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Lunedì, 10 Agosto 2020

Casi di intossicazione alimentare a Manfredonia

Alla luce degli ultimi avvenimenti riguardanti il ricovero di n. 4 persone presso l’Ospedale di Manfredonia per intossicazione alimentare dopo il consumo di alici marinate, il Sindaco di Manfredonia quale Autorità Sanitaria Locale, ed il Direttore del Servizio Veterinario area B del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl FG, forniscono alcune importanti informazioni.

 

I citati casi di intossicazione potrebbero derivare da presenza di larve di Anisakis nelle alici oppure da una Sindrome Sgombroide.

 

Il genere Anisakis è presente nella maggior parte del Mar Mediterraneo. L’ospite definitivo del parassita sono i grossi cetacei. L’uomo è ospite accidentale cibandosi di ospiti intermedi naturali come acciughe, sardine, sgombri, totani, calamari, etc.

La patologia nell’uomo è rara, in alcuni casi però, chiariscono al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL, i parassiti ingeriti possono invadere la mucosa gastrica o intestinale e causare, già alcune ore dopo l’ingestione, dolori addominali, nausea, vomito, diarrea, occasionalmente febbre e reazioni allergiche.

 

La sindrome sgombroide è causata da consumo di pesce azzurro (alici, sarde, sgombri), poco fresco oppure apparentemente fresco ma conservato male (senza ghiaccio o non in banco frigo). Nell’uomo i sintomi insorgono da dieci minuti a qualche ora dopo il consumo dell’alimento (anche cotto) e possono essere: cefalea, reazioni allergiche, occhi arrossati, nausea, vomito, diarrea, dolori addominali.

 

 

COME E’ POSSIBILE ATTIVARE INTERVENTI DI PREVENZIONE DELL’ANISAKIS?

La prevenzione è fondamentale, spiegano i Veterinari della ASL.

E’ obbligatorio consumare cibi portati a cottura per almeno 10 minuti ad una temperatura superiore a 60°C, oppure consumare pesce crudo o praticamente crudo (marinato, carpaccio, sushi e simili), solo dopo congelamento a -20°C per almeno 24 ore.

 

I ristoratori, possono proporre ai propri clienti prodotti della pesca crudi o praticamente crudi a condizione che vengano congelati a -20 C° per almeno 24 h in stabilimenti riconosciuti, oppure presso lo stesso ristorante, munendosi di attrezzature autorizzate allo scopo.

COME è POSSIBILE ATTIVARE INTERVENTI DI PREVENZIONE DELLA SINDROME SGOMBROIDE?

Per prevenire la sindrome sgombroide, puntualizzano i Dirigenti Veterinari della ASL, non si deve acquistare pesce azzurro da venditori occasionali o abusivi e tantomeno pesce azzurro esposto alla vendita, da pescivendoli poco accorti, senza ghiaccio o non refrigerato.

Ulteriori informazioni possono essere chieste all’ASL FG- Servizio Veterinario Area B, via Barletta, Manfredonia. Tel: 0884.510422/433/476.

 

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