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Giovedì, 02 Luglio 2020

Manfredonia - Una statua per re Manfredi

Correva l’anno 1256 quando Manfredi, figlio di Federico II di Svevia e di Bianca dei conti Lancia, mandò a chiamare un’indovina che sapeva leggere nei segreti del cielo: voleva esser certo che il momento fosse propizio per porre la prima pietra della sua città.

Gli astri parlarono chiaro: Manfredonia doveva nascere, orientata secondo l’asse est-ovest, con i due decumani massimi puntati sul tramonto del sole.

Così Manfredi, dalle paludi malariche della vecchia Siponto, parlò ai suoi cavalieri, mentre la gente del posto gli si fece attorno: “Non vivrete più tra queste case diroccate e infestate dalla malaria. Costruirò per voi un’altra città, più in alto, su una collina a un miglio di distanza da qui. E avrà un buon porto, anzi il migliore che ci sarà da Venezia a Brindisi”.

Quelle parole avevano tutto il sapore di una promessa, ma molti rimasero scettici. Eppure, come si faceva a non credere a uno così, bello come un dio? Quegli occhi azzurri non potevano mentire.

Manfredi la mantenne, la promessa, e il 23 aprile del 1256, giorno di San Giorgio, pose la prima pietra della città che, dal suo nome, volle chiamare Manfredonia.

Il Re seguì personalmente i lavori, disegnò il percorso delle mura, squadrò le strade della città: “Quando sarà completa, sarà una delle più belle città del mondo”.

E i sipontini ebbero case nuove, aria buona, e un imponente Castello sul mare.

Ma non una statua in ricordo del proprio re.

L’Amministrazione Riccardi, interpretando un desiderio espresso da moltissimi concittadini, ha attivato le procedure per realizzare un’opera artistica che raffiguri re Manfredi.

Pensiamo a un monumento che diventi emblema dell’attaccamento della cittadinanza al suo fondatore, eseguito con tecniche innovative rispetto ai canoni tradizionali dell’Ottocento, e che, posto nel cuore della nostra città, rievochi il momento della sua fondazione”, ha affermato il sindaco Angelo Riccardi.

Non un’opera a sé stante, dunque, ma un intervento opportunamente integrato nel contesto storico urbano, che riconfiguri l’area individuata in chiave sia architettonica sia simbolica, legandola alla personalità di Manfredi.

Per acquisire un maggior numero di proposte creative, in modo da orientare le scelte future a riguardo, il Comune di Manfredonia presto bandirà un concorso di idee destinato a giovani laureati triennali o magistrali in Architettura o Ingegneria o Disegno Industriale, nonché ad Artisti con documentata esperienza professionale.

Al vincitore, oltre a un premio in denaro, verrà proposto l’affidamento d’incarico per realizzare l’opera d’arte.

 

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