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Mercoledì, 08 Dicembre 2021

Artelier e il corteo storico di San Nicola

Sono 180 i costumi realizzati da Artelier Casa d'arte per la sfilata del corteo storico di San Nicola. Per la prima volta nella storia dei festeggiamenti in onore del Santo patrono di Bari i costumi sono stati realizzati dalla sartoria teatrale di Luigi Spezzacatene che, da tempo, desiderava contribuire con le sue creazioni alla manifestazione folkloristica della città.
Eppure Spezzacatene non è nuovo alla riproduzione fedele degli abiti delle etnie presenti a Bari nel 1087, anno della traslazione delle reliquie di San Nicola da Myra, in Turchia, a Bari. Negli ultimi quattro anni, infatti, per quasi tutto il mese di maggio la sala Murat in piazza del Ferrarese era occupata dalla mostra organizzata e promossa dal Direttore Creativo di Artelier.
Con «1087 - I costumi della traslazione» Spezzacatene ha realizzato il corpus degli abiti che, domani sera, saranno indossati dai figuranti del corteo storico. Ben 132 costumi (dei 180 totali realizzati da Artelier per la rievocazione storica)  provengono, infatti, dal corpus centrale della mostra. I restanti 48 abiti sono stati ideati, creati, cuciti e tinti ex novo per l'occasione, seguendo quel processo creativo e sartoriale che aveva reso così unici i costumi della mostra 1087.
In totale sono oltre 1200 i metri di stoffe attentamente selezionate dallo staff del direttore creativo dell'unica sartoria teatrale di Bari per realizzare gli abiti. Tessuti cercati e trovati non solo in Puglia, ma anche in Toscana, Germania e Indie, per non lasciare nulla al caso. Nel laboratorio in via Dieta di Bari hanno lavorato solo in dieci senza mai fermarsi per rispettare i tempi di consegna.
Ogni abito è stato disegnato personalmente da Spezzacatene che per la realizzazione si è poi affidato ai suoi assistenti e alle sue sarte. A loro, sotto la sua supervisione, il compito di sistemare i modelli tagliando ogni singolo pezzo di stoffa, tinto e decorato a mano per riprodurre nel modo più fedele possibile le indicazioni dei codici del X secolo e degli Exultet, che Spezzacatene ha studiato nei dettagli per riprodurre degli abiti del periodo.
E così, nel rispetto delle tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, gli abiti realizzati nella sartoria di Spezzacatene riproducono con una fedeltà ai limiti della perfezione colori, ornamenti e raffigurazioni presenti nei testi nel X secolo. Un esempio su tutti è il vestito dell'Abate Elia che è stato realizzato in una nuova versione per il corteo storico ed è stato arricchito di ornamenti secondo quanto riportato in un codice cassinese del X secolo.
Tra le dieci persone impegnate nel progetto anche una ex studentessa del Santarella che, dopo aver frequentato un laboratorio tenuto dallo stesso Spezzacatene e aver collaborato con la sartoria per la realizzazione della mostra, è stata inserita a pieno titolo nel gruppo di lavoro di Artelier. Una scelta in linea con la lunga collaborazione tra la sartoria diretta da Spezzacatene e l'Università di Bari, in particolare con la Facoltà di Scienze e Tecnologie della Moda, finalizzata alla ricerca di talenti e giovani di valore da inserire nella squadra di lavoro di Artelier.
«Mi auguro di proseguire nella linea dell'ottimizzazione delle collaborazioni - ha detto Spezzacatene - e spero vivamente che prima o poi si decida di dar vita ad un progetto organico di valorizzazione delle professionalità locali incentivando anche nuove politiche di marketing territoriale e culturale legato al marchio San Nicola, come già riferito in diverse occasioni anche dall'assessore Paparesta e dal sindaco Emiliano. Al nostro patrono - ha proseguito Spezzacatene - è dedicato uno degli eventi religiosi più importanti del Sud Italia, in grado di unire oriente e occidente attirando nella nostra città migliaia di fedeli attraverso una tradizione sempre viva che si tramanda di generazione in generazione. A noi - ha concluso - spetta il compito di valorizzare quello che abbiamo, cercando di creare le condizioni per lo sviluppo del territorio e delle imprese anche in funzione di questo».
In effetti ogni anno, nei giorni di festa, la città si riempie di fedeli, curiosi e appassionati uniti dalla volontà di assistere ad un rito che si ripete da anni sempre uguale a se stesso. Gli stessi fedeli che lo scorso anno in 14mila circa hanno visitato la mostra di Spezzacatene e che domani sera, a partire dalle 20.30 potranno vedere gli abiti della traslazione sfilare indosso ai figuranti che partiranno da piazza Federico II e arriveranno in piazza del Ferrarese attraversando il borgo murattiano.  «Un grazie - ha aggiunto ancora Spezzacatene - va a tutti quelli che hanno creduto in me in questi anni. E soprattutto a chi mi ha dato la possibilità di "vestire" il corteo storico: il regista Nicola Valenzano con cui si è subito instaurato un bellissimo rapporto e con il quale ho lavorato davvero bene. Spero che lo spettacolo di domani piaccia a tutti gli spettatori».
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