Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Sabato, 16 Ottobre 2021

In viaggio tra cultura e paesaggio

Giardini e biblioteche. Un binomio inconsueto che ha dato vita al dibattito organizzato dal Centro euromediterraneo di cultura biofila, alla Fiera del Levante. Alla presenza di vari studiosi si è discusso di come il giardino possa legare tra loro diverse discipline del sapere. Dopo la proiezione del video “Puglia, Terra di Luce” di Giovanni Miali e i saluti di Daniela Daloiso, Dirigente Servizio Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale della Puglia, Franca Tommasi presidente della Società Botanica Italiana, sezione pugliese, Waldemaro Morgese, presidente dell'AIB Puglia, Vittorio Marzi, presidente dell'Accademia dei Georgofili, sez. Sud-Est, hanno dato il via all’incontro.

«La cultura è alla base di ogni progresso civile di una nazione – ha detto Silvano Marchiori direttore dell'Orto Botanico dell'Università del Salento – Quando parliamo di cultura parliamo non solo di opera, teatro, musica, ma anche di musei, biblioteche, orti botanici spesso trascurati dalla politica nazionale anche in termini di finanziamenti».

L’intervento di Anna Rita Somma, coordinatrice del Centro euromediterraneo di cultura biofila, ha introdotto il tema principale dell’evento “Giardino e biblioteca” spiegando il rapporto di reciproco scambio tra i due settori che unisce le diverse discipline del sapere.

Donato Forenza, ecologo del paesaggio, si è occupato di giardino e paesaggio. «La relazione tra la dimensione della scienza del paesaggio e l’arte dei giardini evidenzia le notevoli funzioni ecologiche paesaggistiche della varietà compositiva vegetazionale, progettuale e didattico-terapeutica del rapporto antropologico tra giardino e paesaggio», ha puntualizzato lo studioso.

Angela Danisi, componente del CEEA dell'Università degli Sudi di Bari, si è interessata al rapporto tra giardino ed ecologia profonda, prendendo spunto dalla eco-filosofia del norvegese Arne Naess che ha messo in evidenza la questione dell’educazione ambientale come un problema di coscientizzazione e di attuazione di interventi scientifici per la salvaguardia dell’ambiente.

Pasquale Montemurro, docente dell'Università di Bari, nel suo intervento “Giardino e agricoltura” ha sottolineato lo stretto rapporto che intercorre tra i due settori: «Quello che viene fatto in agricoltura si può travasare nei giardini per migliorare la coltivazione, l’irrigazione, la potatura, la concimazione».

Nicola Laricchia, dirigente dell'assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, ha trattato il collegamento tra giardino e alimentazione. «Quando si parla di giardini – ha detto – ci riferiamo anche a luoghi in cui c’è vita. Per questo studiare i giardini significa acquisire elementi essenziali per l’esistenza. Il cibo diventa così espressione del territorio, ma anche dei valori culturali e religiosi intrinsechi».

Adriana De Serio, docente del Conservatorio di musica "N. Piccinni" di Bari, ha dato vita al rapporto tra giardino e musica con un viaggio storico attraverso le nazioni e i compositori più espressivi del medioevo, rinascimento, illuminismo, romanticismo, impressionismo legando a doppio filo le note e le immagini naturalistiche.

Al termine dell'incontro le riflessioni di Viviana Cavallaro, direttrice del museo Orto Botanico dell'Università di Bari, Letterio Munafò, presidente della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali della Puglia, Liliana Spagnolo, presidente di Italia Nostra sez. Bari, Rossella Ressa, capo delegazione del FAI per Bari.

 

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI