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Domenica, 09 Agosto 2020

San Giovanni Rotondo - Un'opera monumentale meraviglia del mondo

L’Amministrazione comunale di San Giovanni Rotondo (FG), nella persona del Sindaco Dott. Gennaro Giuliani, coadiuvato dal Comitato, preposto alla conduzione dell’opera monumentale, presieduto dal fotografo storico di Padre Pio, il Maestro Elia Stelluto, ANNUNCIANO l’imminente realizzazione dell’evento.

Tra breve il nostro San Giovanni Rotondo sarà al centro di un evento unico e straordinario che farà il giro del mondo a livello mediatico, perchè si arricchirà di un’opera monumentale, degna di annoverarsi tra le meraviglie del mondo.

Non poteva mancare questo giusto e doveroso riconoscimento al fine di glorificare la figura timbrica, iconica e planetaria del nostro amatissimo Santo Padre Pio. Nel contesto scenografico ed architettonico di una visione biblica, che ne attestasse la giusta dimensione e grandezza spirituale, cristiana e pastorale, nell’opera monumentale alta circa 30 metri, che lo raffigura in uno slancio di fede, sotto il peso simbolico della Croce, testimonianza del suo calvario terreno al pari di Gesù Cristo.

Il giorno 21 maggio 2010 alle ore dodici, in una suggestiva cornice scenografica, e stata officiata, da padre Marciano, cappellano della Casa Sollievo della Sofferenza la funzione e benedizione della Posa della Prima Pietra, alla presenza delle autorità civili, militari, politiche e religiose, nonché dell’autore dell’opera lo scultore Japinis e dei cittadini di San Giovanni Rotondo, che, ha storicamente suggellato la nascita di questo grande evento.

Un evento unico nel suo genere, poiché non vi è nessun Sacrario al mondo dedicato alla Pace e Fratellanza fra i Popoli, ed in un momento storico tanto controverso del mondo contemporaneo.

Straordinario perché è simbolicamente rappresentato da tre grandi opere scultoree, di significato universale. Oltre al gigante Padre Pio nel vero significato della sua dimensione pastorale e cristiana, figura, incastonato alla base del Sacrario il grande Cenacolo marmoreo, scolpito ad altorilievo, nelle stesse dimensioni dell’affresco del Cenacolo di Leonardo da Vinci, di circa dieci metri per cinque. Altro motivo dominante, sarà rappresentato dal bassorilievo bronzeo, raffigurante un grande esodo, una folla in processione ed adorazione posta ai lati del Cenacolo, di circa venti metri che si ricongiunge verso il centro della scena in Cristo. Quest’ultima opera è interpretata dall’autore come una sorta di moderno Giudizio Universale, come monito per le generazioni future contro il degrado del mondo contemporaneo ed i pericoli di una probabile uscita di scena del mondo civile, democratico, e cristiano.

Tre grandi testimonianze, dunque, rappresentative, di significato universale, cristiano, artistico e culturale, unificate in un complesso monumentale di grande spessore innovativo, inneggiando alla Pace e Fratellanza tra i popoli. Tutto questo, renderà la piazza dell’Anfiteatro San Pio scenicamente suggestiva, ed un punto nevralgico di aggregazione ed adorazione e preghiera, con un sicuro ritorno di fiamma d’amore e devozione per il turismo mondiale, compreso il mondo dell’arte e della cultura, che ripercorreranno i sentieri spirituali di Padre Pio che portano a San Giovanni. Come una sorta di gigantesca porta Santa di pellegrinaggio eterogeneo e globalizzato in visione al mondo, e dritto al cuore, nello spirito e nella mente del personaggio più discusso di tutti i tempi, nella Terra Santa dell’ospitalità e dell’accoglienza di San Padre Pio a San Giovanni Rotondo.

Le grandi opere d’arte rappresentano ricchezza e benessere materiale, morale e spirituale in quanto patrimonio dell’intera umanità.

A questo proposito chiediamo un intervento contributivo per partecipare in maniera concreta e fattiva alla defi nitiva realizzazione dell’opera e riassetto scenografico dell’intera area interessata dal complesso monumentale.

IL PRESIDENTE

Elia Stelluto

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