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Lunedì, 06 Luglio 2020

Al via “diritti a scuola”: trenta milioni per gli istituti pugliesi

«La scuola educa e si educa: tira fuori da ogni famiglia la tendenza alla trasformazione e aiuta a combattere la guerra contro la dispersione scolastica. Un bambino che si perde è una gigantesca diseconomia: recuperarlo ha un valore incommensurabile». Così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha presentato in Fiera la terza edizione del progetto “Diritti a scuola”, che metterà a disposizione del sistema scolastico pugliese trenta milioni di euro e favorirà l’occupazione di oltre duemila lavoratori tra docenti e personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari).

Accanto a Vendola, nel padiglione 152, l’assessore regionale alla Formazione, Alba Sasso, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Lucrezia Stellacci, i sociologi Gabriella Sforza e Daniele Petrosino che hanno realizzato un rapporto di valutazione sul progetto.

«Diritti a scuola – ha aggiunto Sasso - è una delle più significative buone pratiche in Italia che ha certamente contribuito a realizzare i risultati nelle recenti indagini sulle competenze dei nostri studenti. Siamo convinti che questa terza edizione consoliderà ulteriormente i buoni risultati delle precedenti».

Negli anni scorsi – è stato sottolineato - la Puglia era in fondo alle classifiche dell’indagine Ocse-Pisa, mentre i test dell’Invalsi riportavano risultati scoraggianti. Dal 2009 inizia un’inversione di tendenza: nell’indagine “Sul livello di competenza dei quindicenni italiani”, tra le Regioni del Sud la Puglia inizia ad avere un trend positivo. Iniziano a migliorare anche i risultati delle prove Invalsi fino all’exploit registrati nel 2011.

Il bando, previsto dal Piano straordinario per il lavoro in Puglia, sarà pronto entro la fine del mese: potranno accedervi le scuole statali del primo e del secondo ciclo di istruzione con progetti finalizzati a potenziare i processi di apprendimento e a sviluppare le competenze degli allievi. Sale così a tre il numero di iniziative del Piano per il lavoro con oltre 156milioni di risorse pubbliche già impegnate, su un totale di interventi pari a 340milioni di euro.

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