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Expo arte, retrospettiva su Mario Sironi a 51 anni dalla sua morte

Un evento nell'evento. Expo Arte, la manifestazione dedicata a tutti i linguaggi dell’arte, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla grafica, in programma alla Fiera del Levante da venerdì 18 a domenica 20 maggio, si arricchisce della retrospettiva dedicata al maestro Mario Sironi nel cinquantunesimo anno dalla sua morte.

Merito della collaborazione di Andrea Sironi–Straußwald (storico dell’arte e unico discendente diretto dell’artista) che presterà un consistente nucleo delle opere esposte. Le altre arriveranno da collezioni private e dalla Galleria d’Arte Cinquantasei di Bologna.

La mostra sarà suddivisa in tre sezioni: Il Sironi Illustratore anni ’20, i grandi studi monumentali anni ’30 e la parte dedicata alla pittura anni ’30-60.

Con una stilizzazione che si rifaceva ad arcaici modelli pre-rinascimentali e con un potente senso dei valori plastici e del colore Sironi diede voce all'umanesimo civile d'intonazione fascista degli anni Venti-Trenta. La sua ricerca personale partì dall'esperienza divisionista e, nel 1914, trasferitosi a Milano, si avvicinò al Futurismo, di cui condivise l'esperienza bellica di volontario ciclista a fianco di Marinetti e Sant'Elia. Nei primi anni Venti la sua pittura restò di tipo futurista anche se, celatamente, nel suo stile si stavano facendo già strada forme sempre più monumentali, tendenti al metafisico.

Nel 1920 Sironi firmò con Leonardo Dudreville, Achille Funi e Luigi Russolo il manifesto Contro tutti i ritorni in pittura, che contiene in nuce le tesi poi fatte proprie dal gruppo Novecento, di cui Sironi fu uno dei fondatori. Dall’inizio degli anni Trenta gli interessi artistici di Sironi si moltiplicarono, spaziando dalla grafica alla scenografia, dall’architettura alla pittura murale, dal mosaico all’affresco. La sua attività apparve sempre più finalizzata alla realizzazione di opere monumentali e celebrative del regime fascista, che si nutrono del recupero della tradizione aulica dell’arte italiana. Nel dopoguerra la sua pittura si fece cupa e drammatica, abbandonando il carattere monumentale e di grande eloquenza degli ultimi anni a favore di una diversa e più dimessa concezione spaziale, resa su tele di piccole dimensioni.

Oltre alla mostra su Sironi a Expo Arte, organizzata da Artiamo, non mancheranno eventi collaterali come una tavola rotonda sul mercato dell'arte, prevista il giorno dell'inaugurazione. Inoltre diverse Accademie d'Italia esporranno opere dei loro allievi, soggette a concorso, mentre il Comune di Bari patrocinerà, oltre alla manifestazione, un'estemporanea denominata "Arte in comune". Spazio anche a originali "writers", selezionati da un'apposita commissione tecnica, che decoreranno pannelli di grande dimensioni all'interno di aree ad hoc nel nuovo padiglione della Fiera. Tre di loro saranno premiati e i migliori pannelli saranno inseriti in siti urbani individuati dall'Amministrazione comunale che ne acquisirà la proprietà.

 

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