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Domenica, 24 Ottobre 2021

Manfredonia - Beni confiscati alla mafia: tra destinazione sociale, impegno e responsabilità

forze dell'ordine presenti

 

Ieri mattina, alle ore 7.00, è partita l’operazione di sgombero di uno dei due beni confiscati alla mafia trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune di Manfredonia.

Il bene, una villa bifamiliare a uso residenziale con annessa area di pertinenza sita in via degli Eucalipti, in località Siponto, era stato sottoposto a confisca con un decreto emesso dal Tribunale di Foggia il 17 ottobre 2003, confermato poi dalla Corte d’Appello di Bari nel 2006 e divenuto irrevocabile il 15 maggio 2007.

L’Agenzia del Demanio-Direzione Beni Confiscati di Roma propose, allora, che il bene venisse destinato a finalità di ordine pubblico, in particolare che venisse utilizzato dal Comando Provinciale Carabinieri di Foggia come alloggio di servizio per il personale dipendente.

Dal momento che il Comando non era interessato al bene, fu accolta la richiesta fatta dal Comune di Manfredonia di acquisire la villa per finalità sociali.

La Prefettura, quindi, trasferì l’immobile al patrimonio indisponibile del Comune di Manfredonia il 22 febbraio 2010.

Dopo due successivi incontri svoltisi presso la Prefettura e il Commissariato di Polizia, è stato possibile accelerare il processo di trasferimento e, ieri mattina, il bene è stato definitivamente sgomberato, per lasciare spazio alla sua nuova funzione.

Sul posto erano presenti il dirigente di Pubblica Sicurezza Luciano Di Prisco, il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi con gli assessori Damiano d’Ambrosio e Paolo Cascavilla, il comandante della Polizia Municipale Mariano Ciritella, numerosi agenti di Polizia dello Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

All’operazione hanno assistito, pronti per ogni evenienza, anche la squadra manutenzione del Comune, operatori dei Servizi Sociali, dell’Enpa e dell’Enel.

L’assessore Paolo Cascavilla ha sottolineato l’importanza di ‘restituire’ tali beni alla comunità, come forma di risarcimento sociale.

Destinare immobili sottratti alla criminalità organizzata a uso sociale, coinvolgendo sinergicamente gli operatori del Terzo Settore, dalle associazioni di volontariato a quelle di promozione sociale, alle imprese sociali, diventa importante e significativo messaggio, rivolto soprattutto alle nuove generazioni, che una nuova cultura è possibile -ha dichiarato l’assessore-. Per questo procederemo coinvolgendo il più possibile i cittadini, vagliando proposte e suggerimenti, e mettendoci innanzitutto in ascolto dei bisogni e delle esigenze delle fasce più deboli della popolazione, per trasformare quest’immobile in un concreto servizio al territorio”.

Questo per quanto riguarda il bene confiscato sito in località Sciale degli Zingari, già in possesso del Comune di Manfredonia; per quel che concerne la villa di Siponto, invece, il sindaco Angelo Riccardi ha dichiarato che, se verrà accertata la volontà della Direzione Distrettuale Antimafia di collocarvi una propria sezione operativa, “non potremo che ritenerci soddisfatti. Perché, in ogni caso, non si tratta di restituire alla comunità soltanto il bene, ma di restituirle la responsabilità e, allo stesso tempo, la fiducia in un cammino possibile di democrazia e legalità”.

 

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