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‘Evoluzioni economiche nel Golfo di Manfredonia’

Domenica di lunghe prospettive sul Golfo di Manfredonia, quella del 27 marzo 2011, che si è aperta con un convegno organizzato a Palazzo Celestini dalla Lega Navale di Manfredonia in collaborazione con Gespo-Marina del Gargano, e patrocinato da Provincia di Foggia, Città di Manfredonia, Capitaneria di Porto, Autorità Portuale, Lions Club Manfredonia Host, Rotary Club e Lions Club Manfredonia Sipontum.

Evoluzioni economiche nel Golfo di Manfredonia’ il tema portante da cui sono partiti i relatori, per lanciare uno sguardo sulle opportunità e i possibili sviluppi di cui può essere protagonista il nostro mare.

Dopo il saluto da parte del presidente della Provincia, Antonio Pepe, sono seguiti gli interventi dei due padroni di casa, Lorenzo Di Candia, presidente della Lega Navale di Manfredonia, e Gianni Rotice, presidente della Gespo–Marina del Gargano.

Il presidente Di Candia, facendo riferimento alla nautica da diporto e al relativo indotto, ha messo in evidenza la necessità, non solo per la città ma per tutto il territorio, di spostarsi da un’economia industriale rivelatasi, a suo dire, fallimentare, a un’economia turistica che faccia leva sulle grandi potenzialità della risorsa mare.

Prospettiva tanto più vicina date le nascenti sinergie tra il futuro porto turistico, la sezione locale della Lega Navale Italiana e tutti i potenziali attori nell’ambito dei rispettivi compiti, ruoli e funzioni istituzionali”, ha dichiarato ancora Di Candia.

Gianni Rotice, dal canto suo, si è dichiarato fermamente convinto che la realizzazione del porto turistico ‘Marina del Gargano’ sia una vera scommessa per il territorio.

Stiamo lavorando guardando al futuro, nonostante il momento di crisi, le accresciute difficoltà per l’accesso al credito e una serie di imprevisti –ha affermato l’imprenditore-. Inoltre stiamo facendo i conti con la rivisitazione dei canoni demaniali, aumentati del quadruplo rispetto a quanto previsto dal piano finanziario”.

Il sindaco Angelo Riccardi si è dimostrato ottimista e propositivo.

Dobbiamo puntare sul localismo –ha detto-. Il nostro territorio è scrigno di risorse che aspettano soltanto di essere valorizzate. E insieme possiamo farcela. Bisogna mettere a sistema le energie e recuperare i ritardi: abbiamo una classe dirigente in grado di farlo e imprenditori che stanno dimostrando coraggio e lungimiranza, come quelli che, investendo in ‘Marina del Gargano’, hanno assunto un impegno economico importante e gravoso”.

Il Commissario dell’Autorità Portuale, Gaetano Falcone, ha portato l’attenzione sulle opportunità di sviluppo legate anche al turismo crocieristico, “un canale da non sottovalutare dal momento che, in questo periodo, si sta rivelando molto più produttivo rispetto al diporto. E Manfredonia dispone di tutte le infrastrutture necessarie per avviare questo tipo di discorso”.

Anche il consigliere regionale Franco Ognissanti ha invitato a potenziare la “vocazione turistica naturale di Manfredonia, di cui tutto il territorio dovrebbe riappropriarsi”, mentre il consigliere regionale Giandiego Gatta ha associato al termine ‘sviluppo’ i tre aggettivi ‘serio, duraturo, sostenibile’, “perché solamente così Manfredonia, la Capitanata e il territorio garganico possono raccogliere la sfida”.

L’onorevole Michele Bordo ha fatto alcune riflessioni sul Contratto d’Area, “senza dubbio una grande opportunità, che ci ha permesso di giungere anche al porto turistico ‘Marina del Gargano’ grazie alle risorse recuperate e rimodulate a favore di investimenti in ambito turistico”.

Dalla filiera nautica può emergere, dunque, un’attività che, per 360 giorni all’anno, può mobilitare interessi nei settori più disparati dell’economia locale, dall’agro-alimentare all’impiantistica, dal commercio a trasporti, costruzioni, servizi…

È quanto sostenuto dal socio della LNI di Manfredonia Pierpaolo Fabbri, intervenuto come primo relatore sul tema ‘Distretto turistico del Golfo: quale pianificazione per un progetto integrato’.

Mosso da forte passione per la nautica, la pesca sportiva e soprattutto il mare, Fabbri ha fotografato la città che tutti vogliamo, una Manfredonia che riesce a costruire con il mare un rapporto nuovo.

Il secondo intervento, ‘Il mare, una risorsa da ripensare’, è stato curato dal rettore del Politecnico di Bari Nicola Costantino.

Manfredonia presenta tre principali punti di forza –ha analizzato Costantino-: tre importanti strutture portuali già esistenti; è sede di un’autorità portuale; è dotata di un molo industriale altifondali. Certamente la pesca è da considerarsi un’opportunità, ma la concorrenza e il mancato coordinamento a livello territoriale possono configurarsi come serie minacce”.

L’analisi del professore ha poi individuato elementi di tipo socio-antropologico su cui bisogna lavorare, come “recuperare il rapporto con il mare, a cui si continua a guardare con diffidenza, forse perché ancora troppo associato all’idea di fatica e pericolo”, guardando positivamente alla nascita di nuovi approdi turistici, che in provincia di Foggia scarseggiano.

Emilio Becheri, docente presso l’Università degli Studi di Firenze, ha focalizzato ‘I mutamenti della nautica da diporto nell’ultimo ventennio: percezione e realtà turistica’, con un intervento prezioso per la portata dei suoi suggerimenti.

Oltre alla portualità, conta molto il bacino di riferimento –ha spiegato Becheri, considerato uno dei maggiori esperti di turismo-. Bisogna alimentare il turismo di transito e la nautica da diporto, e controbilanciare la domanda di posti barca che, pur avendo il suo ritorno economico, rimane stanziale e non porta grossi contributi all’innalzamento della qualità della vita”.

Infine Enrico Bertacchi, amministratore delegato delle ‘Marine Partners’, ha offerto interessanti spunti di riflessioni illustrando ‘La portualità turistica post crisi e le potenzialità di Marina del Gargano’.

Le conclusioni, affidate a Lorenzo Di Candia, hanno ritrovato un mare “grande risorsa economica per la Puglia, che ha bisogno di nuove infrastrutture e di politiche integrate: programmazione e coordinamento per rendere più competitivi i territori della costa, sostenibilità e difesa dell’ambiente, sinergie tra gli attori dello sviluppo economico e gli enti pubblici verso obiettivi condivisi e declinati nell’ordine degli interessi prioritari della collettività”.

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