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Sabato, 28 Novembre 2020

Uil: “Privare le classi più deboli dell’esenzione ticket è una barbarie"

“Purtroppo i peggiori presagi si sono avverati e il temuto ampliamento del ticket è divenuto realtà. La cancellazione dell’esenzione per l’assistenza specialistica per cittadini con età inferiore a sei anni o superiore a sessantacinque, per disoccupati , inoccupati, lavoratori in Cig e titolari di pensione sociale rappresenta una barbarie senza eguali, la riprova di come si stia riversando nelle già esigue tasche di cittadini ‘innocenti’ le colpe di una politica sanitaria deficitaria”.

Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia e di Bari, reagisce così l’approvazione, da parte del Consiglio Regionale, dell’art. 13 della LR 19/2010 che prevede la cancellazione dell’esenzione ticket per alcune categorie di pugliesi.

“Si fa fatica – continua Pugliese – a trovare motivazioni valide. Di certo c’è che questa insensibilità nei confronti dei ceti meno abbienti fa accapponare la pelle. Piuttosto, bisognerebbe intervenire con un piano concreto di razionalizzazione della Sanità in Puglia, a partire da una sensibile riduzione degli sprechi, delle irregolarità e degli eccessi tuttora presenti nel sistema sanitario pugliese. Invece si introduce un altro balzello che va a sommarsi all’addizionale IRPEF e all’aumento delle benzine. Questa logica della tassazione sfrenata, che volta le spalle perfino alle difficoltà ed alla povertà, è assolutamente ingiusta, impopolare e inaccettabile, almeno da chi è ancora dotato di un minimo di buon senso”.

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