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Venerdì, 15 Ottobre 2021

Manfredonia - Và verso te stesso

E' cominciata ieri, 2 settembre, la settimana di arte, cultura e letteratura ebraica “Lech Lechà”. L'articolato programma è stato presentato nel corso della conferenza stampa che si è svolta venerdì mattina presso la sala consiliare della Provincia di Foggia. In rappresentanza del Comune di Manfredonia, uno dei dieci centri pugliesi interessati dall'iniziativa (con Trani, Sannicandro Garganico, Andria, Bari, Barletta, Brindisi, Lecce, Nardò ed Oria), l'Assessore alla Cultura, Paolo Cascavilla. La nostra città era presente anche domenica, in quel di Trani, per l'inaugurazione della settimana stessa con il vice Sindaco, Matteo Palumbo, ed il gonfalone della Città di Manfredonia al seguito. “Lech Lechà - ha spiegato Francesco Lotoro, coordinatore della manifestazione - è l'esortazione con la quale Dio indica ad Abramo di recarsi verso la sua nuova terra ma indica, più sottilmente, di "andare verso se stessi". Si tratta di un viaggio verso le proprie radici, soprattutto identitarie, umane; un viaggio dello spirito e della mente attraverso i tesori visibili e nascosti non soltanto dell'ebraismo, ma delle altre culture sociali e religiose del bacino mediterraneo”. “I legami tra ebraismo e Mezzogiorno - ha proseguito Lotoro - si perdono nella notte dei tempi e la Puglia è stata una importante tappa di un percorso storico che ha visto il popolo e la cultura ebraica espandersi e diffondersi nel Mediterraneo. La cultura ebraica è nell'ossatura della Puglia che, dal Gargano al Salento, ha sempre avuto una spia dorsale ebraica; quello che da qualche anno si va riscoprendo in Puglia, grazie alla rinascita ebraica di Trani, è un caposaldo della storia italiana e della Diaspora. La Puglia torna a guardare questa storia che gli appartiene e di cui ha sempre conservato forti tracce sul proprio territorio”. Giovedì 6 settembre Manfredonia avrà un ruolo importante offrendo un ricco programma culturale che si svilupperà attraverso uno stand librario e discografico, la presentazione di un libro, una conferenza e uno splendido concerto. A partire dalle ore 18 e fino alle ore 21, a Palazzo Celestini, sarà allestito lo stand librario e discografico “Chi è rimasto a bottega?”. Sempre alle ore 18, nell'Auditorium di Palazzo Celestini, sarà presentato da Paolo Cascavilla il volume “Otto e altri libri di letteratura federiciana” di Alfredo De Giovanni. Qual è il segreto di Castel del Monte? Quali altri misteri nascondono i castelli federiciani e quali trame legano le città federiciane agli ebrei pugliesi? Durante la presentazione del libro si parlerà di questa grande e affascinante eredità storica ed architettonica. A partire dalle 19 la serata sarà dedicata alla vita e al pensiero di Rabbi Itzchak Malki Zedek di Siponto, con il convegno “Rabbi Itzchak detto il Greco, maestro dell'ebraismo pugliese”. Interverranno i relatori Ottavio Di Grazia, Rav Scialom Bahbout, Paolo Cascavilla. Modera l'incontro Attilio Funaro. Rabbi Isacco di Melchisedec ossia Itzchak ben Malkì Zedek (1090 - 1160 ca.), nato e vissuto a Siponto, è stato un autorevole commentatore della Mishnà ed è chiamato il “rabbino greco” poiché a quell'epoca Siponto apparteneva a Bisanzio. Non è noto se abbia scritto un commento completo alla Mishnà, è pervenuto il suo commento all'ordine di Zeraìm (norme sulle leggi agricole) e brani del commento a Taharòt (norme sulla purità). I suoi commenti sono chiari e brevi; talora traduce parole difficili della Mishnà in italiano, greco e arabo. La serata si concluderà con il concerto “Israel, il canto dell'anima ebraica” (suona l'ensemble “Shanà Tovà”) che si terrà al Chiostro di Palazzo San Domenico e avrà inizio alle 21. La musica accompagna gli ebrei attraverso storia, miti ed immagini. In “Israel” si spazia dalle suggestioni malinconiche del canto sefardita alle melodie struggenti della musica askenazita sino a canti religiosi nei quali l'ebreo prega dalle parti più lontane della Diaspora. 

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