Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Venerdì, 16 Aprile 2021

Uil: Fiducia dei consumatori a picco

“I cittadini hanno necessità di certezze. In tale contesto le Istituzioni si devono fare promotrici e garanti del rilancio economico ed occupazionale: i lavoratori dipendenti e i pensionati, vero motore di spesa, stanchi di pagare da soli il salato conto per risanare i bilanci dello Stato e delle Regioni, chiedono a gran voce un sistema fiscale equo e giusto. Ed inoltre, in assenza di politiche che rilancino la produzione e l’occupazione, difficilmente potremo vedere cambiare le tinte fosche che dipingono, ormai da troppo tempo, il quadro delle nostre Regioni. Un’inversione di tendenza che non potrà venire, certamente, dalla manovra finanziaria in discussione, che intende reperire le maggiori risorse dalle tasche dei soliti contribuenti virtuosi”.

E’ il pensiero di Aldo Pugliese, Segretario della UIL di Puglia e di Bari, sui risultati dello studio Istat, secondo il quale, a livello nazionale, l’indice relativo al clima di fiducia dei consumatori è calato, in agosto, a 100,3 (da 103,7 del mese precedente). Una flessione legata, appunto, al deterioramento del clima economico, al mercato dei beni durevoli, alla capacità di risparmio delle famiglie e alla situazione del mercato del lavoro. Il quadro analitico lo si ritrova anche per le regioni del Mezzogiorno, dove l’indice complessivo passa da 104,1 di luglio a 102,4 di agosto, mentre la valutazione sul clima corrente passa, nello stesso arco temporale, da 118,6 a 116.

Analizzando, invece, altri dati relativi ai consumi procapite, si riscontra una flessione generalizzata dei consumi nel periodo 2000–2011, ma mentre a livello nazionale l’indice sintetico passa da 112,7 del 2000 a 109,9 del 2011, per la Puglia il dato varia da 107,5 a 102,3. “Un calo dei consumi – spiega Pugliese - collegato alla mancata creazione di nuova occupazione e al conseguente aumento dei disoccupati: una situazione ben diversa da quella di altre Regioni virtuose del Mezzogiorno, quali la Basilicata ed il Molise. Variazione dei consumi marcatamente più accentuata in alcune regioni del Mezzogiorno, tanto che la stessa ripartizione mentre nel 2007 pesava per il 27,2% nel 2011 si attesta al 26,6% del valore complessivo nazionale. Le difficoltà, che si protraggono già da anni, dei mercati finanziari e delle diverse economie, hanno pesanti ripercussioni sul sistema occupazionale, sulla capacità di spesa delle famiglie e sulla fiducia che le stesse hanno, in un’ottica di breve e medio periodo, sulle possibilità di uscire dalla crisi”.

 

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI