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Serata in tricolore a Manfredonia

Sindaco e Samira 17 marzo 2011

 

Anche Manfredonia ha festeggiato i 150 anni di Unità d’Italia con una serata in tricolore, che ha visto piazza Papa Giovanni XXIII diventare cassa di risonanza per l’enunciazione degli articoli della Costituzione.

L’iniziativa, voluta dal Comune di Manfredonia, si è aperta alle ore 18.00 con il suono festoso delle campane di tutte le chiese della città. Suono festoso raccolto dalle bande musicali delle Scuole Medie ‘Mozzillo-Ungaretti’ e ‘Gian Tommaso Giordani’, che lo hanno portato fin sul palco allestito nella piazza del Duomo.

Una nuvola di note e tanto tricolore portato dalle coreografie create dai ragazzi della Scuola Media ‘Don Milani’ e dai gruppi ‘Buon Compleanno Italia’ della Scuola Materna Rione Occidentale e ‘L’Italia s’è desta?...!’.

E ancora palloncini colorati, e rosso, bianco e verde di spille e coccarde, orgogliosamente appuntate su giacche e cappotti.

La cerimonia, orchestrata da Matteo Perillo, è poi volata via di voce in voce, di articolo in articolo.

Di parole in parole, a cominciare da quelle del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pronunciate da Samira Chabane, cittadina marocchina da oltre sette anni residente a Manfredonia.

Se fossimo rimasti come nel 1860, divisi in otto stati, senza libertà e sotto il dominio straniero, saremmo stati spazzati via dalla Storia. La memoria degli eventi che condussero alla nascita dello Stato nazionale unitario e la riflessione sul lungo percorso successivamente compiuto, possono risultare preziose per suscitare le risposte collettive di cui c’è più bisogno: orgoglio e fiducia; coscienza critica dei problemi rimasti irrisolti e delle nuove sfide da affrontare; senso della missione e unità nazionale. Nella nostra storia e nella nostra visione la parola unità si sposa con altre: pluralità, diversità, solidarietà e sussidiarietà”.

In questo spirito sono state concepite le celebrazioni sipontine per il Centocinquantenario.

Abbiamo voluto che fosse Samira ad aprire la manifestazione perché crediamo in un’Italia che, al ricordo dei valori risorgimentali e del sacrificio dei Padri della Patria, affianca processi d’integrazione e solidarietà, aperta al nuovo scenario internazionale e consapevole delle proprie potenzialità -ha dichiarato il sindaco Angelo Riccardi-. In questo momento mi sento profondamente solidale con il sindaco di Lampedusa, con l’auspicio che i principi sanciti dalla Costituzione, lavoro, eguaglianza, solidarietà, democrazia, giustizia sociale acquistino nuovo vigore”.

Voglio ringraziare tutti voi, che avete reso possibile questa splendida serata –ha continuato poi il primo cittadino, rivolgendosi alla piazza-. Insieme abbiamo ‘dato voce alla Costituzione’, e insieme affronteremo le prove che ci attendono, ispirandoci al nostro glorioso passato”.

Alla fine è stata la piazza a vestirsi di tricolore, affidando la chiusura dello spettacolo ai musicisti di ‘Pandemia Produzione Eventi Culturali’ Ilario Lombardi, Elia Caputo, Gianpio Guerra e Gianna Attanasio.

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