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Giovedì, 06 Agosto 2020

Manfredonia - Il TAR Lazio accoglie il ricorso

E' stato accolto il ricorso presentato dai Comuni di Manfredonia, Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano e Vieste presso il TAR del Lazio nei confronti della Petroceltic, società irlandese che aveva ricevuto dal Ministero dell'Ambiente il proprio assenso alle prospezioni geosismiche al largo delle Tremiti. Mentre presso la sede della Regione Puglia ci si stava incontrando per rifinire i dettagli della manifestazione del 6 ottobre prossimo, che resta confermata, i giudici emanavano una sentenza favorevole ai ricorrenti ma soprattutto alle popolazioni dei territori affacciati sull'Adriatico. “Sono estremamente soddisfatto di questo passo avanti compiuto nel percorso - dice il Sindaco Riccardi - che ci dovrà condurre al pieno riconoscimento, da parte di tutte le parti in causa, dello scempio che si andrebbe a compiere intervenendo con estemporanee ricerche di petrolio nell'Adriatico, peraltro laddove è pacifico che c'è ben poco da estrarre!”. Il TAR scrive che “I Comuni ricorrenti muovono dalla considerazione che l'intervento in questione si svolgerà in un sito che dista poche decine di chilometri dal proprio territorio, che ne subirà i relativi effetti; e affermano che la tecnica dell'Air Gun - consistente nello sparare nei fondali marini raffiche di aria compressa allo scopo di ottenere onde riflesse dalle quali ricavare dati utili a ricostruire la composizione del sottosuolo - è idonea a provocare consistenti danni all'ecosistema marino e una connessa forte diminuzione del pescato in un raggio di cinquanta/sessanta miglia nautiche. Essi fanno anche riferimento ai danni della successiva fase di perforazione, che comporterebbe la potenziale diffusione di sostanze tossiche nel particolare contesto del Mar Adriatico (chiuso e fondale basso)”. Per il TAR il progetto non ha acquisito il parere obbligatorio della Regione Puglia importante in quanto “vista la distanza della sede dell’intervento di poche decine di chilometri dalle Isole Tremiti (che rientrano nel territorio della Regione Puglia), l’opinione della Puglia non può non considerarsi significativo al fine di coinvolgere la medesima regione nel procedimento di Via, in quanto l’impatto potenziale sull’ecosistema marino e sulle attività connesse alla pesca riguarda tutte le zone circostanti e non solamente quelle dell’Abruzzo e del Molise”. I giudici amministrativi hanno rilevato, inoltre, vizi di forma relativi alle “modalità di pubblicazione dell'annuncio relativo alla domanda di pronuncia di compatibilità ambientale presentata in data 6 aprile 2009” perché la “pubblicazione sul Quotidiano di Termoli non è avvenuta contestualmente alla presentazione della domanda, ma successivamente alla data (28.07.2009) in cui è stato reso il parere della Commissione VIA/VAS, con ciò compromettendo seriamente - con ogni evidenza - la funzione partecipativa della stessa...”. “Resta fondamentale - prosegue il primo cittadino sipontino - continuare ad assicurare il benessere delle comunità costiere adriatiche e non distogliere l'attenzione da un tema di così vitale importanza. Non molto tempo fa avevo detto che la strada da percorrere avrebbe potuta essere ardua, ma che non sarà mai così impervia se saremo uno accanto all'altro e lo ribadisco con maggiore convinzione dopo il pronunciamento del TAR Lazio. Questa vittoria è frutto dello stare fianco a fianco con gli amministratori di Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano e Vieste e di voler tutti perseguire il medesimo obiettivo: impegnarsi senza esitazioni nel far recedere il Governo da una decisione che non può essere assunta senza la minima considerazione del volere delle popolazioni interessate”.

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