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Sabato, 28 Novembre 2020

Manfredonia - Locali e musica, croce e delizia delle notti d’estate

L’estate è ormai alle porte. Di notte il termometro sfiora i trenta gradi, le finestre sono spalancate. Notti deliziose per chi si aggira nelle vie della città uscita dal torpore invernale, tra localini e musica.

Notti in croce per chi resta a casa e, insieme alla brezza notturna, viene colpito da un frastuono che mal si concilia con il desiderio di quiete legato all’ora tarda.

Allora l’esasperazione può salire insieme alla temperatura, e le parole di un karaoke possono confondersi con gli improperi lanciati dai balconi del centro storico, fino a trasformarsi in lamentele indirizzate a sindaco e assessori, o in esposti alle forze dell’ordine e alla magistratura.

Quello dei decibel è un problema delicato –ha dichiarato il primo cittadino di Manfredonia-, da affrontare immediatamente per evitare le spiacevoli ricadute che può avere sulla pacifica convivenza della nostra comunità”.

Il sindaco Angelo Riccardi non ha nascosto le difficoltà nel mettere a punto un quadro normativo in equilibrio tra i diversi interessi in gioco: da un lato c’è, infatti, la necessità da parte degli esercenti di diversificare e potenziare la propria offerta, di cui il sottofondo musicale è parte ormai irrinunciabile; dall’altro il diritto di residenti e turisti a riposare senza dover subire volumi alti fino a notte inoltrata.

Difficoltà accentuate dalla conformazione stessa di Manfredonia, che presenta molti locali pubblici sovrastati dalle abitazioni private, anche in zone non proprio centrali”, ha spiegato Riccardi.

Per questo motivo sono state emesse oggi due ordinanze sindacali, sviluppate in sinergia con i commercianti e con la polizia locale, per ‘orientare strategicamente’ gli orari in cui saranno consentite le emissioni sonore e la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Nello specifico l’ordinanza n.17 dispone che tutte le attività di pubblico esercizio come discoteche, sale da ballo, bar, gelaterie, pasticcerie, ristoranti, pizzerie e birrerie che utilizzano fonti sonore derivanti da amplificatori, altoparlanti, ecc., devono cessare di emettere suoni entro le ore 24.00.

Fuori dal centro abitato, il limite massimo è fissato entro le ore 05.00.

L’ordinanza n.18, invece, determina l’orario di attività degli esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, nelle seguenti modalità:

 

Periodo estivo – dall’1 giugno al 15 settembre

- per gli esercizi di ristorazione (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie e similari) nel centro storico (da piazza Marconi a via dell’Arcangelo), nella zona inclusa tra viale Miramare e località Acqua di Cristo e a Siponto, l’orario va dalle 11.00 alle 01.30;

- per gli esercizi di ristorazione delle altre zone della città l’orario va dalle 11.00 alle 02.00;

- per gli esercizi che somministrano bevande (bar, caffè, pasticcerie, gelaterie e similari) nel centro storico, nella zona inclusa tra viale Miramare e località Acqua di Cristo e a Siponto, l’orario va dalle 06.00 alle 2.30;

- per gli esercizi che somministrano bevande nelle altre zone nell’ambito del territorio comunale l’orario va dalle 05.00 alle 24.00.

Periodo invernale – dal 16 settembre al 31 maggio

- per gli esercizi di ristorazione del centro storico, della zona inclusa tra viale Miramare e località Acqua di Cristo e di Siponto, l’orario va dalle 12.00 alle 24.00, tranne il sabato e i giorni delle festività ricorrenti, in cui la chiusura potrà essere protratta fino alle ore 01.00;

- per gli esercizi di ristorazione delle altre zone nell’ambito del territorio comunale l’orario va dalle 12.00 alle 23.00;

- per gli esercizi che somministrano bevande nel centro storico, nella zona inclusa tra viale Miramare e località Acqua di Cristo e a Siponto, l’orario va dalle 06.00 alle 24.00, tranne il sabato e i giorni delle festività ricorrenti, in cui la chiusura potrà essere protratta fino alle ore 01.00;

- per gli esercizi che somministrano bevande nelle altre zone dell’ambito del territorio comunale l’orario va dalle ore 04.00 alle ore 23.00.

Gli esercenti, inoltre, non dovranno effettuare pulizie dopo la chiusura dei locali, onde evitare di arrecare disturbo alla quiete pubblica e al riposo dei vicini.

L’inosservanza degli obblighi sarà sanzionata mediante l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da € 500,16 a € 3.000,98, nonché con la sanzione accessoria della sospensione dell’attività per un periodo da 1 a 3 mesi per inosservanza delle prescrizioni imposte dal sindaco.

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