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Giovedì, 20 Gennaio 2022

Manfredonia - Ennesimo esecrabile atto vandalico

L’imbecillaggine di certe frange di cittadini che chiamarli tali è del tutto fuori luogo, tanto più vergognosa quando la loro stolta baldanza si rivolge nei confronti di chi non può difendersi a causa di impedimenti fisici che ne limitano i movimenti. Come definire e cosa pensare di quel gruppetto di giovinastri che con spirito perverso difficilmente immaginabile, hanno invaso la casa del disabile di olio esausto fatto filtrare attraverso l’uscio del pianterreno? L’assurda spacconata è stata messa in atto col favore delle tenebre notturne, mentre il pover’uomo riposava. Al mattino, al risveglio, si è accorto del mare d’olio nero che lo circondava. Con intuibile fatica e difficoltà è riuscito a guadagnare la strada e a dare l’allarme.

Sul posto sono prontamente arrivati, con alcuni parenti dell’uomo, gli agenti del locale Commissariato della Polizia di Stato, l’Assessore alle Politiche Sociali e le assistenti del Servizio Sociale comunale. Raccapricciante la scena trovata: il poveretto era completamente ricoperto d’olio dal fetore nauseabondo. E mentre i medici del 118 lo sottoponevano a visite mediche, il personale dell’ASE, delle "Tre fiammelle" e della squadra di manutenzione del Comune provvedevano a ripulire la casa del malcapitato che è stato ospitato dai parenti. Una sistemazione a lungo rifiutata dall’uomo che non voleva lasciare la propria abitazione dove, ha continuato a ripetere, si trova bene assistito com’è dalla famiglia, dai Servizi Sociali, dal servizio pasti caldi a domicilio. Una persona che i vicini descrivono innocua, tranquilla, che non dà fastidio a nessuno, che vuole vivere insomma la propria vita per quel che possibile autonomamente. Il Sindaco, Angelo Riccardi, ha in ogni caso disposto il ripristino dell’abitazione danneggiata.

Il timore alquanto verosimile è quello che si possano ripetere quegli atti sconsiderati. “L’episodio dell’olio – ha denunciato infuriata la sorella – non è che l’ultimo di una serie incredibile: quasi quotidianamente sono costretta a ripulire la stanza dalle sporcizie di ogni sorta che vengono lanciate dentro. Non è possibile continuare così”.

L’Assessore alle Politiche Sociali, Paolo Cascavilla, è amareggiato e sconcertato. “Per quanti episodi di vandalismo siamo costretti a fronteggiare – rileva – questo supera ogni limite e propone interrogativi inquietanti ai quali urge dare delle drastiche ed esemplari risposte. Credo che stia emergendo una emergenza educativa. Senza con questo voler fare di ogni erba un fascio e dando atto a tanti giovani, certamente la maggioranza, di vivere correttamente contribuendo con il proprio saper fare e una visone di vita costruttiva, ad elevare il bene comune. Occorre intervenire per isolare e correggere questi comportamenti. In questi frangenti – annota - si richiama il ruolo della scuola e delle famiglie che spesso non conoscono abitudini e comportamenti dei propri figli. E che spesso intervengono in loro difesa contro ogni evidenza come è occorso a quel genitore che invece di rendersi conto del perché il figlio veniva arrestato, ha inveito contro le forze dell’ordine. Non è così che funziona. Occorre fare una riflessione a 360 gradi per un'azione congiunta ed una collaborazione piena tra forze dell’ordine, le scuole, le parrocchie, le associazioni culturali, le famiglie. Insomma la società civile che opera per il bene e il progresso comune”.

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