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Mercoledì, 08 Dicembre 2021

Manfredonia - Una meda oceanografica nel golfo

Vista così, spuntare dal mare per circa sei metri, sembra uno di quegli oggetti misteriosi di cui parlano i fumetti di fantascienza. In realtà si tratta di una meda oceanografica, una particolare e sofisticata struttura di acciaio attrezzata di strumentazioni per la ricerca scientifica marina installata nel golfo di Manfredonia, a 12 miglia dalla costa. Complessivamente misura oltre 25 metri dei quali 18 immersi e ancorati sul fondo. I naviganti che transitano nella zona e soprattutto i pescatori dovranno fare attenzione a quella presenza in ogni caso segnalata nelle carte nautiche. Dopo tutto quella meda è lì anche per loro. Fra le attività che svolgerà preminente è quella di raccogliere dati utili per la gestione sostenibile dello sforzo di pesca.

La meda installata nel golfo è la sesta di una rete dislocata tra Trieste e Messina facente parte del progetto SSD-Pesca: Sistema di Supporto alle Decisioni per la gestione delle risorse della pesca nelle Regioni del Mezzogiorno d’Italia, finanziato dal MIUR e realizzato dal CNR-IAMC di Messina in collaborazione col CNR-ISMAR di Lesina e Ancona.

“Una collaborazione - spiega Mauro Marini, del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Ancona e responsabile del progetto – significativa per la sperimentazione che avrà la durata di tre anni e mira allo sviluppo ed implementazione di tecnologie, strumenti e sistemi per favorire una governance responsabile della pesca nonché strumento utile per una nuova fase di sviluppo delle attività di pesca nelle regioni meridionali italiane per conciliare redditività ed eco-compatibilità”.

Assieme a Raffaele D’Adamo e Gianfranco Pazienza del CNR di Lesina, Fabio Fiorentino di IAMC (Istituto per l’Ambiente Marino Costiero) di Mazara del Vallo, Andrea Belardinelli e Mario La Mesa di ISMAR (Istituto di Scienze Marine) di Ancona, ha illustrato il progetto nel corso di una conferenza stampa tenuta sul porto. “Fondamentali sono altresì – rileva Fiorentinole collaborazioni con le Capitanerie di porto, le cooperative dei pescatori, le organizzazioni di categoria”.

“Questo progetto – annota il Sindaco, Angelo Riccardisi inserisce nel contesto più generale delle misure adottate dalla Comunità europea, dal Governo italiano e quindi dalla Regione Puglia, per fronteggiare la crisi che investe il settore della pesca e di predisporre i supporti necessari, scientifici e legislativi, per regolamentare nel modo più razionale le attività di pesca e dunque dei pescatori chiamati a svolgere un ruolo determinante per la conservazione e l’uso delle risorse ittiche”.

Attraverso i dati raccolti dalla meda installata nei giorni scorsi con la collaborazione tecnica di Arenasub di Messina e Ecolgargano di Manfredonia, “si potrà studiare – afferma D’Adamola dinamica delle risorse ittiche in termini di abbondanza, demografia e distribuzione spaziale in funzione delle condizioni dell’ambiente e delle attività di prelievo esercitata dai pescatori, fornire pertanto conoscenze agli operatori del settore per ottimizzare i processi di cattura riducendo gli impatti negativi sull’ambiente migliorando la performance economica delle attività di pesca, offrire un supporto tecnico scientifico agli organi di gestione regionali e di vigilanza e controllo delle Capitanerie di porto”. Naturalmente saranno acquisite misure meteorologiche e oceanografiche trasmesse a terra e rese disponibili in tempo reale su un apposito sito web.

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