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Giovedì, 20 Gennaio 2022

Manfredonia - Da scuola elementare a ‘Casa dei diritti’

Sono cominciati in questi giorni i lavori che trasformeranno la scuola elementare di viale dei Pini, a Siponto, in una ‘Casa dei diritti’.

Il progetto del Comune di Manfredonia, finanziato con i fondi del Ministero dell’Interno, prevede la completa ristrutturazione dei locali dell’edificio scolastico, ormai inutilizzato da anni, per farne sede della promozione dei diritti umani e sociali dei settori più deboli della popolazione immigrata.

La ‘Casa dei diritti’ sarà la casa della società civile e della cultura della legalità, della protezione umanitaria e dello sviluppo sociale sostenibile -ha dichiarato il sindaco Angelo Riccardi-. Solidarietà e interculturalità saranno, infatti, le colonne portanti di tutte le azioni da intraprendere per una struttura, a oggi, unica nella provincia di Foggia”.

Quali saranno i compiti della ‘Casa dei diritti’?

Innanzitutto informazione e formazione dirette alla tutela della dignità e dei diritti dell’immigrato; attività di contrasto al reclutamento di mano d’opera da parte della criminalità organizzata; creazione di sistemi informativi innovativi per il monitoraggio del fenomeno migratorio; banche dati per la condivisione di conoscenze”, ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali, Paolo Cascavilla.

La gestione della struttura prevede anche attività di orientamento legale per i richiedenti asilo e rifugiati, servizi di mediazione culturale, una biblioteca interculturale, un banco alimentare e per la distribuzione di vestiario, e corsi di lingua italiana, strumento fondamentale di inclusione e partecipazione.

Un intervento a tutto campo, quindi, che punta a soddisfare bisogni sia materiali che culturali.

La ‘Casa dei diritti’ potrà diventare un luogo assai frequentato dagli stranieri, che vivono numerosi nella nostra città -ha continuato l’assessore Cascavilla-. I regolari sono più di mille, con un notevole aumento delle donne provenienti dai paesi dell’est europeo: aumento collegato ai servizi di assistenza agli anziani. Il nuovo centro sarà per loro un luogo dove uscire

dall’anonimato, incontrare altre persone e, perché no, imparare elementi dietetici e pratiche di cucina tipiche del nostro territorio. Conoscenze utilissime per il servizio di assistenza che svolgono”.

La ‘Casa dei diritti’ potrà costituire anche per le scuole del territorio una fonte preziosa per la conoscenza del fenomeno più importante del nostro tempo, l’integrazione interculturale con tutte le sue sfaccettature.

A questo scopo saranno organizzati percorsi di formazione sul tema dei minori non accompagnati, del ricongiungimento familiare e dell’affido, ogni giorno sulle pagine di cronaca con un numero crescente di casi; saranno attivati sportelli informativi sui rapporti di lavoro e sul nostro sistema sanitario, assicurativo e previdenziale.

Il progetto si collega alle numerose attività già realizzate dall’Amministrazione Comunale nel settore dell’immigrazione, a partire dal progetto ‘Capitanata solidale’, che offre accoglienza a 20 rifugiati, e dal Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo di Borgo Mezzanone, dove fervono attività di insegnamento della lingua italiana, di sostegno psicologico e legale e di animazione sociale.

Per la gestione della ‘Casa dei diritti’, verrà indetta una gara pubblica di affidamento rivolta alle associazioni attive sul fronte dell’immigrazione.

 

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