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Lunedì, 13 Luglio 2020

Manfredonia - Pesca del bianchetto: speranza in deroga

Nel pomeriggio di ieri, 2 marzo 2011, mentre su Roma imperversava un temporale, al Ministero delle Politiche Agricole c’era maretta in seguito all’incontro richiesto a gran voce da istituzioni e operatori del settore, con l’obiettivo di arginare la crisi della marineria sipontina.

Nelle stanze di via XX Settembre c’erano proprio tutti, dal sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi accompagnato dall’assessore comunale Antonio Angelillis ai consiglieri regionali Franco Ognissanti e Giandiego Gatta, dall’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefano al deputato Michele Bordo e alla senatrice Colomba Mongiello.

Ministro Giancarlo Galan: assente.

Lo scenario prospettato era quello di un ennesimo ‘nulla di nuovo sul fronte occidentale’, ma poi il vento è cambiato e una nuova pagina di speranza si è aperta sul mondo della nostra pesca.

La riunione, infatti, presieduta dal capo di gabinetto del Ministero dell’Agricoltura, Giuseppe Ambrosio, e partecipata anche dai rappresentanti nazionali dei sindacati Cgil e Cisl, dalle associazioni Federcoopesca, Legapesca e Federpesca e da una delegazione nominata dai pescatori di Manfredonia, aveva assunto la solita piega di chiusura senza spiragli alla pesca del bianchetto e del rossetto.

I pescatori, stanchi e amareggiati, con la forza della disperazione hanno fatto sentire le proprie ragioni, supportati dall’accorato appello delle istituzioni presenti e dal vigore del sindaco Riccardi che, in più di un’occasione, ha rischiato di essere ‘rimandato negli spogliatoi’.

La conclusione della riunione, però, ha rinfrancato gli animi con l’approvazione di un documento congiunto tra Ministero e Regione Puglia, che punta al riesame della situazione in ordine alle richieste di deroga all’Unione Europea per le pesche speciali del rossetto e del bianchetto.

Le predette attività di pesca –recita il documento- sono inibite in base alla nuova normativa comunitaria del 1° giugno 2010 e possono essere autorizzate in via eccezionale dalla Commissione Europea a seguito di una motivata richiesta dello Stato membro”.

La pesca del rossetto e del bianchetto è assai diffusa in alcune zone del meridione d’Italia e, per quanto riguarda la Puglia, in modo particolare nelle marinerie di Manfredonia e di Molfetta, dove fino allo scorso anno costituiva principale fonte di reddito per molte imprese del settore.

Il Ministero e la Regione Puglia –si legge ancora nel documento congiunto- hanno convenuto sull’opportunità, anche alla luce della grave situazione sociale rappresentata dall’assessore Stefàno, di inoltrare una nuova richiesta di deroga relativa al bianchetto, fino a oggi non autorizzata dalla Commissione Europea, supportandola con una revisione del Piano di Gestione e accompagnata da un impegno straordinario, finalizzato a convincere i Servizi comunitari ad accogliere la richiesta medesima. Il nuovo dossier sarà predisposto dal Ministero delle Politiche Agricole entro il 17 marzo 2011, per essere poi inoltrato a Bruxelles.

La Regione Puglia verrà informata tempestivamente sull’evoluzione del procedimento, al quale potrà partecipare direttamente. Per quanto concerne il rossetto, si resta in attesa di una decisione della Commissione Europea, che si auspica possa essere positiva”.

Grande soddisfazione è stata espressa dalle istituzioni per l’esito dell’incontro che, per il 2012, fa prevedere un ritorno alla pesca del bianchetto in cinque microaree dell’Italia, di cui due in Puglia, Manfredonia e Molfetta appunto, due in Calabria e una in Campania.

Dunque ‘remi in barca’ per il bianchetto per tutto il 2011, mentre è in dirittura d’arrivo la deroga per il rossetto da parte dell’Unione Europea. Per i pescatori sipontini, inoltre, si profila l’opportunità di riscattare questi mesi di inattività, oltre che con la cassa integrazione e il de minimis, con un progetto-pilota tra Governo e Regione Puglia per ulteriori interventi di integrazione al reddito.

L’auspicio è che ora, con la firma del documento da parte del capo di gabinetto Ambrosio, ci possa essere un’inversione forte della volontà del ministro di sostenere la richiesta di deroga, che non è un elemento di non rispetto delle norme, ma la necessità di attutire l’impatto del regolamento comunitario sulla pesca nel Mediterraneo su alcune marinerie”, ha sottolineato l’assessore Dario Stefàno.

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