciti, proposte di piani di gestione e studi di settore inviati al Ministero delle Politiche Alimentari, si sono battute tutte le strade nel tentativo di attenuare il disagio in cui sta vivendo il settore della pesca sul Golfo.

A quanto ci è dato sapere –ha continuato il sindaco Riccardi-, il Piano di gestione che prevede l’utilizzo di attrezzi alternativi alle reti da traino per la pesca del rossetto, elaborato e stilato dal Governo italiano, è stato finalmente trasmesso alla Commissione Europea. Speriamo vivamente che l’iter si concluda nel migliore dei modi, e in tempi brevissimi, ma nell’attesa non staremo con le mani in mano”.

Giocando d’anticipo, infatti, il Comune di Manfredonia ha firmato con la Regione Puglia un Accordo di Programma che prevede misure sociali, ma anche studi e corsi di formazione rivolti alle imprese, per approfondire le tematiche inerenti le nuove regole comunitarie e l’utilizzo di nuovi attrezzi.

Il sindaco Riccardi ha, inoltre, inviato al Ministero una richiesta ben precisa: la possibilità di testare, su sei imbarcazioni, gli attrezzi alternativi previsti nei piani di gestione per le pesche speciali trasmessi a Bruxelles, e cioè la sciabica da natante e il cianciolo.

La sperimentazione avverrebbe con l’ausilio di pescatori della Liguria esperti in tali pratiche, e con la collaborazione di un ente scientifico per formare alcuni operatori locali che, a loro volta, trasmetterebbero le tecniche apprese per l’utilizzo dei nuovi attrezzi all’intera marineria sipontina.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI