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Lunedì, 24 Gennaio 2022

Manfredonia - Prove di democrazia al Centro Sociale Anziani e Disabili di via Porta Pugliese

Da tempo il Comune di Manfredonia si caratterizza per una costante attenzione rivolta al mondo degli anziani e dei disabili.

Già dall’1 luglio 1999, infatti, opera sul tessuto cittadino un’apposita Consulta, nata con deliberazione di Consiglio Comunale come organo consultivo dell’ente per tutte le politiche socio-assistenziali riguardanti gli anziani e i disabili del territorio.

Nostro compito è fare proposte alla Pubblica Amministrazione sulle problematiche riguardanti queste due categorie di cittadini. Inoltre corre obbligo per il Comune ‘consultarci’, appunto, ogni qualvolta si programmino eventi o interventi nello stesso ambito -spiega il presidente della Consulta, Michele Spinelli-. Il nostro parere è obbligatorio, ma non vincolante”.

Costituita da nove membri, tra cui il sindaco o un suo delegato, tre rappresentanti dei sindacati di categoria territoriali, due utenti dei servizi comunali, due operatori dei servizi pubblici per anziani e un operatore di iniziative socializzate, la Consulta ha come obiettivo la programmazione gestionale, con vigilanza e verifica dell’andamento generale, dei servizi per la terza età e la disabilità; può anche avviare iniziative proprie, da sottoporre sempre al parere dell’Amministrazione.

Dal 29 dicembre 2005, poi, è operativo il Centro Sociale Anziani e Disabili di via Porta Pugliese, diventato in questi anni un importante spazio di aggregazione cittadina.

Luogo d’intrattenimento, di partecipazione, di servizi destinati alla terza età, finora è stato gestito dai Servizi Sociali del Comune con la finalità di promuovere il proficuo impiego del tempo libero attraverso iniziative di natura ricreativa e socio-assistenziale, e di stimolare le persone anziane a forme di impegno sociale e civile.

Scopo fondamentale delle iniziative condotte presso il Centro è contrastare la solitudine e le condizioni di indigenza in cui versano, sempre più spesso, gli anziani, anche attraverso lo scambio con le giovani generazioni e con gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado.

 

Per renderlo sempre più efficiente e per rispondere alle richieste che, numerose, giungono dal mondo delle associazioni e del volontariato, recentemente il Consiglio Comunale ha istituito un apposito Comitato di Gestione del Centro e un nuovo regolamento che ne stabilisca le funzioni; con l’istituzione di un registro degli iscritti, infine, sarà possibile la conduzione autonoma e decentralizzata della struttura.

Si tratta di un notevole salto di qualità gestionale, dal momento che il Comitato potrà programmare attività per tutto l’arco dell’anno, spaziando da iniziative culturali a ricreative, privilegiando soprattutto quelle in grado di stimolare la socializzazione tra gli utenti del Centro -continua Michele Spinelli-. In questo modo si farà rete, favorendo gemellaggi, incontri e scambi di buone pratiche”.

Il Comitato di Gestione sarà composto da nove membri, tra cui l’assessore alle Politiche Sociali o un suo delegato e il presidente della Consulta Anziani e Disabili; i restanti sette membri saranno eletti direttamente dagli utenti del Centro: entro il 30 giugno, infatti, presso la sede di via Porta Pugliese saranno allestiti un seggio e una commissione elettorale.

L’istituzione del Comitato di gestione era un dovere da parte dell’Amministrazione, che ogni giorno tocca con mano la vitalità e la voglia di fare dei nostri anziani”, dichiara il sindaco Angelo Riccardi.

Un esperimento di autogoverno, che giunge al termine di un iter partecipato mediante riunioni con gli anziani –conferma l’assessore alle Politiche Sociali, Paolo Cascavilla-. Adesso c’è bisogno di azioni concrete per rendere il Centro sociale ancor più luogo di partecipazione, dibattito e solidarietà”.

Proprio la settimana scorsa l’assessore Cascavilla ha tenuto un’ulteriore, animata assemblea in cui è stato letto il nuovo regolamento. Molteplici sono le attività previste: incontri musicali e balli, giochi da tavolo, percorsi di educazione sanitaria, alimentare e di prevenzione, attività lavorative e artigianali che mettano a frutto l’esperienza di anziani maestri.

Il nuovo regolamento ribadisce, inoltre, che il Centro Sociale è riservato ai cittadini pensionati, a coloro che abbiano compiuto il sessantesimo anno di età e ai beneficiari di pensioni d’invalidità.

L’iscrizione è semplice e gratuita.

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