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Lunedì, 06 Luglio 2020

La Giornata del Mezzogiorno

Riflettere sul Mezzogiorno, sul ruolo della Fiera, su un futuro di coesione: non sembrano esserci vie d’uscita nel ripensare anche il futuro dell’Ente barese e la sua funzione cardine nel bacino del Mediterraneo. Ricchissimo di spunti di riflessione, il seminario “Verso Europa 2020: Crisi e politiche di coesione” è stato il momento dedicato a “La giornata del Mezzogiorno” organizzato da Regione Puglia e Ipres nell’ambito della 75esima edizione della Fiera del Levante di Bari.

Al seminario hanno partecipato il vicepresidente della Fiera del Levante di Bari Antonio Ciuffreda, Melina Decaro, segretaria generale della Fondazione “Adriano Olivetti”, Valeria Spagnuolo in rappresentanza di Formez PA, Adriano Giannola, presidente di Svimez, Giuseppe Roma, direttore generale del Censis, Antonio Troisi, professore ordinario di Scienza delle finanze dell'Università degli Studi di Foggia e Nicola Di Cagno, presidente dell'Ipres. Moderatore dell’incontro Federico Pirro, docente di Storia dell'industria dell'Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

Ciuffreda ha sottolineato il ruolo della Campionaria di settembre, decisivo «per far ripartire le riflessioni sul Mezzogiorno di Italia perché, mai come prima d’ora, è ribadita la centralità dei suoi temi, dei suoi rapporti con l’Europa».

Con Europa 2020, la strategia di sviluppo che terrà banco nei prossimi anni, l’Unione Europea ambisce a rilanciare la propria economia entro la fine del decennio. Perentoriamente e senza rinvii.

I punti strategici su cui è necessario far leva passano attraverso l’economia sostenibile, intelligente e solidale. Tre priorità che permetteranno di conquistare livelli di occupazione, produttività e coesione sociale puntando su occupazione, innovazione tecnologica, istruzione e formazione, integrazione sociale, clima ed energia.

«La Puglia e il Mezzogiorno sorprendono per la concretezza e le verità nascoste – ha detto Melina Decaro – e hanno davanti a loro grandi opportunità».

«In Europa ed in Italia - ha sottolineato Adriano Giannola - esiste una contraddizione ma occorre avere un approccio storico alle cose e, confrontando la crisi economia italiana del ’92-’94 con quella in atto, bisogna reagire con armonia senza un approccio ragionieristico che, alla luce della situazione nazionale, penalizza la crescita. Occorre ragionare analiticamente sugli aspetti redistributivi della ricchezza economica e capire che deve essere attuata una politica di rilancio del sistema economico».

«Il Mezzogiorno nell’ultimo decennio ha avuto performance produttive interessanti – ha ribadito Giuseppe Roma – e l’Italia è in grado di agganciare gli obiettivi di Europa 2020. Per il Sud è necessario puntare sui progetti per catturare le risorse dell’Ue» coordinando programmi di intervento che captino i finanziamenti. «I big player – ha aggiunto Roma – devono nascere nel Mezzogiorno che deve liberare le proprie energie». Occorre dunque guardare al 2020 ponendo obiettivi concreti e messaggi precisi soprattutto alle nuove generazioni.

«I limiti delle pubbliche amministrazioni del Sud - ha detto Valeria Spagnuolo – hanno prodotto interventi mirati di capacity building nelle politiche di coesione». Limiti che sono stati oggetto di interventi normativi da parte di Bassanini prima e Brunetta poi, perché ci fosse un autorinnovo della P. A.

«Il Mezzogiorno arriva zoppo all’appuntamento del 2020 – ha confermato Antonio Troisi – così come zoppi arrivano anche gli altri Paesi dell’Ue. In Europa è in atto uno squilibrio tra politica monetaria comunitaria e politica economica. Il federalismo fiscale - ha concluso ribadendo quanto detto dal presidente della Lombardia Roberto Formigoni - è fallito nei suoi punti chiave ed ha generato la crisi attuale».

Univoca la visione degli intervenuti. Per tutti, il Mezzogiorno deve puntare sulle sue peculiarità e cioè sulla green economy, sulla crescita e lo sviluppo sostenibile e la rivisitazione dei meccanismi produttivi, cooperazione amministrativa, sostegno agli sportelli unici per le imprese e semplificazione.

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