Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Mercoledì, 08 Dicembre 2021

Uil: meno assunzioni in Puglia

“L’eccessiva prudenza da parte degli imprenditori non è mai un segnale positivo per l’occupazione, ma è logica conseguenza dell’assenza di aspettative concrete per la crescita dell’economia nazionale e di progetti seri per la costruzione di una rete efficiente e funzionale di infrastrutture che catapulti il Meridione e le sue imprese nel cuore del mercato italiano ed europeo”.

Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia e di Bari, commenta così i dati resi noti da Unioncamere, secondo i quali gli imprenditori, in Italia, prevedono di assumere, negli ultimi mesi dell’anno, 91.800 lavoratori, circa 2.000 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Delle assunzioni previste  63.000 circa saranno a tempo indeterminato e 29.000 stagionali. Ma mentre nelle Regioni del Nord-Ovest e del Centro si riscontrano previsioni d’incremento delle assunzioni, nel Mezzogiorno a fronte delle 22.400 del IV trimestre 2010 se ne prevedono 21.100 nello stesso periodo del 2011. Inoltre, sempre nell’anno in corso, 7.500 (circa il 35,4%) avranno carattere stagionale. In Puglia le assunzioni previste sono 3.870, di cui 1.150 stagionali, pari al 29,7%.

“Tuttavia, proprio in questi giorni, il Ministro delle Finanze Tremonti ha dichiarato di voler dirottare risorse destinate al Mezzogiorno su altre direttrici, ennesimo tentativo di spostare i soldi del Fondo Sociale Europeo e del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale su altri capitoli di spesa, tra cui gli ammortizzatori sociali in deroga. I lavoratori hanno sicuramente diritto a ricevere il sostegno al reddito ­– aggiunge Pugliese -  ma i fondi utili al rilancio del Meridione non possono diventare un bancomat senza limiti dal quale attingere i danari per accontentare i capricci della Lega. Piuttosto servono misure rapide che agevolino e semplifichino le procedure d’impegno e di spesa delle risorse comunitarie, ad oggi ferme in larga parte a causa dei vincoli rivenienti dai meccanismi di cofinanziamento e per il patto di stabilità. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, quella procedura condivisa ed avviata tra i Governatori delle nostre Regioni e il Ministro per gli Affari Regionali che ha permesso, in agosto, di sbloccare 7,5 miliardi da investire in infrastrutture strategiche per il Mezzogiorno. In assenza di investimenti veri e concreti per il rilancio del nostro territorio assisteremo, necessariamente, ad un ulteriore impoverimento del nostro tessuto sociale”.

 

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI