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Lunedì, 18 Ottobre 2021

Manfredonia - Bonifica delle discariche pubbliche di Manfredonia: procedura archiviata

Un risultato eccezionale, che può essere motivo di vanto e orgoglio di fronte a tutta l’Europa”.

Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha aperto così la conferenza stampa, tenutasi stamattina presso la Sala della Presidenza a Bari, sull’archiviazione della procedura d’infrazione per le discariche pubbliche di Manfredonia, avvenuta il 6 aprile 2011.

Le discariche di Pariti Liquami, Pariti Rsu e Conte di Troia, sul territorio sipontino, a partire dagli anni ’90 sono state interessate da conferimenti di rifiuti urbani e fanghi provenienti dagli impianti industriali in regime d’urgenza. Per lungo tempo queste operazioni si sono svolte senza le necessarie disposizioni di sicurezza per impermeabilizzare il fondo e le pareti, e senza sistemi di raccolta del percolato o di captazione del biogas.

Finché, nel 1998, la Commissione Europea ha acceso i riflettori sui siti, chiedendo al Governo italiano di procedere alla bonifica.

Trattandosi di aree di oltre 50.000 metri quadrati di superficie complessiva, la fase di definizione e caratterizzazione delle discariche è stata lunga”, ha spiegato l’ingegnere Antonello Antonicelli, direttore dell’area ‘Politiche per la riqualificazione, la tutela e la sicurezza ambientale’ della Regione Puglia.

Poi, dalla sinergia tra Ministero dell’Ambiente, Regione Puglia e struttura commissariale, si è giunti al progetto di bonifica approvato in sede di Conferenza dei Servizi ministeriale nel 2006.

Il progetto prevedeva lo svuotamento della discarica Pariti Liquami, interessata dai conferimenti di fanghi, mentre per Pariti Rsu e Conte di Troia è stata adottata una soluzione innovativa: è stato costruito un ‘sarcofago’ attorno all’ammasso di rifiuti, iniettando in profondità un materiale plastico che garantisce l’impermeabilizzazione sia del fondo della discarica sia dello strato superficiale”, ha continuato Antonicelli.

Tale progetto, divenuto esecutivo nel 2009, ha permesso di accelerare il crono-programma dei lavori, fino a completare l’intervento nei dodici mesi concessi dalla CE, con l’archiviazione della procedura d’infrazione dello scorso 6 aprile.

In questo lasso di tempo, inoltre, grazie a una serie di incontri bilaterali con il Ministero e la Commissione Europea, è stato possibile sospendere l’esecuzione dei pagamenti sanzionatori, “assumendoci impegni sui tempi di risoluzione delle attività e sulla nostra capacità di produrre trimestralmente dei report a dimostrare l’avanzamento materiale dei lavori”, ha detto ancora l’ingegnere.

In questo modo siamo riusciti a risparmiare 100 milioni di euro, di cui 10 milioni per la sanzione inizialmente comminata e una penale di 300mila euro per ogni giorno di ritardo”, ha chiosato l’assessore regionale all’Ecologia Lorenzo Nicastro.

Il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, intervenuto alla conferenza stampa, ha ringraziato il presidente Vendola e tutta la struttura regionale per l’ottimo lavoro svolto.

La bonifica di questi siti presenta tre aspetti da evidenziare: la celerità dell’intervento, la tecnologia adottata tra le più avanzate in Italia, e il fattore occupazionale. Questi interventi, infatti, hanno creato numerosi posti di lavoro –ha commentato il primo cittadino- con esiti molto positivi, troppo per balzare agli onori delle prime pagine. Qui, oggi, registriamo un buon esempio di come si fanno le cose, e un successo che va riconosciuto alla Puglia e a tutti coloro che vi hanno lavorato. E a questo proposito vorrei ringraziare anche le maestranze della Mucafer, per la grande professionalità dimostrata”.

Il presidente Vendola, in conclusione dell’incontro a cui era presente anche il consigliere regionale Giandiego Gatta, ha rimarcato l’enorme valore storico e paradigmatico di tutta l’operazione, un ponte lanciato verso il futuro.

Il ciclo delle bonifiche è problematico e impegnativo per tutta l’Europa, e per noi vivere una performance di eccellenza come questa, significa aver costruito un modello-pilota –ha dichiarato il governatore della Puglia-. Abbiamo rodato una struttura tecnico-amministrativa che ha affrontato enormi problemi di natura non solo procedurale e giuridica, ma anche conoscitiva rispetto alla fenomenologia dei danni causati dall’inquinamento: una cognizione multidisciplinare che ha saputo orientare scelte concrete. È senz’altro un’esperienza d’avanguardia in Europa, che guarda

al ciclo delle bonifiche non come a una serie di ‘rattoppi’, ma come a una filiera ambientale e produttiva di sviluppo. Parte del futuro risiede nella riqualificazione del territorio. E nella politica di coesione, vettore di risultati che migliorano la qualità della vita e dell’ambiente”.

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