Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 20 Novembre 2017

Manfredonia - Il mistero del popolo dauno conquista Roma

‘Pagine di pietra’ a coprire le distanze tra la nostra città e la capitale, dal Museo Archeologico Nazionale di Manfredonia alla Camera dei Deputati a Roma, per raccontare il mondo misterioso dei Dauni. Nelle Stele Daune Manfredonia legge, impresse nella pietra, le proprie radici, l’immaginario e le consuetudini di un popolo, e con segreti ancora tutti da scoprire: elementi funerari, simboli cultuali o segni territoriali?

Ospitata nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma e inaugurata ufficialmente ieri mattina dal presidente della Camera Gianfranco Fini, la mostra ‘Pagine di Pietra. I Dauni tra VII e VI secolo a.C.’ si propone come la testimonianza di un’Italia anch’essa gravida di valori storici e significati profondi.

Una sede eccezionale e di elevatissimo prestigio per accompagnare il mese dei festeggiamenti per i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia”, ha dichiarato Anna Maria Tunzi, direttrice del Museo sipontino e curatrice dell’esposizione intitolata alle stele daune, veri e propri gioielli dell’archeologia di Capitanata, annoverate “tra le migliori classi di reperti del passato della nostra storia”, e che oggi possono costituire la “ricchezza del sud”, come ha affermato il presidente della Camera.

La cultura è un settore portante della nostra economia, che offre lavoro a migliaia di lavoratori, professionisti, imprese. Questa iniziativa culturale contribuisce a far conoscere al grande pubblico reperti antichissimi fino a ora noti solo a esperti e appassionati di archeologia. Ritengo sia necessario potenziare le capacità delle sovrintendenze di svolgere la loro missione di tutela del patrimonio archeologico e artistico. Dal consolidamento della filiera cultura-turismo-sviluppo economico si può recuperare l’immagine dell’Italia come Paese attrattivo sui mercati internazionali. E si può creare ricchezza nel Sud, consentendo a tanti giovani di restare nella zona di origine e promuovere il benessere delle comunità locali”, ha continuato il presidente Fini.

L’allestimento nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma è opera degli architetti Giorgio Buccarella e Antonello D’Ardes, che cureranno anche l’allestimento definitivo delle Stele Daune nel Castello di Manfredonia, con l’obiettivo di consentirne l’inaugurazione nel consueto appuntamento primaverile della ‘Settimana della Cultura’.

L’allestimento prevede l’uso di strutture espositive che, pur interferendo poco con le stele, danno il giusto risalto ai graffiti, alle geometrie e ai colori presenti su tutte e quattro le facce, mediante l’uso di luce radente. L’allestimento si completa con prodotti multimediali utili a fornire informazioni più approfondite sulla storia di queste importanti espressioni del patrimonio archeologico pugliese hanno spiegato gli architetti.

È stata una forte emozione sentire la nostra città al centro dell’attenzione, attraverso queste pietre magiche, ammantate di mistero”, ha dichiarato l’assessore Pasquale Rinaldi, intervenuto all’inaugurazione dell’evento in vece del sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, impegnato sul fronte del Ministero delle Politiche dell’Agricoltura per arginare la crisi della pesca sipontina.

Lasciamo che il mistero continui ad aleggiare su questo nostro patrimonio inestimabile, su ‘una delle pagine più straordinarie della protostoria italiana’ -come scriveva l’archeologa Marina Mazzei, e che oggi gode del privilegio di aprire le celebrazioni dell’Unità d’Italia”, ha concluso l’assessore Rinaldi.

 

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI