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Si è concluso il Forum delle Camere di Commercio

forum

 

Un progetto strategico per la competitività dei territori e delle imprese attraverso la creazione della Macroregione adriatico-ionica. Sono state poste le basi a Brindisi, durante i tre giorni della XII edizione del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, per la costituzione di questa importante macroarea che diventerà l’interlocutore principale tra i Paesi che si affacciano sui due mari e la Comunità Europea. Una vasta regione che comprende Italia, Serbia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Albania e Grecia unita dai medesimi obiettivi: uno sviluppo integrato e un incremento delle opportunità economiche e sociali tra gli stessi Paesi.

Si è svolta questa mattina, presso la Camera di Commercio di Brindisi, la conferenza finale del Forum, moderata dal giornalista Arnaldo Travaglini, durante la quale sono stati tracciati i primi bilanci e redatte le nuove linee programmatiche per il breve, medio e lungo periodo.

“Il primo risultato concreto di questi tre giorni del Forum – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Brindisi Alfredo Malcarne – è l’accordo raggiunto tra le 38 Camere di Commercio delle due sponde dell’Adriatico e dello Ionio che fanno parte di questa associazione. Accordo che è stato racchiuso in un documento finale, una dichiarazione di intenti, che è anche un impegno formale, che mira alla costituzione della Macroregione da portare al Parlamento Europeo e che prevediamo possa concretizzarsi entro il 2014. Per questo occorre lavorare tutti insieme in questo percorso, impegnandoci da un alto ciascuno con le proprie competenze e specificità, dall’altro mettendo in rete tutte le conoscenze e le potenzialità per addivenire ad un concetto di territorialità e produttività allargato partendo dal presupposto che la Macroregione Adriatico Ionica conta più di cento milioni di abitanti e rappresenta un volume di affari di miliardi di euro”.

“Attraverso questo Forum – ha dichiarato il presidente del Forum Jadranka Radovanic - stiamo dando concretezza alla realizzazione della Macroregione Adriatico–Ionica quale strumento di sviluppo di attività economiche e sociali tra aree geografiche integrate e complementari. In questi giorni abbiamo avuto modo di mettere in atto delle progettualità condivise nei settori trainanti dell’economia, senza dimenticare l’ambiente e lo sviluppo sostenibile. I lavori dei tavoli tematici e la sottoscrizione della dichiarazione finale che è scaturita dal Forum rappresentano i punti più importanti per la creazione di un partenariato sovranazionale che vede gli enti locali collaborare e dialogare tra loro”.

“Le relazioni instaurate con i sistemi camerali di altri Paesi attraverso questo Forum– ha dichiarato il presidente nazionale di Unioncamere Ferruccio Dardanello – possono essere un ottimo volano per accrescere la platea delle imprese esportatrici italiane di ulteriori diecimila unità. Un’occasione per attivare collaborazioni, progetti, iniziative che consentano alle nostre imprese di uscire dal vicolo cieco della crisi”.

“E’ evidente – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio di Ancona e vice presidente del Forum Rodolfo Giampieri - che l’interconnessione tra le economie della Macroregione,  è ormai un dato di fatto e che non è praticamente più possibile scindere l’andamento di un singolo Paese da quello degli altri. Ne è una chiara dimostrazione quanto accaduto negli ultimi anni di fronte alla fase recessiva che ha colpito il sistema economico mondiale. Il Forum delle Camere di Commercio che oggi rappresenta 8 nazioni, 1 milione e 2 mila imprese, e si è formalmente impegnato ha comunicare alle istituzioni europee l’impegno che gli enti camerali hanno assunto per la costituzione della Macroregione Adriatico Ionica”.

“Per l’Italia, per il Mezzogiorno e per Brindisi in particolare – ha dichiarato il senatore Salvatore Tomaselli – si tratta di una scelta di rilievo geopolitica straordinario e dall’altro valore strategico. Se si guarda dall’altro l’intera area, è evidente che nella Macroregione Adriatico-Ionica il nostro territorio assume un ruolo oggettivo di leadership con un rafforzamento del peso e del ruolo politico dell’Italia di cerniera del sud-est dell’Europa e del Mediterraneo”.

“Questo Forum – ha dichiarato il presidente del Comitato delle regioni Mercedes Bresso - ha dimostrato che c’è una cooperazione in atto tra le realtà economiche di questa grande area adriatica. Questo è molto importante anche perché la Croazia da subito e gli altri paesi dei Balcani occidentali progressivamente avvieranno le procedure di ingresso nell’Unione Europea. L’Italia, proprio per la sua privilegiata posizione geografica, non può perdere questa importante occasione di sviluppo, né farsi trovare impreparata. La creazione della Macroregione Adriatico-Ionico va proprio in questa direzione”.

“Abbiamo lavorato in questi anni – ha dichiarato l’assessore al Mediterraneo della Regione Puglia Silvia Godelli – attraverso tanti progetti con i Paesi dell’altra sponda e con le altre regione italiane. Ci sono temi di grande importanza che stiamo sviluppando: dall’energia rinnovabile ai trasporti, al turismo, al commercio, alla biodiversità in agricoltura. In sostanza un’idea di sviluppo che crea economia e un benessere sociale diffuso”.

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